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Ciclismo

‘La rasoiata’ di Ballan: “Pellizzari e Tiberi sulla strada giusta. Piganzoli è tanta roba al debutto”

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Alessandro Ballan
Ballan / IPA Agency

LA TAPPA MONCA

Purtroppo si prendono queste decisioni sempre all’ultimo, quando si sapeva già da 3 giorni che questo percorso non sarebbe stato fattibile. Una decisione si poteva benissimo prendere sabato o domenica, se non ieri.

ADDIO A TAPPE COME QUELLA DI NIBALI ALLE TRE CIME DI LAVAREDO?

Quello del 2013 era un arrivo in salita per Nibali. Con la neve è fattibile se sei in salita. Purtroppo la tappa di oggi era in discesa. Fare tutti quei chilometri di discesa è proibitivo. Il problema è stato questo. Se oggi all’arrivo ci fosse stata la neve, i corridori sarebbero saliti senza problemi.

L’AZIONE DELLA MOVISTAR PER TENERE A BADA LA FUGA

La Movistar non l’ho proprio capita. Alla fine dei conti è stata anche buona come azione, ma a 10 km dall’arrivo sono spariti del tutto. Quello che andava più forte di tutti era Sanchez, ma anche lui non l’ho capito. Diciamo che hanno lavorato bene, senza finalizzare.

POGACAR VINCE SENZA FORZARE

Pogacar non ha fatto un vero attacco. Se Pellizzari avesse avuto 10 secondi in più, Pogacar lo avrebbe aspettato e gli avrebbe lasciato la vittoria. Poi ha visto che Martinez stava arrivando e non ha potuto aspettare Pellizzari.

PELLIZZARI SI METTE IN MOSTRA

Bellissimo secondo posto, bello anche il gesto all’arrivo quando ha chiesto gli occhiali a Pogacar. È logico che gli è mancata la vittoria. Però è un ottimo segno, siamo alla terza settimana. Vedere un giovane italiano a questo livello fa ben sperare per il futuro.

LA REAZIONE DI TIBERI

Tiberi inizialmente pensavo che perdesse la maglia bianca, poi ha reagito. L’ha gestita in base a quello che si sentiva, ha ripreso Arensman agli ultimi 500 metri e poi l’ha staccato. Su queste pendenze ha risposto presente, il giorno di riposo gli ha fatto bene.

TIBERI E PELLIZZARI HANNO LE CARATTERISTICHE DI NIBALI E ARU: IN MINIATURA? 

Le caratteristiche sono quelle. Devono maturare ancora, però siamo messi bene. Sono giovani e hanno poca esperienza nel professionismo. Pellizzari a Torino disse che aveva paura di far cadere gli altri. La maturità può far cambiare i ragazzi. Siamo sulla strada giusta, devono ‘mentalizzarsi’ sul fatto di poter fare ancora meglio tra qualche anno.

LA REGOLARITÀ DI PIGANZOLI

Piganzoli è sempre lì in sordina, non è male. Per Basso è un corridore di talento, che vedremo in futuro. Essere nei 15 in classifica al Giro al primo anno è tanta roba. Se andiamo a guardare i campioni del passato che hanno vinto il Giro, ci accorgeremo che la maggior parte non erano così avanti come lui al debutto. Vale lo stesso discorso di Pellizzari e Tiberi, deve maturare.

THOMAS E O’CONNOR PAGANO DAZIO

La terza settimana fa sempre brutti scherzi, il maltempo ha dato problemi e li darà anche nei prossimi giorni. Per Thomas l’età si fa sentire, oggi ha pagato. O’Connor è il classico corridore che fa bene le prime due settimane, poi nella terza fa un po’ di fatica. A questo punto bisogna proprio vedere che non ci sia la giornata nera per uno dei due. Ormai stanno correndo solo per il secondo posto, sarà una bella lotta.

DOMANI POGACAR LASCERÀ UNA TAPPA?

Io penso che dipenda molto dalle altre squadre. Hanno visto che lo sloveno non lascia niente a nessuno. Ci sarà una grande lotta per la fuga e questa volta penso che arriverà. Il Brocon è una bella salita, ripetuto due volte farà sicuramente male. All’arrivo dovrebbero trovare brutto tempo. Non sarà una tappa molto lunga, ma ci sarà tanto dislivello.
Domani andrà via una fuga numerosa di gente con la gamba, magari anche un Zana. Anzi a Pogacar conviene quasi che vada via un uomo di classifica, così altre squadre saranno costrette a lavorare per il piazzamento. Però se portano Pogacar sotto, è capace di andare a vincere anche domani. Oggi non è neanche arrivato in soglia, è salito regolare sul Monte Pana e, nonostante tutto, ha fatto una grande differenza.

LE PUNTATE PRECEDENTI

La presentazione del Giro d’Italia
Prima tappa: “Pogacar così si fa dei nemici. Oropa sarà un esame per Tiberi”
Seconda tappa: “Pogacar ha un solo tallone d’Achille. Tiberi e Pellizzari non sono ancora pronti”
Terza tappa: “Pogacar sta spendendo troppo e potrebbe pagare. Milan deve fidarsi dei compagni”
Quarta tappa: “Milan può vincere 3-4 tappe, ma occhio a Pogacar per la ciclamino. E Ganna…”
Quinta tappa: “Pogacar potrebbe lasciare la maglia rosa”
Sesta tappa: “Pogacar può dare più di 30″ a Thomas”
Settima tappa: “Pogacar lascia un solo spiraglio. Tiberi: meglio un piazzamento o una tappa?
Ottava tappa: “Tiberi capirà i suoi limiti sulle Dolomiti. Pogacar si sta facendo tanti nemici”
Nona tappa: “A Milan serve un regista in corsa. Pogacar sta creando dei malumori”
Decima tappa: “Tiberi fa bene ad attaccare. La squadra lo sta responsabilizzando”
Undicesima tappa: “Tiberi ha dimostrato di essere forte. Milan è potenza pura”
Dodicesima tappa: “Spero che la Bahrain non lavori troppo e si ritrovi con meno uomini la terza settimana”
Tredicesima tappa: “Milan sulle orme di Cipollini. Pogacar guadagnerà a cronometro”
Quattordicesima tappa: “Ganna aveva paura di Pogacar. Tiberi, attenzione alla giornata storta”
Quindicesima tappa: “Tiberi non esce ridimensionato. Pogacar annoia, ma crea anche entusiasmo”