LIVE Vuelta a Espana 2020 in DIRETTA: i rimpianti di Carapaz. “Ci ho provato in tutti i modi”

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Richard Carapaz ha attaccato troppo tardi. E ha perso per gli abbuoni

Le pagelle della diciassettesima tappa: Gaudu da dieci. Carapaz merita un applauso, ma Roglic è un leone

La classifica generale della Vuelta a España 2020: Roglic precede Carapaz per soli 24″

La cronaca della tappa: show di Carapaz, ma Roglic si salva. Gaudu concede il bis

Tutte le classifiche della Vuelta: doppia maglia per Primoz Roglic, roja e verde

Mattia Cattaneo miglior italiano. Una top20 come punto di partenza

Primoz Roglic ringrazia la Jumbo-Visma e una terza settimana con una sola tappa dura

Hugh Carthy: “Ho dato tutto per tre settimane, ora sono solo cotto”

Richard Carapaz paga attendismo e Ineos non all’altezza. Ma la vittoria al Giro non fu casuale

Secondo titolo di fila per Primoz Roglic, quarto podio consecutivo in un grande giro

Primoz Roglic ha vinto grazie ai 48″ di abbuono! Decisivi piazzamenti e vittorie di tappa

Quanti soldi ha guadagnato Primoz Roglic? Montepremi di lusso per lo sloveno

Primoz Roglic: “Sono felicissimo per questa vittoria. Il finale è stato molto emozionante”

Richard Carapaz: “Felice della mia corsa, non abbiamo lasciato niente di intentato”

Vuelta a España 2020, David Gaudu: “Vittoria merito di Armirail. Posso andare in vacanza felice”

VIDEO Highlights diciassettesima tappa: arrivo a braccia alzate per Gaudu, corsa a Roglic

17.21 Grazie per averci seguito in questa appassionante penultima tappa, probabilmente la corsa più bella del 2020. Appuntamento a domani per la passerella finale.

17.20 Il distacco tra Roglic e Carapaz non è il più esiguo della storia della Vuelta. Nel 1984, infatti, il francese Eric Caritoux si impose con soli 6″ di vantaggio sullo spagnolo Alberto Fernandez Blanco.

17.19 La classifica generale della Vuelta:

1 PRIMOŽ ROGLIC 1 TEAM JUMBO – VISMA 69H 17′ 59” – B : 48” –
2 RICHARD CARAPAZ 72 INEOS GRENADIERS 69H 18′ 23” + 00H 00′ 24” B : 16” –
3 HUGH JOHN CARTHY 102 EF PRO CYCLING 69H 18′ 46” + 00H 00′ 47” B : 10” –
4 DANIEL MARTIN 181 ISRAEL START-UP NATION 69H 20′ 42” + 00H 02′ 43” B : 22” –
5 ENRIC MAS 174 MOVISTAR TEAM 69H 21′ 35” + 00H 03′ 36” B : 4” –
6 WOUTER POELS 111 BAHRAIN – MCLAREN 69H 25′ 15” + 00H 07′ 16” – –
7 DAVID DE LA CRUZ 21 UAE TEAM EMIRATES 69H 25′ 34” + 00H 07′ 35” B : 3” –
8 DAVID GAUDU 94 GROUPAMA – FDJ 69H 25′ 44” + 00H 07′ 45” B : 20” –
9 FELIX GROSSSCHARTNER 63 BORA – HANSGROHE 69H 26′ 14” + 00H 08′ 15” B : 6” –
10 ALEJANDRO VALVERDE 171 MOVISTAR TEAM 69H 27′ 33” + 00H 09′ 34” B : 5” –
11 ALEKSANDR VLASOV 51 ASTANA PRO TEAM 69H 27′ 35” + 00H 09′ 36” B : 6” –
12 GEORGE BENNETT 2 TEAM JUMBO – VISMA 69H 32′ 03” + 00H 14′ 04” – –
13 MIKEL NIEVE 83 MITCHELTON – SCOTT 69H 32′ 46” + 00H 14′ 47” – –
14 GUILLAUME MARTIN 151 COFIDIS 69H 33′ 06” + 00H 15′ 07” B : 12” –
15 SERGIO LUIS HENAO 24 UAE TEAM EMIRATES 69H 33′ 35” + 00H 15′ 36” – –
16 SEPP KUSS 6 TEAM JUMBO – VISMA 69H 34′ 25” + 00H 16′ 26” – –
17 MATTIA CATTANEO 13 DECEUNINCK – QUICK – STEP 69H 35′ 08” + 00H 17′ 09” B : 3” –
18 MARC SOLER 177 MOVISTAR TEAM 69H 39′ 00” + 00H 21′ 01” B : 19” –
19 GORKA IZAGIRRE INSAUSTI 57 ASTANA PRO TEAM 69H 39′ 45” + 00H 21′ 46” B : 3” –

17.18 L’ordine d’arrivo della tappa di oggi:

1 DAVID GAUDU 94 GROUPAMA – FDJ 04H 54′ 32” – B : 10” –
2 GINO MÄDER 168 NTT PRO CYCLING TEAM 04H 55′ 00” + 00H 00′ 28” B : 6” –
3 ION IZAGUIRRE INSAUSTI 55 ASTANA PRO TEAM 04H 55′ 37” + 00H 01′ 05” B : 4” –
4 DAVID DE LA CRUZ 21 UAE TEAM EMIRATES 04H 55′ 37” + 00H 01′ 05” B : 3” –
5 MARK DONOVAN 43 TEAM SUNWEB 04H 56′ 25” + 00H 01′ 53” – –
6 MICHAEL STORER 46 TEAM SUNWEB 04H 56′ 25” + 00H 01′ 53” – –
7 GUILLAUME MARTIN 151 COFIDIS 04H 56′ 55” + 00H 02′ 23” – –
8 RICHARD CARAPAZ 72 INEOS GRENADIERS 04H 57′ 07” + 00H 02′ 35” – –
9 HUGH JOHN CARTHY 102 EF PRO CYCLING 04H 57′ 22” + 00H 02′ 50” – –
10 PRIMOŽ ROGLIC 1 TEAM JUMBO – VISMA 04H 57′ 28” + 00H 02′ 56” – –

17.16 Va detto che, a differenza di quanto accaduto al Giro per Geoghegan Hart, Carapaz non ha potuto contare su una Ineos all’altezza. Oggi ha affrontato la salita finale da solo, non potendo selezionare il gruppo con un’azione di squadra. Roglic, invece, è sempre stato ben protetto dalla Jumbo-Visma.

17.13 E’ stato un finale di tappa epico. Richard Carapaz ha attaccato con un’azione da scalatore puro, sempre in piedi sui pedali. Roglic è andato in grande difficoltà, a tratti è parso piantato. Ma non è andato alla deriva, salvando la maglia roja per 24″, anche grazie all’aiuto di Kuss e della Movistar. Carapaz avrebbe dovuto attaccare prima, senza attendere gli ultimi 4 km. Peraltro l’ecuadoriano si è mosso per la prima volta non per un’azione in prima persona, ma per rispondere all’allungo di Carthy.

17.12 Hugh Carthy completa il podio della Vuelta a 47″ da Roglic. E’ la prima top3 in un grande giro per il britannico. Per Carapaz invece è la seconda, dopo che nel 2019 vinse il Giro d’Italia.

17.10 Primoz Roglic ha vinto la Vuelta per il secondo anno di fila per soli 24″ su Carapaz. L’ecuadoriano deve mangiarsi le mani: oggi era nettamente il migliore, ma ha atteso troppo per piazzare la stoccata.

17.08 Roglic chiude a 2’55”. Ha perso 21″, ma ha vinto la Vuelta! Un finale bellissimo!

17.08 Roglic reagisce e stacca Mas.

17.08 Carapaz arriva ora a 2’34” da Gaudu.

17.07 Carapaz potrebbe mangiarsi le mani per non aver attaccato prima. Ha atteso gli ultimi 3,5 km…

17.07 Hugh Carthy attacca e stacca Mas e Roglic. Lo sloveno sta vedendo le streghe, ma potrebbe salvarsi per una manciata di secondi.

17.06 28″ di vantaggio per Carapaz su Roglic. Si alza sui pedali, sta dando tutto! Ora Soler e Mas stanno aiutando Roglic. Alleati inaspettati per lo sloveno.

17.04 Si stacca Kuss e Roglic si pianta! Non va più avanti! Siamo nell’ultimo km! Sta succedendo di tutto.

17.04 Ora Roglic, grazie al lavoro di Kuss, non sta perdendo più nulla. Lo sloveno dovrà fare un monumento all’americano.

17.02 23″ di vantaggio per Carapaz, che rischia una beffa atroce. Ricordiamo che doveva recuperarne 45″ a Roglic.

17.02 Ecco il jolly che potrebbe salvare Roglic. Su di lui si è riportato il gregario Kuss.

17.01 20 SECONDI GUADAGNATI DA CARAPAZ! Ne servono altri 25″, ma mancano solo 1400 metri per l’ecuadoriano!

17.00 Carapaz è andato via! Ma riuscirà a guadagnare 45″ in poco meno di 2 km? La pedalata dello sloveno è molto legnosa in questa fase, Mas e Carthy non gli danno un cambio!

16.59 SCATTO SECCO DI CARAPAZ! Mani sul manubrio, rasoiata in piedi sui pedali! Roglic prova a rispondere, ma perde terreno! Carthy e Mas si staccano! 2 km all’arrivo!

16.58 Mas parte al contrattacco, ma non fa la differenza. Perde terreno Cattaneo. Ripreso Vlasov.

16.56 Roglic ha chiesto aiuto a Kuss, che però non ne aveva più. Lo sloveno allora si è mosso in prima persona ed è andato a chiudere su Carapaz e Carthy, portandosi dietro Mas ed uno strepitoso Cattaneo!

16.55 ATTACCA HUGH CARTHY! Risponde Carapaz! Roglic perde qualche metro! 3 km all’arrivo!

16.55 Gaudu solo al comando a 3,6 km all’arrivo: il francese è ad un passo dalla vittoria.

16.54 C’è anche Mattia Catteno nel gruppetto maglia roja. Carapaz davvero non sembra averne per attaccare, resta piuttosto defilato.

16.52 Gaudu riprende e stacca Izagirre. Il francese si avvicina al secondo successo di tappa in questa Vuelta. E potrebbe anche chiudere nella top10 in classifica generale.

16.52 Attacca il russo Vlasov, nono della classifica generale.

16.50 5 km all’arrivo. Solo i prossimi 1000 metri saranno davvero duri. Roglic si avvicina alla sua seconda Vuelta in carriera.

16.49 Gaudu ha ripreso Mader. Ora deve colmare un gap di 15″ nei confronti di Izagirre.

16.48 5,4 km all’arrivo, Carthy e Carapaz al momento non sembrano averne per piazzare un attacco deciso.

16.48 Il gruppo maglia roja è tirato da un uomo di Grossschartner: l’austriaco non vuole perdere la posizione in classifica nei confronti di De la Cruz.

16.47 Scatta ancora Izagirre. Donovan si stacca subito, prova a resistere ancora Mader. Per ora non si muovono Carapaz e Carthy.

16.45 Donovan, salendo con il suo passo, è rientrato su Izagirre e Mader. Ma su di loro si stanno portando Gaudu e Martin: 20″ da recuperare per i due francesi.

16.44 Soler è letteralmente piantato in questa fase. Tra poco anche il gruppo principale, distante 3’34” da Izagirre e Mader, arriverà sulle rampe oltre il 10%.

16.43 Ion Izagirre attacca sul tratto più difficile. Mader rientra a fatica, mentre si stacca Donovan. Attenzione perché tra gli inseguitori è scattato Gaudu, come previsto.

16.43 7 km all’arrivo. Ora il tratto più duro, 3 km asfissianti tra il 9.5 e il 12%!

16.41 Restano due gregari a Roglic: Bennett e Kuss. Attenzione a De la Cruz, uno dei fuggitivi della prima ora. Al momento salirebbe dalla decima alla sesta posizione in classifica!

16.40 8 km all’arrivo, tra poco il tratto più duro della salita. L’ultima occasione.

16.39 Carapaz è rimasto senza compagni di squadra. Con Carthy invece è rimasto il solo Woods. Roglic sta amministrando con la Jumbo-Visma.

16.38 9 km all’arrivo. I tre di testa hanno 45″ di vantaggio, ma non è detto che ce la facciano. Nel tratto duro potrebbe muoversi il francese Gaudu, che ha il talento per andarli a riprendere.

16.36 Gli ultimi 7 km della salita saranno quelli decisivi. E’ lì che, presumibilmente, attaccheranno Carapaz o Carthy. Ammesso che ne abbiano per farlo.

16.35 Foratura per l’austriaco Grossschartner, settimo in classifica generale.

16.34 40″ di vantaggio per Mader, Izagirre e Donovan sui primi inseguitori. A 3’47” il plotone principale che, al momento, sta andando a spasso.

16.33 INIZIATO L’ALTO DE LA COVATILLA! 11 km per assegnare questa Vuelta a España 2020!

16.32 Ci siamo, 500 metri e poi sarà Alto de la Covatilla. Carapaz e Carthy, se vogliono vincere, devono provarci in tutti i modi!

16.30 Il terzetto di testa ha già 35″ sugli ex-compagni di fuga. A 3’16” il gruppo maglia roja che si è completamente rialzato. La Jumbo-Visma sta amministrando senza forzare. La Ineos si è sfaldata e Carapaz non ha le armi per un’azione di squadra.

16.27 In fuga abbiamo lo svizzero Mader, lo spagnolo Izagirre ed il britannico Donovan. Quest’ultimo è un classe 1999, ennesimo gioiello di una scuola che continua a sfornare talenti a ripetizione.

16.26 5 km all’Alto de la Covatilla. 11,4 km al 7,1% di pendenza media e massima del 12%. I primi 4 km sono molto facili, poi dal 4° al 7° km il tratto più duro, sempre con pendenze in doppia cifra: è qui che si dovrà fare la differenza. Ultimi 4 km tra il 7 e l’8%.

16.25 Attaccano Izagirre, Mader e Donovan. 14″ di vantaggio sugli altri fuggitivi.

16.24 Per Carapaz si è messa male. Non ha una squadra per poter imporre un forcing sull’Alto de la Covatilla. Dovrà tentare un’impresa in solitaria.

16.22 Il gruppo maglia roja si è quasi rialzato. Carapaz è rimasto con un solo compagno di squadra, la Movistar si è spostata dopo l’attacco di Soler. Dunque c’è davanti la Jumbo-Visma e, ovviamente, non ha nessun interesse ad accelerare…

16.19 Ci avviciniamo al momento decisivo della Vuelta. 20 km all’arrivo. De la Cruz, Gaudu, Henao, Martin, Mader, Schultz, Armirail, Izaguirre, Lopez Perez, Costa, Godon, Storer, Hofstede e Donovan sono stati raggiunti da Erviti e Soler. Per i fuggitivi 2’13” sul gruppo maglia roja.

16.17 Vista la situazione Carapaz si giocherà le residue possibilità di ribaltare questa Vuelta a España sull’ultima salita l’Alto de la Covatilla.

16.15 Erviti che era in fuga ha atteso il compagno di squadra Soler per riportarlo nel gruppo di testa.

16.12 Ora in testa al gruppo la Jumbo-Visma di Primoz Roglic.

16.09 Grandissima azione di Soler che ha già guadagnato 50” sul gruppo della maglia rossa.

16.06 Il ritmo della Movistar ha praticamente isolato Carapaz con gli uomini della Ineos Grenadiers che si sono staccati.

16.03 Attacca Marc Soler che evade dal gruppo. Lo spagnolo potrebbe puntare alla vittoria di tappa o per fare da appoggio a Enric Mas.

15.59 Anche il plotone ha iniziato la salita all’Alto de la Garganta.

15.55 Al termine dell’Alto de Peñacaballera il gruppo di testa si è ridotto a 22 unità.

15.52 Il gruppo maglia rossa continua a fare l’andatura. Il vantaggio dei fuggitivi è sceso a 2’10” quando mancano 35 km al traguardo.

15.49 Gli attaccanti stanno per iniziare l’ascesa all’Alto de la Garganta: 12 km, 4,8%

15.46 I passaggi al GPM di terza categoria dell’Alto de Peñacaballera:
1. Rui Costa (UAE Team Emirates), 3 pts
2. Bruno Armirail (Groupama-FDJ), 2 pts
3. David de la Cruz (UAE Team Emirates), 1 pt

15.43 La Movistar tutta schierata in testa al gruppo a fare il ritmo per non lasciare troppo spazio ai fuggitivi.

15.40 Le ostilità che attendono il gruppo negli ultimi 50 km:

15.37 Il vantaggio dei fuggitivi torna sotto i 3′ a 1 km dallo scollinamento del GPM dell’Alto de Peñacaballera.

15.34 Il passaggio al traguardo volante di Montemayor del Rio:
1. David de la Cruz (UAE Team Emirates), 4 pts / 3”
2. Fred Wright (Bahrain-McLaren), 2 pts / 2”
3. Ivo Oliveira (UAE Team Emirates), 1 pt / 1”

15.30  Bruno Armirail (Groupama-FDJ) e Ivo Oliveira (UAE Team Emirates) sono i più attivi nel gruppone dei battistrada.

15.27 In testa al gruppo dei fuggitivi continuano a lavorare gli uomini di De la Cruz.

15.25 Resta stabile attorno ai 2’55” il vantaggio dei fuggitivi.

15.22 La composizione del gruppo dei fuggitivi: David De La Cruz, Sergio Henao, Rui Costa, Ivo Oliveira (UAE-Emirates), David Gaudu, Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Guillaume Martin, Victor Lafay (Cofidis), Gino Mader, Stefan De Bod (NTT Pro Cycling), Nicholas Schultz, Dion Smith (Mitchelton-Scott), Ion Izagirre, Omar Fraile (Astana), Nelson Oliveira, Imanol Erviti, Jorge Arcas (Movistar), Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), Dorian Godon (AG2R La Mondiale), Michael Storer, Mark Donovan, Jasha Sutterlin (Sunweb), Lennard Hofstede (Jumbo-Visma), Jonathan Lastra, Aritz Bagues (Caja Rural-Seguros), Tim Wellens, Stan Dewulf, Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Michael Schwarzmann (Bora-Hansgrohe), Julius Van Der Berg (EF Pro Cycling) e Alex Molenaar (Burgos-BH).

15.19 Carapaz è rimasto con un solo compagno.

15.16 Sotto l’impulso della Movistar il vantaggio dei fuggitivi riscende a tre minuti.

15.13 La Ineos chiude subito.

15.12 Si spacca il gruppo grazie all’azione della Movistar e Carapaz resta leggermente attardato.

15.09 Ora inizia a tirare la Movistar al posto della Jumbo-Visma.

15.06 Torna a salire il vantaggio dei battistrada che, ora, raggiunge i 3’30”. La Jumbo non può lasciare loro troppo spazio, poiché davanti ci sono Gaudu e De la Cruz che sono a dieci minuti da Roglic in classifica generale, ma non ha alcun interesse ad andarli a prendere.

15.03 Ackermann si è staccato ed è stato ripreso ora dal gruppo.

15.00 Intanto ha smesso di piovere e un timido sole, ora, illumina la strada.

14.55 La composizione del gruppo dei fuggitivi: David De La Cruz, Sergio Henao, Rui Costa, Ivo Oliveira (UAE-Emirates), David Gaudu, Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Guillaume Martin, Victor Lafay (Cofidis), Gino Mader, Stefan De Bod (NTT Pro Cycling), Nicholas Schultz, Dion Smith (Mitchelton-Scott), Ion Izagirre, Omar Fraile (Astana), Nelson Oliveira, Imanol Erviti, Jorge Arcas (Movistar), Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), Dorian Godon (AG2R La Mondiale), Michael Storer, Mark Donovan, Jasha Sutterlin (Sunweb), Lennard Hofstede (Jumbo-Visma), Jonathan Lastra, Aritz Bagues (Caja Rural-Seguros), Tim Wellens, Stan Dewulf, Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Michael Schwarzmann, Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), Julius Van Der Berg (EF Pro Cycling) e Alex Molenaar (Burgos-BH).

14.50 Scende sotto i tre minuti ora il vantaggio dei trentaquattro.

14.45 3’10” di vantaggio per i trentaquattro in fuga ora.

14.40 Sta per iniziare il terzo GPM di giornata, l’Alto de Cristobal.

14.35 80 chilometri al traguardo.

14.30 I corridori hanno raggiunto la vetta del secondo GPM di giornata. In gruppo lavora la Jumbo-Visma.

14.25 90 chilometri al traguardo.

14.20 Scende ulteriormente il vantaggio dei battistrada: 3’17” ora per loro.

14.15 La composizione del gruppo dei fuggitivi: David De La Cruz, Sergio Henao, Rui Costa, Ivo Oliveira (UAE-Emirates), David Gaudu, Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Guillaume Martin, Victor Lafay (Cofidis), Gino Mader, Stefan De Bod (NTT Pro Cycling), Nicholas Schultz, Dion Smith (Mitchelton-Scott), Ion Izagirre, Omar Fraile (Astana), Nelson Oliveira, Imanol Erviti, Jorge Arcas (Movistar), Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), Dorian Godon (AG2R La Mondiale), Michael Storer, Mark Donovan, Jasha Sutterlin (Sunweb), Lennard Hofstede (Jumbo-Visma), Jonathan Lastra, Aritz Bagues (Caja Rural-Seguros), Tim Wellens, Stan Dewulf, Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Michael Schwarzmann, Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), Julius Van Der Berg (EF Pro Cycling) e Alex Molenaar (Burgos-BH). Per loro un minuto e mezzo.

14.10 I corridori sono sulla seconda salita di giornata: l’Alto de San Miguel de Valero.

14.05 Piove a dirotto sulla gara, 100 chilometri al traguardo.

14.00 Il vantaggio dei fuggitivi scende ora sotto i quattro minuti.

13.57 Percorsi intanto i primi 70 chilometri di gara.

13.55 Mancano poco più di 10 chilometri per la seconda salita di giornata, l’Alto de San Miguel de Valero.

13.53 Continua a salire il vantaggio del gruppone in fuga, che ha sfondato il muro dei 4′. Intanto Terpstra ripreso dal gruppo.

13.50 In questo momento David De La Cruz è al sesto posto virtuale in classifica generale, scalando quattro posizioni.

13.47 Intanto è uscito dal gruppo Niki Terpstra (Total Direct Energie), avvantaggiatosi di qualche metro.

13.45 Il tempo continua ad essere variabile: si passa dal sole alla pioggia in pochi minuti.

13.38 Questi i primi cinque che sono transitati sul primo GPM di giornata:

13.34 Arriva anche il gruppo sul Puerto del Portillo. Ritardo di 3’50”.

13.30 I fuggitivi hanno finito di scalare il Puerto del Portillo de las Batuecas. Il primo, manco a dirlo, Guillaume Martin sempre più sicuro della sua maglia a pois.

13.25 Il profilo Twitter della Vuelta ricorda come David De La Cruz sia, tra quelli in fuga, il migliore della classifica generale. Non a caso è la stessa UAE a lavorare di più tra i fuggitivi:

13.22 Intanto continua ad abbattersi un po’ di pioggia sulla corsa. Situazione peggiore per i fuggitivi, con il tempo che non sembra per nulla clemente.

13.18 Il gruppo di testa sale regolare, è già a metà salita. Ora per loro vantaggio di 3’12”.

13.15 Prima ora di gara andata, velocità di 42,5 km/h.

13.10 La Jumbo-Visma continua a tirare il gruppo principale, ma senza spingere troppo. Ora vantaggio di 2’40” per i fuggitivi

13.05 Incuriosisce anche la fuga di Pascal Ackermann. Da velocista, si sarà portato avanti per limitare i danni più avanti e per evitare di arrivare all’Alto de la Covatilla fuori tempo massimo.

13.03 Tante squadre rappresentate nella fuga. Ben quattro per la UAE-Emirates, seguita a ruota da Movistar, Sunweb e Lotto-Soudal con tre uomini.

13.00 Inizia la salita del Puerto del Portillo de las Batuecas per il gruppone degli attaccanti.

12.58 La Jumbo-Visma si mette avanti a tirare, ma senza forzare troppo la mano. Vantaggio della fuga che tocca adesso i due minuti.

12.55 Il migliore in classifica generale nel gruppo dei fuggitivi è David De La Cruz, decimo a 9’29” da Primoz Roglic.

12.52 La composizione del gruppo dei fuggitivi: David De La Cruz, Sergio Henao, Rui Costa, Ivo Oliveira (UAE-Emirates), David Gaudu, Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Guillaume Martin, Victor Lafay (Cofidis), Gino Mader, Stefan De Bod (NTT Pro Cycling), Nicholas Schultz, Dion Smith (Mitchelton-Scott), Ion Izagirre, Omar Fraile (Astana), Nelson Oliveira, Imanol Erviti, Jorge Arcas (Movistar), Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), Dorian Godon (AG2R La Mondiale), Michael Storer, Mark Donovan, Jasha Sutterlin (Sunweb), Lennard Hofstede (Jumbo-Visma), Jonathan Lastra, Aritz Bagues (Caja Rural-Seguros), Tim Wellens, Stan Dewulf, Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Michael Schwarzmann, Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), Julius Van Der Berg (EF Pro Cycling) e Alex Molenaar (Burgos-BH). Per loro un minuto e mezzo.

12.45 I fuggitivi stanno prendendo un po’ di vantaggio, ora attorno ai 40”. Il gruppo dovrebbe essere composto da una trentina di corridori: tra di loro ci sono sicuramente Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step),Guillaume Martin (Cofidis) e Tim Wellens (Lotto Soudal).

12.42 Si è partiti fortissimi. Prima mezz’ora corsa a 50 all’ora.

12.41 Alcune immagini dalla corsa:

12.38 Per ora il gruppo non demorde, concedendo solo 10”.

12.34 Il gruppo di testa inizia ad ampliarsi, ora dovrebbero essere attorno alle 25 unità.

12.32 Ora sono in dieci a provare l’attacco, il gruppo insegue a poca distanza.

12.30 Ripresi Henao, Dewulf e Schwarzmann. Ci prova adesso Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step)

12.26 Solo nove secondi per i tre attaccanti. Già percorsi più di 12 chilometri nel primo quarto d’ora di gara.

12.22 Tre corridori hanno preso qualche metro di vantaggio. Trattasi di Sergio Henao (UAE-Emirates), Stan Dewulf (Lotto Soudal) e Michael Schwarzmann (Bora-Hansgrohe).

12.19 Andati via i primi sei chilometri, nessun corridore ha preso finora il largo.

12.17 Quest’oggi tutti i corridori si sono presentati al foglio di partenza. Ricordiamo che nella giornata di ieri si è ritirato Andrea Bagioli: rimangono solo due gli azzurri in gara.

12.15 Ovviamente iniziano già gli attacchi per portare via la fuga.

12.11 PARTITI! Via alla penultima tappa della Vuelta a España 2020!

12.07 Il gruppo è partito alla volta del chilometro 0. Intanto peggiorano le condizioni metereologiche sull’Alto de la Covatilla

12.05 Giornata non proprio esaltante per il plotone. Sul traguardo c’è vento contrario e minaccia costantemente pioggia.

12.03 Ma anche in gruppo la corsa sarà movimentata sin dall’inizio. Carapaz e Carthy non potranno aspettare l’ultima salita, dura ma non troppo, per fiaccare la resistenza di Roglic. Dall’altra parte lo sloveno dovrà stare assai attento a dosare le sue energie.

12.00 Ci attendiamo anche oggi qualche attacco da lontano. I più accreditati ad andare in avanscoperta sono Guillaume Martin, per blindare una volta per tutte la sua maglia a pois, il cacciatore di tappe Tim Wellens e Remi Cavagna, sempre attivo in questa Vuelta.

11.56 La strada inizierà ad impennarsi già dopo 39 chilometri, con il Puerto del Portillo de las Batuecas, prima categoria di 10 chilometri e pendenza media del 6,5% e punte superiori al 7%. Poi tre GPM di terza categoria, l’Alto de San Miguel de Valero (12 chilometri al 3,4% ma con picchi del 10%), l’Alto de Cristobal (6,2 chilometri al 4,7% e picchi al 7%) e l’Alto de la Peñacaballera (4,6 chilometri al 5% ma con picchi attorno al 9%). La corsa potrebbe accendersi sull’Alto de Garganta, penultima ascesa di giornata, prima degli ultimi 11,4 chilometri sull’Alto de la Covatilla.

11.53 Oggi sarà il giorno in cui si deciderà il destino della maglia roja di leader della generale. Primoz Roglic è al comando della classifica con 45” su Richard Carapaz e 53” su Hugh Carthy, ma i più di 4000 metri di dislivello suddivisi in sei Gran Premi della Montagna potrebbero portare degli stravolgimenti in classifica.

11.50 Buongiorno amici ed amiche di OA Sport e benvenuti alla nostra DIRETTA LIVE della diciassettesima e penultima tappa della Vuelta a España 2020, la Sequeros-Alto de la Covatilla.

La  presentazione della tappa odierna La cronaca della sedicesima tappa La classifica attuale

Buongiorno amici ed amiche di OA Sport e benvenuti alla nostra DIRETTA LIVE della diciassettesima e penultima tappa della Vuelta a España 2020. La Sequeros-Alto de Covatilla, di 178 chilometri, è l’ultima chance per poter attaccare concretamente la maglia roja di Primoz Roglic, ormai saldamente al comando della corsa con 45” su Richard Carapaz e 53” su Hugh Carthy.

Giornata con sei Gran Premi della Montagna e più di 4000 metri di dislivello: si comincia dopo 39 chilometri, dove attacca il Puerto del Portillo de las Batuecas, 10 chilometri con pendenza media del 6,5% e punte superiori al 7%. La frazione proseguirà con numerosi saliscendi caratterizzati da tre GPM di terza categoria, l’Alto de San Miguel de Valero (12 chilometri al 3,4% ma con picchi del 10%), l’Alto de Cristobal (6,2 chilometri al 4,7% e picchi al 7%) e l’Alto de la Peñacaballera (4,6 chilometri al 5% ma con picchi attorno al 9%). Salite ripide, ma che possono farsi sentire. Si arriva dunque all’Alto de Garganta, 12 chilometri al 4,8% di pendenza media e picchi del 9%, dove potrebbe già scattare la bagarre tra gli uomini di classifica, prima dell’ultima salita, l’Alto de la Covatilla, di 11,4 chilometri al 7% medio. Si parte dolcemente, al 4,5% tranne l’attacco al 7,5%, ma la zona difficile dell’ascesa è dal quarto al settimo chilometro, dove si tocca costantemente il 10% con un tratto al 12%. Ultimi chilometri che invece si assestano attorno al 7%

Richard Carapaz e Hugh Carthy dovranno inventarsi qualcosa per isolare ed attaccare Roglic, apparso solido per tutta la Vuelta. Ma l’ultima tappa di montagna può sempre regalare sorprese di ogni tipo: entrano dunque in gioco coloro che aspirano a migliorare la propria classifica, a partire da un Dan Martin per nulla domo in queste tre settimane passando per Enric Mas, Wout Poels e tutti gli altri. Sugli uomini in fuga, puntiamo i nostri spiccioli su almeno uno fra Tim Wellens (Lotto-Soudal) e la maglia a pois Guillaume Martin (Cofidis)

OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE testuale integrale della sedicesima tappa della Vuelta 2020 dalle ore 12.00. Buon divertimento!

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Foto: Lapresse

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