Volley, Coppa del Mondo – Italia, perché tre opposti? Tra incertezze, infortuni, moduli

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L’Italia giocherà la Coppa del Mondo di volley maschile con tre opposti. E soprattutto rinuncerà a un centrale, portando solo tre uomini sottorete.

Scelta all’ultimo minuto di Chicco Blengini che probabilmente ha pagato lo scotto del debutto da CT, ma è una decisione dietro la quale ci possono essere diverse spiegazioni.

 

I problemi alla schiena di Luca Vettori hanno convinto il coach torinese a chiamare all’ordine Giulio Sabbi, di fretta e furia, integrandola nella lista dei 14 presentata ieri alla Federazione Internazionale (nelle prossime ore la comunicazione ufficiale). Esclusione quindi per Stefano Mengozzi che a sua volta era stato convocato per sostituire Emanuele Birarelli, anch’egli in preda a problemi fisici.

Insomma gli infortuni non hanno sorriso all’Italia (ma non è sfortuna) soprattutto se si ascoltassero alcune voci che parlano di problemi per Osmany Juantorena, sempre smentiti dallo staff azzurro.

 

Dunque partiamo con tre opposti, scelta che fu tutt’altro che vincente agli ultimi Mondiali (e nel paniere c’erano proprio gli stessi tre uomini di adesso).

Sì vero che Ivan Zaytsev sarà titolarissimo nei big match, altrettanto vero che si potrà scegliere tra Vettori e Sabbi nei turnover contro le squadre di seconda fascia e che soprattutto avremo due carte valide da utilizzare se se ne avrà bisogno negli incontri importanti.

La sensazione, però, è che si era creato uno scacchiere dopo i caos di Rio e le dimissioni di Berruto e che ora si sia già un po’ perso.

I tre opposti permetteranno anche una rivisitazione di modulo se ce ne sarà bisogno con magari qualche uomo che si sposterà di banda? Ma si era partiti con Zaytsev opposto, sarebbe un’ulteriore sconfessione.

E poi al centro. Già abbiamo perso capitano Birarelli, ora puntiamo solo su tre uomini. Probabile che Mengozzi non avrebbe trovato molto spazio ma il reparto ora è davvero sguarnito.

Di certo incominciamo la Coppa del Mondo con tante incognite (anche se teoricamente riguardano solo le seconde linee, forse non è così?). Tra poco parlerà il campo: tra meno di 24 ore ci aspetta il Canada…

 

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4 thoughts on “Volley, Coppa del Mondo – Italia, perché tre opposti? Tra incertezze, infortuni, moduli”

  1. Nany74 scrive:

    Credo che alcune volte si tenda un po’ troppo a chiudere i discorsi dicendo: “Manca un po’ di esperienza di qua, non è abituato alla pressione di là…” ecc. Ma lasciamoli lavorare in pace. Le scelte di un allenatore non andrebbero mai discusse a prescindere, ma, al massimo, dopo che il campo ha parlato. Blengini è stato in palestra con tutti i suoi giocatori, avrà visto chi sta meglio e chi sta peggio no? Se ha fatto queste scelte significa che ha un progetto in testa ed eventuali “piani B” come giustamente fa notare Al. Oltretutto i giocatori del giro azzurro sono quelli, non è che si possa tirar fuori altri conigli dal cappello (già Juantorena è stato un colpo da 90….), per cui le combinazioni più logiche sono quelle e quindi, le decisioni prese hanno un loro perchè. Le incognite ci sono, ci mancherebbe, ma questo fa anche parte del gioco per cui non piangiamoci addosso in anticipo, facciamo il tifo e prepariamo un bel po’ di caffè per seguire le partite…….
    Per la frase su Lanza, beh, si legge anche di peggio in giro…..molto peggio….. stai sereno! 😉

  2. Al scrive:

    “Lanza giochi con renda quanto può”: ho chiesto a un amico come ho fatto a partorire questa frase, mi dice di far finta di nulla.

  3. Al scrive:

    Secondo me la decisione ha una sua logica, non è detto che sia giusta ma è comprensibile. Blengini ha portato avanti un progetto con Berruto e ora lo corregge, applicando probabilmente le sue idee, senza sconfessarlo. I centrali sono il nostro reparto debole, i martelli quello forte, l’allenatore sceglie di tenersi un anello debole per puntare tutte le sue carte sul reparto con il maggior potenziale. Zaytsev può giocare in due ruoli, anche se non vuole, e viene mantenuto in questa ottica. Nel caso, già visto, che Lanza giochi con renda quanto può, e Antonov/Massari non abbiano un vero impatto sugli incontri, Blengini si tiene la possibilità di mandare in campo Juantorena/Zaytsev di banda e Sabbi opposto, possibilità che non avrebbe se Vettori stesse male. Probabilmente Piano in allenamento va meglio del previsto e l’allenatore sente di poter assumere il rischio. Immagino che la decisione strategica, dal punto di vista del gioco, sarà di battere sempre forte (anche qui torna utile Vettori), sottoutilizzare i centrali, e affidarsi alla potenza di cui disponiamo sulle palle alte.

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