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Grazie per averci seguito, amici di OA Sport, e buonanotte. Un saluto sportivo.
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MEDAGLIERE OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026
Buongiorno e benvenuti alla diretta live testuale integrale delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. OA Sport vi propone la diretta live testuale integrale dei Giochi: tutti i risultati delle gare di oggi, sabato 21 febbraio, con la cronaca in tempo reale, minuto per minuto, per non perdersi davvero nulla.
IL PROGRAMMA DI SABATO 21 FEBBRAIO E GLI AZZURRI IN GARA
Grazie per averci seguito, amici di OA Sport, e buonanotte. Un saluto sportivo.
Back-to-back ai Giochi Olimpici nel bob a 2 per la tedesca Laura Nolte, che bissa il titolo ottenuto quattro anni fa in Cina e conquista la seconda medaglia di questa rassegna a cinque cerchi dopo l’argento nel monobob.
Nonostante le controversie di questi giorni, i nordamericani si sono dimostrati squadra unita, competitiva e lucida. Per come si è svolto il match, la medaglia d’oro è meritata
Di seguito la top20 della classifica finale dopo quattro manche nell’evento di bob a 2 femminile:
1 NOLTE Laura (GER) 3:48.46
2 BUCKWITZ Lisa (GER) +0.53
3 ARMBRUSTER HUMPHRIES Kaillie (USA) +0.75
4 KALICKI Kim (GER) +0.90
5 LOVE Kaysha (USA) +1.25
6 HASLER Melanie (SUI) +1.94
7 MEYERS TAYLOR Elana (USA) +2.03
7 ANNEN Debora (SUI) +2.03
9 BEIERL Katrin (AUT) +2.13
10 WALKER Bree (AUS) +2.36
11 RIBI Bianca (CAN) +2.98
11 HUAI Mingming (CHN) +2.98
13 LOTHOLZ Melissa (CAN) +3.07
14 APPIAH Cynthia (CAN) +3.33
15 NICOLL Adele (GBR) +3.37
16 KIM Yooran (KOR) +3.58
17 BOCH Margot (FRA) +3.96
18 WEISZEWSKI Linda (POL) +4.17
19 CERNANSKA Viktoria (SVK) +4.23
20 ANDREUTTI Giada (ITA) +4.71
Il Canada è rimasto più lucido nei momenti più decisivi, dando la spallata al penultimo end. Questo ha messo una grandissima pressione alla Gran Bretagna, che poi si è incartata trovando dei rilasci perfetti da parte degli avversari.
E NON CE LA FA! Mano rubata del Canada che vince la MEDAGLIA D’ORO!
Dominio assoluto! Laura Nolte chiude in bellezza, sbriciolando il miglior tempo di manche in 57.27 e vincendo la medaglia d’oro nel bob a 2 (insieme alla frenatrice Deborah Levi) con un margine di 0.53 sulla connazionale tedesca Lisa Buckwitz e 0.75 sulla statunitense Kaillie Humphries.
Bocciata ottima di Jacobs. Mouat adesso è spalle al muro, ne deve togliere due
La Gran Bretagna va sulle due gialle avversarie, e lo fa con grande stile
Discesa solida della tedesca Buckwitz, che migliora di 3 centesimi il tempo di manche dell’americana Humphries e mette in ghiaccio la medaglia d’argento.
Il primo tiro forte è di Jacobs che libera il campo, sono rimaste comunque due stone avversarie che possono dare fastidio.
Sfuma la tripletta tedesca! Kaillie Humphries respinge l’attacco di Kalicki e difende come minimo il terzo posto grazie al miglior tempo di manche (57.48)! Stati Uniti al comando, quando mancano due coppie teutoniche al termine dell’evento.
Sembra una partita di scacchi al momento. Non rompono lo schema al centro i canadesi, lo fanno adesso i britannici senza troppa potenza. Nessuna squadra vuole tirare forte. Mancano due tiri per parte.
Non perfetta la discesa della tedesca Kalicki, che firma comunque il miglior tempo provvisorio di manche in 57.54 e resta davanti alla statunitense Love per 35 centesimi.
La Gran Bretagna piazza una stone volutamente più lunga che si ferma dietro al piccolo serpentino di stone. C’è time-out del Canada
Discesa più o meno alla pari con la svizzera Hasler per l’equipaggio americano guidato da Kaysha Love, che conserva l’ampio vantaggio accumulato nelle prime tre manche ma non mette troppa pressione alle coppie di vertice.
Bene ora la Gran Bretagna che si insidia bene al centro, anche se la situazione è ancora molto ingarbugliata
Troppe sbavature per la statunitense Meyers Taylor, che cede una posizione in favore della svizzera Hasler chiudendo la manche in 57.76. Adesso però si comincia a fare sul serio, con i cinque equipaggi in corsa per il podio olimpico.
Tre stone canadesi in zona interessata. Adesso si può cominciare a bocciare
Continuano a migliorarsi uno dopo l’altro i vari equipaggi. La svizzera Hasler fissa il nuovo limite di questa manche in 57.62, difendendo come minimo la settima piazza maturata nelle prime tre discese.
Due stone gialle a punto, i britannici tentano il gioco di guardie in queste prime battute di decimo end
La svizzera Annen firma il nuovo miglior tempo di manche in 57.63 e resta davanti all’austriaca Beierl per 10 centesimi. Mancano sette discese al termine della manche decisiva.
Adesso i britannici devono fare almeno due punti per tenere in piedi la partita
Ha provato il colpo da quattro Jacobs, ma una stone esce. Sono tre punti. Canada-Gran Bretagna 8-6
L’austriaca Beierl firma il miglior tempo di manche in 57.68 e resta davanti all’australiana Walker per 23 centesimi, mettendo nel mirino anche una possibile sesta o settima piazza finale.
Mouat prova il freeze, ma il rilascio non va. Il Canada ne può fare minimo tre, forse anche quattro. Si decide tutto ora, Amici di OA Sport
Discesa pulita dell’australiana Walker, che realizza il terzo tempo di manche in 57.81 garantendosi un piazzamento finale tra le prime 10.
Il Canada sente l’odore del sangue e piazza una pietra quasi al centro. Potenziale gioco da tre punti nell’ultimo rilascio. La Gran Bretagna chiede il time.out
La canadese Ribi recupera tanto in fondo sulla cinese Huai dopo un grave errore nella parte alta e si prende la leadership ex aequo della classifica quando mancano dieci equipaggi alla fine.
Ancora troppi rischi per i britannici che per liberare lanciano un’altra bomba, facendo però uscire la propria stone
Attenzione perché mancano due tiri per parte, ma il Canada è on fire. Tre stone a punto al momento!
La cinese Huai commette un paio di errori (58.02 il tempo di manche) ma si difende dall’attacco della canadese Lotholz, portandosi in testa alla classifica provvisoria con un vantaggio di 9 centesimi.
Non sta sbagliando niente il Canada che ora appoggia un’altra stone al centro. I britannici tentano di liberare, ma i tiri sono troppo forti.
Tentano di aprire i britannici che volevano togliere le tre stone. Ambizioso il rilascio, riuscito solo in parte
Imprecisa la discesa della canadese Appiah, che taglia il traguardo in 58.04 e si inserisce al secondo posto provvisorio con un gap di 0.26 dalla connazionale Lotholz.
Bellissimo colpo del Canada che spinge via la rossa e mette al momento tre stone in zona interessata.
Botta e risposta dei due team, occupando sempre la parte alta del cerchio. La tensione è palpabile
Miglior tempo di manche in 57.78 per la canadese Lotholz, che riscatta una pessima terza discesa e potrebbe recuperare un paio di posizioni.
Si lavora nella parte alta del cerchio in queste prime battute di nono end
La coreana Kim Yooran finisce alle spalle della britannica Nicoll per 21 centesimi con un 58.10 di manche.
Comincia il nono end
Gran tempo della britannica Nicoll, che scende addirittura a 57.80 e potrebbe guadagnare qualche posizione in classifica.
Così è, Mouat si prende il punto. Canada-Gran Bretagna 5-6 dopo l’ottavo end
Purtroppo Giada Andreutti commette un grave errore nella parte iniziale della pista, rischia addirittura il rovesciamento, ma riesce comunque a completare la discesa con un tempo molto alto (58.97). L’equipaggio azzurro perde quindi tre posizioni e chiuderà probabilmente in 20ma piazza.
Scappa via la stone della Gran Bretagna nel tentativo di fare una doppia. Sembra esserci odore di un solo punto
C’è una muraglia di guardie, il Canada ha optato per una tattica molto congegnale. Mancano due tiri per i britannici
La polacca Weiszewski commette troppi errori di guida e scivola alle spalle della francese Boch, che terminerà quindi come minimo in 18ma piazza.
Il Canada lavora per impedire ai britannici di mettere a referto due punti
Francia che tira giù addirittura mezzo secondo rispetto alla terza manche, fermando il cronometro in 58.05 e restando davanti alla Slovacchia per 27 centesimi.
Tripla bocciata di Hardie che sbroglia la situazione intricata di stone
La coppia slovacca si migliora di quasi tre decimi rispetto alla manche precedente, chiudendo in 58.31.
Guardia centrale per il Canada, la Gran Bretagna va invece di gioco laterale quando mancano quattro rilasci per parte in questo cruciale ottavo end.
Ci siamo, a breve la slovacca Cernanska aprirà la quarta manche. L’attesa ovviamente è tutta per gli ultimi cinque equipaggi, che si contenderanno le medaglie olimpiche.
Classico gioco di guardie ed una stone canadese a punto in queste prime battute di ottavo end
Sarà una mano quasi determinante, il martello è della Gran Bretagna
Comincia l’ottavo end
Giada Andreutti, unica azzurra qualificata per l’ultima manche, occupa attualmente la 17ma piazza in classifica e avrà come obiettivo massimo la top15 finale.
Colpo da maestro per Mouat che effettua un rilascio di altissimo profilo, il Canada si può prendere solo un punto! Dopo 7 end Canada-Gran Bretagna
La Gran Bretagna piazza un sasso al centro, evitando la doppia al Canada che, dal canto suo, risponde con una magia di Jacobs in promozione.
Di seguito la startlist della quarta manche, che prevede l’inversione delle migliori venti classificate dopo tre discese:
1 CERNANSKA Viktoria (SVK) +3.19
2 BOCH Margot (FRA) +3.18
3 WEISZEWSKI Linda (POL) +3.15
4 ANDREUTTI Giada (ITA) +3.01
5 NICOLL Adele (GBR) +2.84
6 KIM Yooran (KOR) +2.75
7 LOTHOLZ Melissa (CAN) +2.56
8 APPIAH Cynthia (CAN) +2.56
9 HUAI Mingming (CHN) +2.23
10 RIBI Bianca (CAN) +2.09
11 WALKER Bree (AUS) +1.82
12 BEIERL Katrin (AUT) +1.72
13 ANNEN Debora (SUI) +1.67
14 HASLER Melanie (SUI) +1.59
15 MEYERS TAYLOR Elana (USA) +1.54
16 LOVE Kaysha (USA) +0.93
17 KALICKI Kim (GER) +0.63
18 ARMBRUSTER HUMPHRIES Kaillie (USA) +0.54
19 BUCKWITZ Lisa (GER) +0.35
20 NOLTE Laura (GER) 2:51.19
Rilascio al centro per la Gran Bretagna, in questo momento precisissima. I canadesi rispondono liberando lo spazio, ma non del tutto, perché una rossa rimane dentro.
Continua il botta e risposta. Il Canada libera la stone dei britannici, ma il loro sasso resta fuori.
Alle 21.05 comincerà la discesa decisiva per l’assegnazione delle medaglie sulla pista “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo, con la Germania che va a caccia della tripletta.
Risposta in doppia per il Canada. Il centro è libero
Situazione ingargbugliatissima di stone risolta dalla Gran Bretagna che apre facendo uscire le gialle
Guardie e due stone a testa nella casa in queste primissime battute di settimo end.
Inizio settimo end
Pennellata di Mouat che marca due punti e torna in vantaggio. Dopo sei end Canada-Gran Bretagna 4-5
Liberano una stone i canadesi, adesso i britannici possono prendere due punti, ma serve un tiro di quelli miracolosi
Ancora un tiro difficilissimo per Mouat, molto bravo a sbrogliare la matassa ed aprire
Aggiungono una stone i canadesi, i britannici possono pensare ad una bocciata
Qualche sbavatura nel rilascio della Gran Bretagna in una mano molto tecnica. Ci sono tre stone praticamente attaccata, due del Canada ed una della Gran Bretagna. Entriamo nella fase clou dell’end.
Stavolta è buono il freeze della Gran Bretagna, la risposta nordamericana è corta.
I britannici tentano il freeze, ma il colpo non riesce al 100&, il Canada pulisce
Meglio il Canada adesso che con precisione piazza tre stone all’interno del cerchio. Ma c’è ancora una vita da qui alla fine della mano
Il Canada toglie il sasso dal centro
Prima zingarata verso la casa per i britannici
Si comincia con il più classico gioco di guardie
Comincia il sesto end
Lieve errore di Mouat che lascia due stone laterali. Il Canada si può prendere il punto. Dopo cinque end Canada-Gran Bretagna 4-3
Gran tiro di Jacobs che ne prende due e per un pelo non prende anche il terzo sasso a punto. Fasi finali del quito end adesso.
Altro rilascio di grande raffinatezza per i britannici, ma il Canada può toglierne due
Guardia alta per la Gran Bretagna, il Canada risponde con una super bocciata. Ma ci sono ancora due sassi rossi in casa
Comincia a salire la tensione, e la Gran Bretagna risponde a presente piazzando due stone a punto
Bene adesso Lemmie che cerca di impedire agli avversari di eseguire la doppia
Adesso la Gran Bretagna sta cominciando a perdere la brillantezza delle prime mani. Piccolo errore di Lemmie, il Canada prova con successo l’hit&roll
Il Canada entra subito al centro, la Gran Bretagna risponde.
COLPO DA BILIARDO per Mouat che mette una stone a punto e salva la situazione. Dopo quattro end Canada-Gran Bretagna 3-3
Il Canada blocca l’eventuale doppia e l’entrata laterale. Ora la Gran Bretagna per il punto deve passare dal centro, ed è molto rischioso
ERRORE nel penultimo tiro della Gran Bretagna che spizzica la propria guardia. Attenzione perché il Canada può rubare la mano
Ci sono due stone a punto per la Gran Bretagna quando mancano ancora due tiri complessivi.
Gioco di guardie per i canadesi che cercano di ingolfare il gioco dei britannici
Adesso ci si ferma fino alle 21.05, quando comincerà la quarta e ultima manche dell’evento di bob a 2 femminile sulla pista “Eugenio Monti” con un’azzurra ancora in gara.
Il Canada entra nel centro, la Gran Bretagna non prende l’altra stone gialla.
Di seguito la classifica generale aggiornata dopo tre delle quattro manche in programma:
1 NOLTE Laura (GER) 2:51.19
2 BUCKWITZ Lisa (GER) +0.35
3 ARMBRUSTER HUMPHRIES Kaillie (USA) +0.54
4 KALICKI Kim (GER) +0.63
5 LOVE Kaysha (USA) +0.93
6 MEYERS TAYLOR Elana (USA) +1.54
7 HASLER Melanie (SUI) +1.59
8 ANNEN Debora (SUI) +1.67
9 BEIERL Katrin (AUT) +1.72
10 WALKER Bree (AUS) +1.82
11 RIBI Bianca (CAN) +2.09
12 HUAI Mingming (CHN) +2.23
13 APPIAH Cynthia (CAN) +2.56
13 LOTHOLZ Melissa (CAN) +2.56
15 KIM Yooran (KOR) +2.75
16 NICOLL Adele (GBR) +2.84
17 ANDREUTTI Giada (ITA) +3.01
18 WEISZEWSKI Linda (POL) +3.15
19 BOCH Margot (FRA) +3.18
20 CERNANSKA Viktoria (SVK) +3.19
21 BLIZZARD Sarah (AUS) +3.21
22 YING Qing (CHN) +3.30
23 de SILVESTRO Simona (ITA) +3.69
24 HASLWANTER Lea (AUT) +3.72
25 LIN Sin-Rong (TPE) +5.58
Con la discesa dell’austriaca Haslwanter (24ma) e della taiwanese Lin (25ma), si chiude ufficialmente la terza manche sulla pista “Eugenio Monti” di Cortina.
Inizia il quarto end
Non sbaglia Jacobs, che segna due punti e ritorna in vantaggio. Canda-Gran Bretagna 3-2 dopo tre end
Tiene botta il Canada che adesso può fare due punti, ritornando in vantaggio
Niente da fare per Simona De Silvestro, che firma il penultimo tempo di manche in 58.62 e non guadagna posizioni, terminando con una discesa d’anticipo la sua avventura olimpica nel bob a 2.
Scambio di favori tra le due squadre. I britannici lavorano per contenere l’attacco. Il Canada può farne tre.
Buona discesa anche per la polacca Weiszewski, che recupera quattro posizioni e sale in 18ma piazza provvisoria subito alle spalle di Giada Andreutti.
Buona discesa anche per la polacca Weiszewski, che recupera quattro posizioni e sale in 18ma piazza provvisoria subito alle spalle di Giada Andreutti.
Funziona il rilascio canadese. Ora i nordamericani hanno due stone a punto
Diventa difficile a questo punto l’obiettivo qualificazione per Simona De Silvestro, che dovrà firmare un 58 basso per sperare di rientrare nella top20.
Primo errore di Hardie che aveva provato un tiro a liberare non riuscito del tutto. Al momento c’è una sola stone del Canada a punto, ne può arrivare un’altra a breve
Molto bene la britannica Adele Nicoll, che realizza l’undicesimo tempo di manche in 58.03 e guadagna addirittura cinque posizioni, balzando al 16° posto subito davanti all’azzurra Giada Andreutti.
Riuscito a metà il rilascio dei canadesi che prendono solo una pietra rossa
La cinese Ying Qing perde tantissimo nel finale e taglia il traguardo in 58.50, non recuperando posizioni e rischiando quindi di non accedere alla quarta manche.
Non riuscitissima la guardia messa ora dai britannici. Il Canada confubala sul da farsi
Applausi a scena aperta per Lemmie che rilascia la stone proprio al centro. Il Canada apre come normale che sia
Qualche errore di troppo per l’australiana Blizzard, che chiude in 58.42 restando alle spalle di Giada Andreutti e attestandosi in fondo alla classifica (19ma).
Lemmie alza le barricate e rafforza la guardia, i nordamericani dal canto loro rilasciano una pietra volutamente molto corta.
Buona discesa in 58.28 per Giada Andreutti, che recupera due posizioni e balza al 16° posto blindando di fatto la qualificazione per l’ultima manche.
Penetrano al centro i britannici, i canadesi provano il draw in risposta
Guardia centrale per la Gran Bretagna, Il Canada risponde piazzandone un’altra alla sinistra
La francese Boch scavalca la slovacca Cernanska con un 58.54 e sale provvisoriamente in 16ma piazza. Ora tocca all’azzurra Giada Andreutti!
Comincia il terzo end
Arrivano i due punti per la Gran Bretagna, che sta giocando meglio. Dopo due mani Canada-Gran Bretagna 1-2
La slovacca Cernanska non recupera posizioni, firmando un tempo di manche (58.58) più veloce solamente del 58.82 della canadese Lotholz.
Libera una stone il Canada, ora Mouat può tranquillamente fare un doppio punto, la casa è libera
Angolo preciso per la stone della Gran Bretagna, il Canada potrebbe bocciare per togliere almeno un punto
La coreana Kim Yooran taglia il traguardo in 58.15 e finisce alle spalle dei due equipaggi canadesi, restando per il momento in 15ma piazza assoluta.
Fa quello che può il Canada, che apparecchia la tavola per potenziali tre punti per i britannici, che al momento stanno giocando molto meglio
Hardie di fino rilascia la stone nella parte bassa.
Altra imprecisione del Canada che boccia in modo troppo pieno la stone, ci sono i presupposti per una doppia.
Si susseguono le discese di metà classifica, con la cinese Huai e la canadese Appiah che si inseriscono in 12ma e 13ma posizione provvisoria.
Tiro pazzesco di Hardie che piazza il proprio sasso togliendo quelli avversari
Il Canada libera il campo dalle stone rosse, ci sono due stone gialle vicino il centro
Adesso il nostro focus si sposta verso le discese delle azzurre, con Andreutti e De Silvestro a caccia del pass per l’ultima manche.
Sta per cominciare la fase d’attacco. Lammie prova una hit&roll, ma il Canada potrà rispondere con una bocciata piena
Meyers Taylor non si riscatta pienamente dopo il passo falso della seconda manche e ferma il cronometro in 57.60, recuperando sei posizioni (da 12ma a sesta) ma restando ad un gap di 1″ netto dalla zona podio.
Gioca bene la Gran Bretagna che libera la guardia, lasciando solo le proprie sul versante destro.
Gallant prova il freeze, ma c’è il primo errore.
La canadese Ribi commette diversi errori e non va oltre un negativo 58.16, piazzandosi in decima posizione assoluta tra la connazionale Lotholz e l’australiana Walker. Adesso tocca alla campionessa olimpica di monobob Elana Meyers Taylor.
Guardia centrale del Canada, la Gran Bretagna ricambia il favore utilizzando il laterle.
Inizia il secondo end
Si appoggia sulla stone degli avversari il Canada che è costretto a prendersi il punto. Canada-Gran Bretagna 1-0 dopo il primo end
L’australiana Walker resta di poco sotto il muro dei 58 secondi ma guadagna una sola posizione in classifica, superando la canadese Lotholz e portandosi in nona piazza provvisoria.
Fa tutto quasi bene Mouat che prova un hit&roll riuscito a metà.
La svizzera Annen stampa il sesto tempo di manche in 57.83 e recupera due posizioni in classifica, salendo al 7° posto con un gap di 1.67 dalla vetta.
Attenzione perché sbaglia Jacobs che tocca male solo una stone. Potrebbe esserci subito una mano rubata
L’austriaca Beierl disputa una buona discesa in 57.96 e passa momentaneamente al settimo posto della graduatoria, davanti alla canadese Lotholz.
Grande attesa adesso per la discesa dell’americana Meyers Taylor, oro olimpico nel monobob, precipitata al 12° posto della graduatoria dopo una pessima seconda manche ma capace potenzialmente di imbastire una super rimonta.
Promozione nel primo tiro di Mouat che mette due stone in zona interessante.
Tanti errori e tempo molto alto (58.82) per la canadese Lotholz, che rischia di perdere diverse posizioni rispetto alla sua settima piazza attuale.
Si risponde colpo su colpo in questo primo end. Chirurgica stone che si posiziona dritto al centro per i canadesi.
La battaglia per il podio sembra essere riservata ormai ai primi cinque equipaggi della classifica, ma la terza manche prosegue per stabilire i vari piazzamenti. 57.95 il tempo della svizzera Hasler, distante oltre 1″ dal bronzo virtuale.
Giocano ancora bene i britannici, hit & roll di Hardie
Buona risposta della Gran Bretagna, che mette nuovamente la propria stone a punto. I giocatori d’oltremanica stanno già spingendo per forzare gli avversari a prendersi un punto. Ma è presto.
Kaysha Love eguaglia il tempo di manche della connazionale statunitense Humphries (57.57) e conserva quindi il suo distacco di 39 centesimi dalla medaglia di bronzo.
Bocciata piena dei canadesi che mettono la propria pietra a punto
Germania che resta in corsa per la tripletta! Kalicki recupera 11 centesimi su Humphries e si avvicina a soli 9 centesimi dalla terza piazza provvisoria, mentre Laura Nolte sembra ormai ad un passo dal titolo olimpico.
Buona bocciata per la Gran Bretagna che riapre e lascia un sasso rosso vicino al centro
Freeze del Canada
Guardia per i britannici, i canadesi vanno dentro subito
Discesa abbastanza pulita ma tempo alto per l’americana Humphries, che chiude la prova in 57.57 sprofondando a 0.54 dalla prima posizione di Laura Nolte e a 0.19 dall’altra tedesca Buckwitz.
Inizia il primo end, Il Canada ha il martello
Raddoppia il gap della tedesca Buckwitz! La pista sembra meno performante rispetto a ieri, infatti anche il secondo equipaggio tedesco resta distante dai tempi delle prima manche con 57.43. Nolte ha adesso 35 centesimi di vantaggio sulla connazionale.
Ci siamo, Amici di OA Sport. Comincia il Gold medal game. Chi si prende l’oro? Buon divertimento
E’ in corso la presentazione delle squadre!
Laura Nolte completa la discesa in 57.26, peggiorando di circa tre decimi rispetto ai tempi realizzati nelle prime due manche anche a causa di un tempo di spinta leggermente più lento. Vedremo quale sarà la risposta delle inseguitrici.
Tanto entusiasmo nel pubblico sugli spalti. Ci troviamo non a caso davanti ad un vero e proprio classico del curling
Sale la tensione al Cortina Curling Olympic Stadium. Tra cinque minuti si comincia!
Ormai ci siamo! La Germania punta alla tripletta, ma gli Stati Uniti proveranno a rovinare la festa tedesca come già avvenuto nella gara di monobob…
Questa invece è la squadra della Gran Bretagna (incluso di staff)
MOUAT Bruce
HARDIE Grant
LAMMIE Bobby
McMILLAN Hammy
WADDELL Kyle
GOODFELLOW Michael
DRUMMOND Greg
BERRY Keith (IRL)
Si parte tra pochi minuti con la discesa dell’equipaggio tedesco capitanato da Laura Nolte, che spera di incrementare il suo vantaggio nei confronti delle inseguitrici verso la quarta e ultima manche. In casa Italia l’obiettivo di Giada Andreutti e Simona De Silvestro sarà quello di chiudere questa run tra le migliori 20 per superare il taglio.
Conosciamo meglio le formazioni, anche se già note ai più. Questa la squadra e lo staff del Canada
JACOBS Brad
KENNEDY Marc
GALLANT Brett
HEBERT Ben
TARDI Tyler
WEBSTER Paul
STOUGHTON Jeff
SONNENBERG Renee
Di seguito la startlist della terza manche, che corrisponde anche alla classifica generale dopo le prime due discese:
1 NOLTE Laura (GER) 1:53.93
2 BUCKWITZ Lisa (GER) +0.18
3 ARMBRUSTER HUMPHRIES Kaillie (USA) +0.23
4 KALICKI Kim (GER) +0.43
5 LOVE Kaysha (USA) +0.62
6 HASLER Melanie (SUI) +0.90
7 LOTHOLZ Melissa (CAN) +1.00
8 BEIERL Katrin (AUT) +1.02
9 ANNEN Debora (SUI) +1.10
10 WALKER Bree (AUS) +1.12
11 RIBI Bianca (CAN) +1.19
12 MEYERS TAYLOR Elana (USA) +1.20
13 HUAI Mingming (CHN) +1.27
14 APPIAH Cynthia (CAN) +1.41
15 KIM Yooran (KOR) +1.86
16 CERNANSKA Viktoria (SVK) +1.87
17 BOCH Margot (FRA) +1.90
18 ANDREUTTI Giada (ITA) +1.99
19 BLIZZARD Sarah (AUS) +2.05
20 YING Qing (CHN) +2.06
21 NICOLL Adele (GBR) +2.07
22 WEISZEWSKI Linda (POL) +2.17
23 de SILVESTRO Simona (ITA) +2.33
24 HASLWANTER Lea (AUT) +2.37
25 LIN Sin-Rong (TPE) +3.81
Ci apprestiamo a vivere un Golden Medal Match di alto profilo. Ricordiamo che nel pomeriggio ha Svizzera ha passeggiato sulla Norvegia, aggiudicandosi per 1-9 la finalina per il bronzo.
A metà della competizione la classifica provvisoria vede la tedesca Laura Nolte al comando con un vantaggio di 0.18 sulla connazionale Lisa Buckwitz e 0.23 sulla statunitense Kaillie Humphries. Più distanti, ma ancora in corsa per il podio, la teutonica Kim Kalicki a 0.43 e l’altra americana Kaysha Love a 0.62 dalla vetta.
A breve l’inizio della finale maschile che vedrà confrontarsi Canada e Gran Bretagna
Questa sera si assegnano le medaglie sulla pista “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo, con lo svolgimento della terza e quarta manche del bob a 2 femminile dopo le due discese andate in scena nella giornata di ieri.
Ora pausa, poi dalle 19.00 la finale per l’oro di curling maschile tra Gran Bretagna-Canada e le ultime due manche di bob a 2 femminile.
La classifica finale della mass start femminile:
1 Marijke Groenewoud (Paesi Bassi)
2 Ivanie Blondin (Canada)
3 Mia Manganello (Stati Uniti)
4 Francesca Lollobrigida (Italia)
5 Valérie Maltais (Canada)
6 Kaitlyn McGregor (Svizzera)
7 Yang Binyu (Cina)
8 Jeannine Rosner (Austria)
9 Fran Vanhoutte (Belgio)
10 Bente Kerkhoff (Paesi Bassi)
11 Ramona Härdi (Svizzera)
12 Greta Myers (Stati Uniti)
13 Sandrine Tas (Belgio)
14 Park Ji-Woo (Corea del Sud)
15 Ayano Sato (Giappone)
16 Elizaveta Golubeva (Kazakhstan)
Lollobrigida non ne aveva più. Ha dovuto spendere tanto per andare a chiudere un paio di attacchi in prima persona.
10-6-14 per l’Italia, 10-7-3 per l’Olanda. La beffa è amarissima, atroce, tremenda. Quando ci ricapita di poter chiudere al terzo posto di un medagliere olimpico? Forse mai più.
Vince Groenewoud come da pronostico. Quarta Lollobrigida e Italia quarta nel medagliere per un argento.
Ultime due tornate, Lollobrigida deve risalire.
Kerkhoff non fa andare via nessuna. 4 giri al termine.
Altro attacco di Tas, Lollobrigida risponde in prima persona.
8 giri al termine, sono tutte insieme. Groenewoud è quella con la punta di velocità maggiore in caso di volata finale.
Tentativo di Tas e Kerkhoff che viene rintuzzato.
Gruppo compatto. Altro attacco di Kerkhoff. Scatenate le olandesi.
12 giri al termine, Kerkhoff davanti per non far scappare nessuna.
Attacca Groenewoud. Purtroppo sono in due, Francesca è da sola. Cade la canadese Maltais.
Kerkhoff in ultima posizione, quella ideale per attaccare…E infatti si muove subito. Lollobrigida risponde subito.
Iniziata la finale della mass start femminile.
E’ il momento della presentazione delle atlete.
La startlist della finale femminile:
1 Ayano Sato (Giappone)
2 Marijke Groenewoud (Paesi Bassi)
3 Yang Binyu (Cina)
4 Francesca Lollobrigida (Italia)
5 Mia Manganello (Stati Uniti)
6 Park Ji-Woo (Corea del Sud)
7 Valérie Maltais (Canada)
8 Fran Vanhoutte (Belgio)
9 Sandrine Tas (Belgio)
10 Ramona Härdi (Svizzera)
11 Jeannine Rosner (Austria)
12 Ivanie Blondin (Canada)
13 Kaitlyn McGregor (Svizzera)
14 Elizaveta Golubeva (Kazakhstan)
15 Bente Kerkhoff (Paesi Bassi)
16 Greta Myers (Stati Uniti)
Serve un miracolo, amici di OA Sport. L’Olanda parte nettamente favorita in questa mass start femminile. E’ proprio difficile che non vinca. Peraltro Groenewoud e Kerkhoff sanno fare gioco di squadra come poche.
Nella finale femminile per il bronzo, il Canada ha sconfitto gli USA 10-7.
La finale femminile inizierà alle 17.15.
Quest’anno Groenewoud (2) e Kerkhoff (1) hanno vinto 3 mass start su 5 in Coppa del Mondo. Le altre due sono andate all’americana Mia Manganello ed alla canadese Ivanie Blondin. Le favorite sono queste, sperando si inserisca anche Francesca Lollobrigida.
Se Groenewoud (favorita n.1) o Kerkhoff (a sua volta candidata al titolo) vincessero l’oro, l’Olanda scavalcherebbe l’Italia al terzo posto nel medagliere. Ci sarebbe una sola ancora di salvataggio: l’argento di Francesca Lollobrigida. Questa la situazione.
Il problema è che ora l’Olanda parte nettamente favorita nella mass start femminile, è come la Francia nel biathlon, amici di OA Sport…La gara che non dovevano vincere era quella maschile. Ora purtroppo il sorpasso sull’Italia per il terzo posto nel medagliere è probabile.
La classifica finale della mass start maschile:
1 Jorrit Bergsma (Paesi Bassi)
2 Viktor Hald Thorup (Danimarca)
3 Andrea Giovannini (Italia)
4 Jordan Stolz (Stati Uniti)
5 Chung Jae-Won (Corea del Sud)
6 Antoine Gelinas-Beaulieu (Canada)
7 Mathieu Belloir (Francia)
8 Indra Medard (Belgio)
9 Bart Swings (Belgio)
10 Shomu Sasaki (Giappone)
11 Timothy Loubineaud (Francia)
12 Gabriel Odor (Austria)
13 Motonaga Arito (Giappone)
14 Metodej Jilek (Cechia)
15 Wu Yu (Cina)
16 Stijn van de Bunt (Paesi Bassi)
Bergsma poteva vincere solo così. Vince sempre così, andando in fuga e resistendo nel finale. Tutti lo sapevano, ma solo Thorup lo ha seguito. Argento per il danese.
BRONZO GIOVANNINI! Vince lo sprint di gruppo. Sono 30 medaglie per l’Italia!
Thorup e Bergsma hanno quasi guadagnato un giro. Si muove Jilek, ma potrebbe essere tardi. Bergsma stacca Thorup.
Il secondo belga, Medard, si lancia da solo all’inseguimento dei primi due. Il vantaggio di Bergsma e Thorup appare incolmabile a 4 giri dal termine.
Sembra fatta per Bergsma e Thorup. E’ un incubo per l’Italia, amici. Il secondo olandese rompe i cambi.
Bergsma e Thorup hanno mezzo giro di vantaggio. Potrebbe essere l’azione buona. Dietro si guardano.
Sono in fuga Bergsma ed il danese Thorup. Dietro Swings e Giovannini lavorano in prima persona per andare a chiudere. Ma il vantaggio è già importante…
Attenzione, attacca l’olandese Bergsma. Proprio quello che non doveva succedere…
Subito tatticismo esasperato.
Iniziata la finale maschile della mass start.
Diciamo le cose come stanno, amici di OA Sport, papale papale. All’Italia serve che l’Olanda non vinca la mass start maschile per essere certa di chiudere tra le prime tre del medagliere! Poi chiaramente ci piacerebbe toccare quota 30 podi: Giovannini e Lollobrigida potrebbero rappresentare le ultime occasioni, perché domani nel bob a 4 sarà dura rimontare per Patrick Baumgartner.
Sarà una gara di difficile lettura. Da quando i big delle distanze tradizionali come Jordan Stolz e Metodej Jilek la frequentano abitualmente, lo scenario tattico è diventato imprevedibile. Può diventare una gara di resistenza, con continui attacchi da lontano. Non è affatto detto che il titolo si assegni allo sprint.
Olanda, Belgio, Francia e Giappone avranno due atleti. Purtroppo Andrea Giovannini sarà da solo dopo l’eliminazione in semifinale di Daniele Di Stefano. Una spalla sarebbe stata fondamentale. Adesso tatticamente l’azzurro sarà chiamato a fare le scelte strategiche giuste.
La startlist della finale:
1 Antoine Gelinas-Beaulieu (Canada)
2 Timothy Loubineaud (Francia)
3 Shomu Sasaki (Giappone)
4 Wu Yu (Cina)
5 Chung Jae-Won (Corea del Sud)
6 Stijn van de Bunt (Paesi Bassi)
7 Jordan Stolz (Stati Uniti)
8 Andrea Giovannini (Italia)
9 Mathieu Belloir (Francia)
10 Bart Swings (Belgio)
11 Indra Medard (Belgio)
12 Metodej Jilek (Cechia)
13 Jorrit Bergsma (Paesi Bassi)
14 Gabriel Odor (Austria)
15 Viktor Hald Thorup (Danimarca)
16 Motonaga Arito (Giappone)
Alle 16.40 la finale maschile della mass start.
Appuntamento alle 16.40 con la finale maschile in cui avremo il nostro Andrea Giovannini. Per Lollobrigida lancette puntate alle 17.15. A tra poco!
Con generosità Lollobrigida partecipa anche allo sprint conclusivo accontentandosi della seconda posizione alle spalle di Groenewoud. L’olandese chiude a quota 64 punti, per l’azzurra bottino di 45 punti. Nessun problema per la canadese Blondin e la belga Vanhoutte. Avanzano tutte le big.
ALE’ FRANCESCA! Lollobrigida si prende i tre punti portandosi a casa il terzo sprint intermedio. L’azzurra vola a 5 punti mettendo in ghiaccio la qualificazione.
Mezzo giro di margine per la statunitense Myers, che vince comodamente il secondo sprint. Volata del gruppo regolata dall’olandese Groenewoud.
La canadese Blondin si aggiudica il primo sprint davanti alla nostra Francesca Lollobrigida. Due punti per l’azzurra.
Ritmo controllato in queste prime tornate. Lollobrigida è già nelle primissime posizioni.
Tutto pronto per la seconda semifinale con Francesca Lollobrigida. Questa la startlist:
Groenewoud (NED)
Blondin (CAN)
Park (KOR)
Lollobrigida (ITA)
Hardi (SUI)
Vanhoutte (BEL)
Horikawa (JPN)
Myers (USA)
Semenova (AIN)
Golubeva (KAZ)
Hofmann (GER)
Braun (FRA)
Molnar (AUT)
Adake (CHN)
Rientrano in 4 sulle fuggitive. Vince la giapponese Sato con 60 punti dinanzi alla cinese Yang (43) ed all’americana Manganello (23). Promosse anche la canadese Maltais, la belga Tas e l’olandese Kerkhoff. Nessuna sorpresa in questa prima semifinale.
Allungo della svizzera McGregor, che fa suo l’ultimo sprint intermedio. Situazione molto incerta, sarà decisiva la volata finale.
La vincitrice della Coppa del Mondo Manganello accelera e lascia sul posto le avversarie portando a casa i tre punti del secondo sprint.
La cinese Yang beffa la belga Tas aggiudicandosi il primo sprint intermedio.
Queste le protagoniste della prima semifinale:
Mangenello (USA)
Maltais (CAN)
Kerkhoff (NED)
McGregor (SUI)
Sato (JPN)
Rosner (AUT)
Lovas (NOR)
Jasch (GER)
Yang (CHN)
Lim (KOR)
Tas (BEL)
Zueva (AIN)
Czerwonka (POL)
61 punti e primo posto per il francese Loubineaud, seguito dal cinese Wu Yu (40) e dall’olandese van de Bunt (24). In pieno controllo della situazione approdano in finale Andrea Giovannini, quarto con 13 punti, ed il belga Swings (5° con 7 punti).
Piccola accelerazione nell’ultimo giro per Giovannini, che chiude quarto cementando la qualificazione.
5 giri al termine. Continua la fuga di Jilek e van de Bunt. Giovannini e Swings lasciano ad altri il compito dell’inseguimento.
L’olandese Van de Bunt allunga ma cede lo sprint al ceco Jilek. I due continuano l’azione guadagnando notevolmente sul gruppo.
Grande accelerazione di Giovannini, che supera Swings e Cho aggiudicandosi il primo sprint intermedio. L’azzurro porta a casa 3 punti.
Di seguito la startlist della seconda semifinale:
Giovannini (ITA)
Swings (BEL)
Wenger (SUI)
Jilek (CZE)
Odor (AUT)
Loubineaud (FRA)
Petzold (GER)
Cepuran (USA)
Cho (KOR)
Strand (NOR)
Kim (HUN)
Hall (CAN)
Arito (JPN)
Van de Bunt (NED)
Wu (CHN)
l canadese Gelinas-Beaulieu si aggiudica la semifinale con 60 punti dopo aver chiuso al primo posto lo sprint finale. Secondo il nipponico Sasaki, poi il sudcoreano Chung. Quarto l’americano Jordan Stolz, settimo e qualificato l’olandese Bergsma. Nulla da fare per Di Stefano, primo degli esclusi con 3 punti.
Altro punticino racimolato da Di Stefano, terzo allo sprint alle spalle di Thorup e Stolz.
Sprint dell’ottavo giro che va all’olandese Bergsma, per lui 3 importanti punti. Siamo a metà gara.
Nelle semifinali saranno preziosi anche i punti assegnati dagli sprint intermedi. Il primo se lo aggiudica l’americano Stolz dinanzi al nostro Di Stefano.
Michelon ha vinto nonostante 2 errori al poligono: una superiorità sugli sci schiacciante. 19/20 per Simon e Vobornikova, Magnusson unica col 100% tra le prime 10. 18/20 per Wierer: sarebbe servito un errore in meno per la medaglia, ma lo sapevamo. Giornata storta per Vittozzi con 4 errori, ma lei il suo oro olimpico ce l’ha già in saccoccia.
Questi i protagonisti della prima semifinale maschile:
Bergsma (NED)
Chung (KOR)
Stolz (USA)
Maly (GER)
Gelinas-Beaulieu (CAN)
Thorup (DEN)
Medard (BEL)
Sasaki (JPN)
Belloir (FRA)
Dyrset (NOR)
Di Stefano (ITA)
Farthofer (AUT)
Li (CHN)
Semirunniy (POL)
In Coppa del Mondo Michelon non ha mai vinto, mentre Vobornikova non è mai salita sul podio. Ma le Olimpiadi, come abbiamo imparato tutti, sono un mondo a parte. E unico.
La classifica finale:
1 Océane Michelon (Francia) – 37:18.1
2 Julia Simon (Francia) – 37:24.7 (+6.6)
3 Tereza Vobornikova (Cechia) – 37:25.5 (+7.4)
4 Anna Magnusson (Svezia) – 37:44.7 (+26.6)
5 Dorothea Wierer (Italia) – 37:48.1 (+30.0)
6 Elvira Öberg (Svezia) – 37:50.0 (+31.9)
7 Vanessa Voigt (Germania) – 37:54.3 (+36.2)
8 Karoline Offigstad Knotten (Norvegia) – 38:01.9 (+43.8)
9 Anna Andexer (Austria) – 38:17.3 (+59.2)
10 Hanna Öberg (Svezia) – 38:21.2 (+1:03.1)
11 Joanna Jakieła (Polonia) – 38:22.9 (+1:04.8)
12 Maren Kirkeeide (Norvegia) – 38:23.4 (+1:05.3)
13 Marthe Krakstad Johansen (Norvegia) – 38:23.5 (+1:05.4)
14 Lora Hristova (Bulgaria) – 38:40.0 (+1:21.9)
15 Natalia Sidorowicz (Polonia) – 38:44.0 (+1:25.9)
16 Lou Jeanmonnot (Francia) – 38:47.7 (+1:29.6)
17 Janina Hettich-Walz (Germania) – 38:59.7 (+1:41.6)
18 Lisa Vittozzi (Italia) – 39:01.6 (+1:43.5)
19 Suvi Minkkinen (Finlandia) – 39:05.1 (+1:47.0)
20 Milena Todorova (Bulgaria) – 39:14.4 (+1:56.3)
Ottavo oro di queste Olimpiadi per la Francia, addirittura il sesto nel biathlon. Hanno proprio giganteggiato. Ringraziamo Lisa Vittozzi per l’impresa di domenica scorsa nell’inseguimento. Oggi la sappadina chiude 18ma a 1’43” con 16/20.
Vince Michelon con 6″6 su Simon e 7″4 su Vobornikova. Quarta Magnusson a 26″6, quinta Wierer a 30 secondi secchi.
Vince sempre la Francia nel biathlon. Michelon stacca Vobornikova. La ceca potrebbe venire ripresa anche da Simon.
Michelon ha ripreso Vobornikova. Simon scavalca Magnusson. Francesi indemoniate come al solito sugli sci. Wierer chiuderà quinta.
Nella prima heat ci sarà Daniele Di Stefano, mentre nella seconda toccherà ad Andrea Giovannini. I migliori 8 di ogni batteria avanzeranno in finale.
Michelon salta Magnusson a velocità doppia e sta andando a riprendere Vobornikova. Solo 3 secondi tra le due. E mancano ancora 1300 metri.
Niente da fare, non ne ha più Dorothea. Un errore di troppo le è costato l’oro. Al momento è quinta a 13″ da una Vobornikova che resiste!
Vittozzi ha commesso 2 errori in piedi, insoliti per lei: 17ma a 1’07”.
Questa la folle classifica dopo l’ultimo poligono:
1 Tereza Vobornikova (Cechia) – 30:08.1
2 Anna Magnusson (Svezia) – 30:09.0 (+0.9)
3 Julia Simon (Francia) – 30:13.0 (+4.9)
4 Océane Michelon (Francia) – 30:16.0 (+7.9)
5 Dorothea Wierer (Italia) – 30:19.4 (+11.3)
6 Elvira Öberg (Svezia) – 30:26.7 (+18.6)
7 Vanessa Voigt (Germania) – 30:31.1 (+23.0)
8 Karoline Offigstad Knotten (Norvegia) – 30:38.8 (+30.7)
9 Anna Andexer (Austria) – 30:39.3 (+31.2)
10 Marthe Krakstad Johansen (Norvegia) – 30:43.4 (+35.3)
Dalle 15.00 spazio alle semifinali delle mass start. Si parte da quelle maschili. L’Italia punta su Lollobrigida e Giovannini
Non sbaglia Dorothea Wierer, ma ora serve l’ultimo giro della vita per una medaglia…
Michelon arriva da sola all’ultimo poligono in piedi. Ha staccato brutalmente Hristova ed Elvira Oeberg. Nevica sempre di più.
Michelon prova a forzare sulla salita prima del poligono. Da dietro provano a rientrare Voigt, Vobornikova e Magnusson. Tante le outsider oggi, gara pazza.
Wierer è nel gruppetto con Simon, Jeanmonnot e Kirkeeide a 20″ dalla vetta. Vittozzi a 27″. Le azzurre hanno bisogno di un ultimo poligono rapido e preciso. Poi si potrà solo sperare…
Michelon, Elvira Oeberg e Hristova. Un terzetto, per ora, a giocarsi l’oro.
La classifica dopo tre poligoni:
1 Océane Michelon (Francia) – 22:22.3
2 Elvira Öberg (Svezia) – 22:24.6 (+2.3)
3 Lora Hristova (Bulgaria) – 22:26.0 (+3.7)
4 Anna Magnusson (Svezia) – 22:31.8 (+9.5)
5 Vanessa Voigt (Germania) – 22:33.8 (+11.5)
6 Tereza Vobornikova (Cechia) – 22:33.9 (+11.6)
7 Marthe Krakstad Johansen (Norvegia) – 22:36.0 (+13.7)
8 Julia Simon (Francia) – 22:47.2 (+24.9)
9 Lou Jeanmonnot (Francia) – 22:50.9 (+28.6)
10 Dorothea Wierer (Italia) – 22:51.3 (+29.0)
11 Maren Kirkeeide (Norvegia) – 22:54.3 (+32.0)
12 Lisa Vittozzi (Italia) – 22:54.9 (+32.6)
Wierer paga lo sforzo e sbaglia in piedi. Vanno via Michelon, Elvira Oeberg e Hristova. 5/5 per Vittozzi che rientra in corsa.
Siamo al terzo poligono. Sessione di tiro in piedi.
RIENTRA WIERER! Davanti si guardano, Dorothea a soli 7″4 dalla vetta! Allucinante.
Vittozzi resta a 38″. Non è brillante come Wierer sugli sci quest’oggi.
Pazzesca Wierer, si riporta a soli 13″ dalla vetta! Sta dando tutto, ormai è all-in. Ultima gara della carriera, non può essere altrimenti.
Gruppo folto davanti con Simon, Jeanmonnot, Hettich-Walz, Elvira Oeberg, Voigt, Magnusson, Hristova, Meier e Michelon.
Wierer 16ma a 24″5, Vittozzi 21ma a 38″5. Anche non sbagliare più da qui alla fine potrebbe non bastare per la medaglia. Ma bisogna crederci.
La classifica dopo il secondo poligono:
1 Julia Simon (Francia) – 14:48.7
2 Janina Hettich-Walz (Germania) – 14:54.5 (+5.8)
3 Elvira Öberg (Svezia) – 14:55.3 (+6.6)
4 Lou Jeanmonnot (Francia) – 14:55.9 (+7.2)
5 Vanessa Voigt (Germania) – 14:57.2 (+8.5)
6 Anna Magnusson (Svezia) – 14:58.5 (+9.8)
7 Lea Meier (Svizzera) – 14:58.9 (+10.2)
8 Lora Hristova (Bulgaria) – 14:59.4 (+10.7)
9 Suvi Minkkinen (Finlandia) – 15:01.7 (+13.0)
10 Marthe Krakstad Johansen (Norvegia) – 15:02.4 (+13.7)
Errore pesantissimo per Wierer. Sbaglia anche Vittozzi. Tutto apparecchiato ora per l’oro francese, l’ennesimo nel biathlon.
Siamo al secondo poligono, altra sessione a terra.
Vittozzi ancora a 19″ dopo 4,5 km.
Wierer accerchiata dalle francesi: Braisaz-Bouchet, Simon e Jeanmonnot.
Wierer in testa al gruppo. Sta imponendo un ritmo molto regolare. Vittozzi non guadagna e resta a 19″. La sappadina è ancora in corsa per una medaglia. Chiaramente non potrà commettere altri errori. Nevica sempre di più.
Davanti nessuna forza, c’è un gruppone davanti. Vittozzi recupera e si porta a 18″.
Vittozzi è 18ma a 25″. Un errore anche per Michelon, H. Oeberg, Knotten, Preuss e Kirkeeide.
La classifica dopo il primo poligono:
1 Julia Simon (Francia) – 7:14.4
2 Dorothea Wierer (Italia) – 7:18.6 (+4.2)
3 Lou Jeanmonnot (Francia) – 7:21.3 (+6.9)
4 Elvira Öberg (Svezia) – 7:22.2 (+7.8)
5 Anna Magnusson (Svezia) – 7:22.4 (+8.0)
6 Linn Gestblom (Svezia) – 7:22.8 (+8.4)
7 Janina Hettich-Walz (Germania) – 7:24.7 (+10.3)
8 Vanessa Voigt (Germania) – 7:26.0 (+11.6)
9 Suvi Minkkinen (Finlandia) – 7:26.9 (+12.5)
10 Lea Meier (Svizzera) – 7:27.3 (+12.9)
Un errore per Vittozzi, non sbagliano Simon, Wierer, Jeanmonnot, Elvira Oeberg.
Siamo al primo poligono a terra.
Risalgono posizioni entrambe le azzurre.
Vittozzi settima e Wierer 12ma al secondo intermedio. Anche oggi purtroppo gli sci delle azzurre non sembrano super, per usare un eufemismo.
Per il momento nessuna prende l’iniziativa. Ma arrivano davanti le francesi in massa…
Vittozzi sesta dopo 600 metri. Wierer rimane nella pancia del gruppo.
Gruppo compatto in avvio, ritmi blandi. Si mette davanti la norvegese Kirkeeide.
Iniziata la mass start femminile.
Nevica ad Anterselva. Ne è venuta giù veramente tantissima in queste Olimpiadi.
Lisa Vittozzi dovrà puntare sulla solidità al poligono. Dorothea Wierer si giocherà il tutto per tutto nell’ultima gara della carriera.
Le favorite, neanche a dirlo, saranno le francesi: Julia Simon, Lou Jeanmonnot, Oceane Michelon, Justin Braisaz-Bouchet. Hanno materiali superiori alla concorrenza e sparano benissimo. Inoltre il chilometraggio di 12,5 km le avvantaggia.
Con questa gara termina la prima storica partecipazione dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Ottima la risposta del pubblico a Livigno per entrambe le giornate di gara, dove si sono assegnati i titoli delle sprint e quello della staffetta mista.
Questa la classifica finale della staffetta mista:
1 Francia 26:57.4
2 Svizzera 27:09.3 +11.9
3 Spagna 27:23.9 +26.5
4 Stati Uniti d’America 27:40.4 +43.0
5 Italia 27:57.6 +1:00.2
6 Austria 28:05.1 +1:07.7
7 Germania 28:39.4 +1:42.0
8 Cina 29:21.6 +2:24.2
9 Polonia 29:38.4 +2:41.0
10 Norvegia 30:11.3 +3:13.9
Non è riuscita l’impresa ad Alba De Silvestro e Michele Boscacci. Gli azzurri ci hanno provato rimanendo in lotta per le medaglie per tre quarti di gare, prima di cedere nell’ultima frazione.
La startlist della mass start femminile:
1 Julia Simon (Francia)
2 Maren Kirkeeide (Norvegia)
3 Lisa Vittozzi (Italia)
4 Lou Jeanmonnot (Francia)
5 Océane Michelon (Francia)
6 Lora Hristova (Bulgaria)
7 Suvi Minkkinen (Finlandia)
8 Anna Magnusson (Svezia)
9 Hanna Öberg (Svezia)
10 Elvira Öberg (Svezia)
11 Justine Braisaz-Bouchet (Francia)
12 Dorothea Wierer (Italia)
13 Franziska Preuß (Germania)
14 Amy Baserga (Svizzera)
15 Lisa Theresa Hauser (Austria)
16 Vanessa Voigt (Germania)
17 Lea Meier (Svizzera)
18 Linn Gestblom (Svezia)
19 Milena Todorova (Bulgaria)
20 Tereza Vobornikova (Cechia)
21 Karoline Offigstad Knotten (Norvegia)
22 Kamila Żuk (Polonia)
23 Estere Volfa (Lettonia)
24 Anna Andexer (Austria)
25 Natalia Sidorowicz (Polonia)
26 Anne Buenemann de Besche (Danimarca)
27 Baiba Bendika (Lettonia)
28 Marthe Krakstad Johansen (Norvegia)
29 Joanna Jakieła (Polonia)
30 Janina Hettich-Walz (Germania)
Quarta posizione per gli Stati Uniti d’America, grande sorpresa odierna, quinto posto per l’Italia.
Argento per la Svizzera, bronzo per la Spagna che ha ricevuto tre secondi di penalità per i problemi al terzo cambio.
ORO PER LA FRANCIA!! Harrop e Anselmet vincono una staffetta dominata sin dal primo metro.
ardona Coll recupera Kistler e riapre la lotta per l’argento in attesa di vedere la decisione della giuria.
Smith ha allungato su Boscacci. Il distacco tra i due è ora di quasi 9 secondi. Attenzione che il quarto posto potrebbe significare medaglia in caso di squalifica per la Spagna.
Dopo la prima ascesa dell’ultima frazione Anselmet ha 10.5″ su Kistler, 21.4″ su Cardona Coll, che però risulta con un asterisco. Gli spagnoli hanno avuto problemi nell’ultimo cambio e rischiano una penalità pesante
Se ne va Cardona Coll!! Il campione olimpico della sprint mette subito le cose in chiaro ed allunga su Smith e Boscacci.
All’ultimo cambio in terza posizione ci sono gli Stati Uniti d’America, subito davanti ad Italia e Spagna. Gli spagnoli hanno però Cardona Coll…
Dopo la terza frazione la Francia è in testa con 1.3″ sulla Svizzera. Harrop è crollata nel finale ed è stata ripresa da Fatton.
Inizia a farsi sentire la stanchezza e la resistenza diventa un fattore che favorisce Alba De Silvestro. L’azzurra ha quasi ripreso la spagnola.
De Silvestro ha passato e staccato Gibson. L’azzurra va all’inseguimento i Alonso Rodriguez, che non appare brillantissima.
Dopo la prima salita della terza frazione Harrop ha 27.9″ su Fatton, 36.6″ su Alonso Rodriguez, che ha perso molto negli ultimi metri, 47.8″ su Gibson, 51.6″ su De Silvestro e 57.3″ su Hiemer.
Dopo la prima salita della terza frazione Harrop ha 27.9″ su Fatton, 36.6″ su Alonso Rodriguez, che ha perso molto negli ultimi metri, 47.8″ su Gibson, 51.6″ su De Silvestro e 57.3″ su Hiemer.
Fatton e Alonso Rodriguez sono insieme. Le due sono staccate da Harrop ma hanno un buon vantaggio su Gibson e De Silvestro.
Siamo a metà gara! La Francia cambia in 13:13.0 con 9.8″ sulla Svizzera, 13.6″ sulla SPagna, 31.0″ sugli Stati Uniti d’America, 31.8″ sull’Italia, 37,3″ sull’Austria e 43.0″ sulla Germania.
Dopo la seconda salita Anselmet ha 12.2″ su Kistler, 14.6″ su Cardona Coll e 28.4″ su Boscacci.
Cardona Coll riprende Kistler, che ora sempre leggermente in difficoltà. Sempre in quarta posizione Michele Boscacci
Boscacci perde qualcosa da Cardona Coll. L’azzurro deve stringere i denti per non perdere il treno del campione olimpico.
Allunga Anselmet che dopo la prima salita ha 18.0″ su Kistler, 23.4″ su Cardona Coll, 24.4″ su Boscacci, 27.4″ su Hoesch, 29.6″ su Verbnjak e 34.4″ su Smith.
La Francia cambia in testa dopo la prima frazione con 9.5″ sulla Svizzera, 15.1″ sull’Italia, 17.3″ sulla Spagna, 19.9″ sugli Stati Uniti e 21.8″ sull’Austria.
Dopo la seconda salita Harrop ha 10.8″ su Alonso ROdriguez, 11.7″ su Fatton, 14.4″ su De Silvestro, 16.0″ su Hiemer, 16.2″ su Gison e 19.4″ su Paller.
Alonso Rodriguez passa De SIlvestro. Terzetto alle spalle di Harrop insieme anche a Fatton
De Silvestro passa Paller al termine della prima discesa. Si torna a salire con Harrop che allunga.
Harrop in testa con 3.3 su Paller e 6.5 su De Silvestro dopo la prima salita.
In prima posizione Harrop, De Silvestro è terza.
Partiti!! Inizia la staffetta mista, si parte con le donne.
Partiti!! Inizia la staffetta mista, si parte con le donne.
Federico Tomasoni non era mai salito sul podio in Coppa del Mondo. Era il fidanzato della compianta ed indimenticata Matilde Lorenzi.
Simone Deromedis era già stato campione del mondo nel 2023. Siamo già di fronte ad un mito dello sport italiano. E ha solo 25 anni…L’Italia non vinceva un titolo olimpico individuale con uomo da Giuliano Razzoli nello slalom di sci alpino nel 2010.
Attenzione anche alla Svizzera che, sulla carta, parte davanti all’Italia. Gli elvetici potranno contare sulla campionessa olimpica Marianne Fatton insieme a Jon Kistler.
Bronzo dunque a Fiva, quarto Furuno.
Simone Deromedis ha dominato: era il più forte in partenza, è scappato subito via e l’hanno rivisto solo all’arrivo. Dietro Tomasoni ha battagliato con Fiva, beffandolo al fotofinish!
EROICI, LEGGENDARI, EPICI, INCOMMENSURABILI, PALADINI DEL TRICOLORE! E’ l’apoteosi che ci regala con ogni probabilità il terzo posto nel medagliere!
La coppia iberica sarà composta dal campione olimpico della sprint, Oriol Cardona Coll, ed il bronzo femminile, Ana Alonso Rodriguez.
I favori del pronostico sono per Francia e Spagna. I transalpini potranno contare su Emily Harrop, a caccia della rivincita dopo l’oro mancato nella sprint femminile, e Thibault Anselmet.
Tripletta norvegese nella 50 km a tecnica classica: oro per Klaebo, che ha conquistato la sesta vittoria in questa gara, argento per Nyenget, bronzo per Iversen
OROOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! ARGENTOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! DELIRIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
E’ il momento della finale.
Il bob a 4 torna domani alle 10.00 con la terza manche.
A breve la finale con Deromedis, Tomasoni, Fiva (Svizzera) e Furuno (Giappone).
Daprà migliore degli azzurri chiude a 8’05”, 18mo
Terence Tchiknavorian chiude quinto davanti a Hronek e Wilmsmann.
Scende la nebbia nella parte alta.
Si ribalta anche Heinrich, prima della fine della gara. Speriamo che non ci siano danni anche per il francese, dopo la grandissima botta presa da Mandlbauer.
Quarto posto per il francese Schely a 2’37”, Korostelev stremato nel finale è quinto a 3’16”, Musgrave sesto a 3’35”, Ruuskanen settimo, ottavo Lovera, nono Berglund, decimo Notz
E’ il momento della finale per il quinto posto. Wilmsmann favorito.
Quest’oggi si chiuderà la prima storica partecipazione dello sci alpinismo in una rassegna a cinque cerchi con il terzo ed ultimo titolo olimpico in palio.
Siamo un po’ in ritardo sul programma. La finale B sarebbe dovuta iniziare alle 13.10.
Deromedis e Tomasoni devono stare molto attenti a non ostacolarsi tra di loro: in semifinale hanno rischiato grosso…Ma qui chiaramente non c’è nazionalità che tenga: ognuno fa la sua gara, è una Olimpiade.
Saranno Heinrich e Brown, penultimo e ultimo al termine della prima manche, a chiudere la seconda.
ara spaziale di Lochner che va in testa con un totale di 1:48.61 e un vantaggio di 43 centesimi che domani dovrà solo gestire per la seconda medaglia d’oro delle sue Olimpiadi.
40 medaglie per la Norvegia in questa Olimpiade, l’ennesimo trionfo fi un movimento che per la quarta volta consecutiva trionfa nel medagliere
Lochner parte e al primo intermedio ha 28 centesimi di vantaggio, difficile strappargli la prima posizione con queste condizioni!
Prima ci sarà la finale B per il quinto posto con Wilmsmann (Germania), Hronek (Germania) e Tchiknavorian (Francia).
Il tedesco perde terreno nel finale ma ha comunque 16 centesimi di vantaggio sul connazionale! Lochner si prepara a chiudere la prima parte di gara del bob a 4.
Mamma mia Friedrich! Il tedesco registra la miglior partenza del circuito a 4.71 e al terzo intermedio ha 33 centesimi di vantaggio su Ammour.
Attenzione a Fiva che sa essere anche molto scorretto e non si fa problemi ad essere ruvido nel corpo a corpo.
KLAEBO INFINITO! SESTO ORO DA LEGGENDA!!! Ha vinto tutte le gare a cui ha partecipato
Dunque in finale avremo Deromedis, Tomasoni, Fiva e Furuno.
DISASTRO BRITANNICO! 23 centesimi di ritardo e quinto posto provvisorio per Hall, Baumgartner recupera un’altra posizione ed è quinto in prospettiva. Adesso c’è Friedrich.
Lo squalificato è Regez. Ma in finale ci vanno comunque Fiva e Furuno.
VOLA KLAEBO VERSO LA LEGGENDA! Stacca Nyenget
Hall ha già dieci decimi di vantaggio al primo intermedio da difendere fino alla fine della pista.
Sono affiancati Nyenget e Klaebo a 1 km dal traguardo
Run sotto investigazione.
QUARTO FOLLADOR! Baumgartner recupera una posizione, ottimo per noi! Lo svizzero ha 20 centesimi di distacco dalla vetta di Ammour.
Hronek ha chiuso quarto, ma potrebbe anche venire squalificato.
Fiva si invola verso la finale. Hronek e Regez si ostacolano e così Furuno accede all’atto conclusivo.
Perde terreno lo svizzero! Sono 7 i centesimi di svantaggio dalla vetta al secondo intermedio.
Superate le 2 ore di gara! Sempre coppia davanti, Nyenget e Klaebo che va a caccia del sesto oro
Che gara di Ammour che chiude con 12 centesimi di vantaggio sullo svizzero e con un totale di 1:49.20 si prende la prima posizione. Aspettiamo il tempo di Follador, lo svizzero ha sorpreso nella prima manche.
Deromedis alla fine ha preceduto in volata Tomasoni, poi Tchiknavorian e Wilmsmann. Ora seconda semifinale con Regez (Svizzera), Fiva (Svizzera), Furuno (Giappone) e Hronek (Germania).
Il tedesco ha già 4 centesimi di vantaggio su Vogt.
A 3 km dal traguardo Klaebo marca stretto Nyenget. Questa è la fase decisiva
DUE ITALIANI IN FINALE! Primi dall’inizio alla fine, ma ci hanno fatto sudare freddo! C’è stata battaglia vera tra Deromedis e Tomasoni! Sorpassi e controsorpassi tra di loro, quando Wilmsmann e Tchiknavorian erano staccatissimi! Ma è andata bene!
Solo sette centesimi di distanza tra Baumgartner e Vogt, con l’azzurro che non riesce per pochissimo a recuperargli la posizione. Adesso tocca ad Ammour.
Parte Vogt, la sua Svizzera ha un centesimo di vantaggio da gestire.
Al km 46.6 Nyenget, Klaebo davanti, a 6″ Iversen
PRIMO PATRICK! Grandissimo finale per lui che con una prova da 54.84 si mette al primo posto con 11 centesimi di vantaggio!
Si stacca Iversen e andrà a prendersi il bronzo
Incessante la tormenta di neve. E’ il momento della prima semifinale.
Alla partenza, Baumgartner ha un solo centesimo di vantaggio, che deve assolutamente aumentare.
2 tedeschi, 2 italiani, 2 svizzeri, 1 francese e 1 giapponese in semifinale.
I coreani chiudono con un totale di 1.49.50 e un tempo di manche di 54.90. Ovviamente arriva il primo posto per 11 centesimi di vantaggio, ma adesso tocca al nostro Baumgartner cercare di recuperare terreno per rincorrere il podio, distante solo 16 centesimi.
Kim sbaglia in partenza ma con la sua Corea al secondo intermedio recupera terreno e ha 4 centesimi di vantaggio da gestire!
Horn e il suo equipaggio statunitense si peggiorano nel corso della pista perdendo terreno, ma i 9 centesimi di vantaggio bastano e avanzano per trovare la vetta e chiudere in testa provvisoriamente.
Tra poco le semifinali. Deromedis e Tomasoni dovranno vedersela con Wilmsmann (Germania) e Terence Tchiknavorian (Francia), ovvero due tra i grandi favoriti.
Klaebo va in testa a 6 km dal traguardo. Il suo compito è quello di evitare azioni dagli avversari. Il più temibile è Nyenget
Avanzano Furuno e Hronek. Ma in questa parte del tabellone Detraz e Fiva sembrano superiori.
Perde troppo terreno Kalenda, seconda posizione con 17 centesimi di ritardo. Solo Del Duca e Treichl sono scesi sotto i 55 secondi in questa seconda manche.
La Lettonia di Kalenda parte con 12 centesimi di vantaggio che punta ad aumentare nel corso della gara.
I tre norvegesi non cambiano gli sci. 50 km con gli stessi sci per loro
Quarto posto per i nordamericani, con 44 centesimi di ritardo dalla vetta di Treichl.
Ultima batteria con Furuno (Giappone), Drury (Canada), Lussnig (Austria) e Hronek (Germania).
Parte il Canada di Austin, che dopo la prima metà di gara ha 10 centesimi da recuperare.
Fanno paura gli svizzeri, hanno sci super. Dominano Fiva e Regez.
Al km 41.4 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’54” Korostelev, a 2’36” Schely, a 2’56” Lovera, a 3’02” Musgrave, Ruuskanen
L’Austria va in testa! Vantaggio di 32 centesimi con una prova da 54.90 e un totale di 1:49.70.
Treichl deve farsi perdonare per gli errori in prima manche, al primo intermedio ha 29 centesimi di vantaggio su Del Duca.
Daprà è 19mo a 6’21”, Barp 21mo a 6’50”
Ora parte bassa del tabellone. Terza batteria con Fiva (Svizzera), Regez (Svizzera), Fischer (Germania) e Paulus (Cechia).
Terzo posto per gli svizzeri che chiudono con 13 centesimi di svantaggio. Wesselink, anche se sceso di una posizione, ne recupera comunque un’altra.
Passano Wilmsmann e Tchiknavorian, che troveranno Deromedis e Tomasoni in semifinale. Renn beffato al fotofinish.
Parte la Svizzera di Rohner, con uno svantaggio di 4 centesimi che deve reucperare.
Al km 39.4 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’53” Korostelev, a 2’34” Schely, a 2’39” Lovera, a 2’52” Musgrave, Ruuskanen
Lo statunitense si mette davanti a Wesselink con un tempo di 54.99 e un vantaggio complessivo di 7 centesimi.
Adesso Francia-Germania: Tchiknavorian e Duplessis contro Wilmsmann e Renn.
Svantaggio di un centesimo per Del Duca al secondo intermedio, ma potrebbe recuperare.
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!! SIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!! MISSIONE COMPIUTA! FUORI HOWDEN! Era quello che volevamo! Deromedis in testa sin dalla partenza, chiude primo! Pazzesco sorpasso di Tomasoni su Howden: avanza in semifinale! Nel finale il canadese è stato passato anche da Zuech.
Parte il Brasile di Bindilatti, che deve confermare l’ottimo quindicesimo posto della prima manche.
Superata la crisi non perde più il russo Korostelev. Al km 37.3 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’53” Korostelev, a 2’29” Lovera, Schely, a 2’42” Musgrave, Ruuskanen
Ci siamo, ora il primo quarto di finale.
Tentea e la sua Romania chiudono al secondo posto mettendosi davanti ai due equipaggi cinesi. Ancora prima l’Olanda di Wesselink che ha rimontato già quattro slitte, sono 8 i centesimi di vantaggio dai rumeni.
Tormenta di neve a Livigno.
Torniamo alla gara, con Sun che chiude con 17 centesimi di ritardo da Wesselink. Gli asiatici fanno meglio della Cina di Li, che perde la prima posizione.
A breve i quarti di finale, si inizia a fare sul serio. Tre azzurri contro Howden nella prima batteria: Deromedis, Zuech e Tomasoni. Attenzione che Zuech ha un cartellino giallo.
Gli addetti austriaci fanno sapere che l’incidente di Mandlbauer sia andato meglio del previsto, una buonissima notizia.
Furuno ha dei missili sotto i piedi. Sarà la sorpresa di oggi? Il giapponese passa insieme a Lussnig: fuori a sorpresa Aujesky.
L’asiatico chiude con 34 centesimi di svantaggio al secondo posto dietro l’Olanda. Adesso tocca al secondo equipaggio cinese, quello di Sun.
La Cina di Li parte con 6 centesimi di vantaggio rispetto a Wesselink che vuole scalare la classifica.
Al passaggio allo stadio del km 36 nessun cambio di sci per i norvegesi. Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’54” Korostelev, a 2’11” Lovera, a 2’16” Schely, a 2’29” Musgrave, Ruuskanen
Kranz chiude con 37 centesimi e al terzo posto con un totale di 1:50.46.
Ultima batteria degli ottavi con Furuno (Giappone), Aujesky (Austria), Lussnig (Austria) e Kobayashi (Giappone).
Aspettiamo il tempo di Kranz, nel frattempo Mandlbauer è stato immobilizzato per un colpo al collo: l’austriaco è stato trasportato in ospedale, speriamo che la questione si risolvi il prima possibile.
Passano Hronek e Drury. Contatti a volontà, ma è normale che sia così: tutti si prendono rischi enormi alle Olimpiadi.
Ecco Wesselink, l’olandese chiude al primo posto con un vantaggio di 36 centesimi.
Tutto fermo. Quasi mezz’ora e non sono ancora terminati gli ottavi…Schmidt ha spaccato un bastoncino per la rabbia.
Daprà raggiunge Barp a oltre 5′ di distacco
Attenzione, colpo di scena! Penalizzato Schmidt! Erik Moboaerg ha inforcato una porta, dunque ai quarti ci va Paulus, che era arrivato ultimo. I tempi tra una batteria e l’altra si stanno dilatando a dismisura. E nevica sempre di più…
Weeselink è in attesa di incominciare, ovviamente con tutta la calma del mondo visto che l’austriaco deve essere medicato e la pista deve essere sgomberata dal bob.
C’è la Norvegia e poi c’è il resto del mondo. Al km 32.2 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’53” Korostelev e Lovera, a 2’04” Schely, a 2’26” Musgrave, Ruuskanen
Fiva e Schmidt avanzano, fuori a sorpresa Mobaerg: era uno degli outsider di lusso. Adesso la settima batteria con Drury (Canada), David Mobaerg (Svezia), Flufts (Francia), Hronek (Germania).
Gli USA hanno conquistato la medaglia d’oro nella gara a squadre miste di aerials. Gli americani si sono imposti con il totale di 325.35 per merito di Kaila Kuhn, Connor Curran e Christopher Lillis. La Svizzera è stata trascinata dai formidabili Noé Roth e Pirmin Werner, affiancati dalla poco pimpante Lina Kozomara, conquistando la medaglia d’argento con 296.91.
Questo risultato è importante per le speranze dell’Italia di chiudere nella top-3 del medagliere generale (sarebbe stato più complesso con l’eventuale affermazione elvetica), mentre gli americani hanno ormai preso l’allungo per la seconda piazza alle spalle della Norvegia.
La favorita Cina, trascinata da Mengtao Xu e Xindi Wang (marito e moglie, vincitori delle gare individuali), si è dovuta accontentare del bronzo con 279.68.
La slitta è ancora in pista, con Mandlbauer che purtroppo è ancora steso su un lettino isolante dal ghiaccio e con addosso una coperta per evitare il freddo. La situazione sembra più grave del previsto.
Sesta batteria con Schmidt (Canada), Fiva (Svizzera), Mobaerg (Svezia) e Paulus (Cechia).
Al km 30.1: Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, a 1’56” Korostelev e Lovera, a 1’48” Schely, a 2’27” Musgrave, Ruuskanen
Regez domina sin dall’avvio. Qui la partenza conta tantissimo. Fischer secondo e qualificato.
Ad avere la peggio, quindi, è stato il pilota dell’equipaggio austriaco. Ricordiamo che sono i piloti, appunto, a correre maggiori rischi visto che sono gli unici di una rispettiva squadra che gareggiano con la testa all’esterno del bob.
Un po’ di preoccupazione c’è nei volti dei presenti, speriamo sia una botta di poco conto per il bene del bobbista austriaco.
Passano i due tedeschi: Wilmsmann e Renn. Adesso si passa nella parte bassa del tabellone. Batteria n.5 con Regez (Svizzera), Fischer (Germania), Sugai (Giappone) e Danksagmueller (Austria).
Al passaggio allo stadio Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, dietro cambiano tutti gli sci: Korostelev a 1’36”, a 1’37” Lovera, a 1’48” Schely, a 2’11” Musgrave, Ruuskanen
C’è da aspettare ancora un po’, con Mandlbauer che ha subito i colpi maggiori nel corso del ribaltamento subito dalla sua Austria. Il bobbista deve essere ancora trasportato fuori, con il resto dell’equipaggio che è stato fatto uscire, per fortuna senza danni ulteriori.
Aumenta l’intensità della nevicata.
Passano Duplessis e Terence Tchiknavorian. Adesso quarta batteria con Wilmsmann (Germania), Detraz (Svizzera), Renn (Germania) e Rowell (Canada). La parte alta del tabellone è decisamente sbilanciata: molto più debole quella bassa.
Al km 27 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, crolla Korostelev a 1’07”, a 1’21” Lovera, a 1’27” Schely, a 1’51” Musgrave, Ruuskanen. Crolla Desloges. Barp è 18mo a 3’47”
Il prossimo a scendere sarà l’olandese Wesselink, ma ovviamente deve essere prima sgomberata la pista Eugenio Monti.
Gli addetti ai lavori si stanno preoccupando di recuperare il bob, aiutando l’equipaggio di Mandbauer.
SI RIBALTA L’AUSTRIA! Primo DNF di queste Olimpiadi e purtroppo tocca a Mandlbauer e al suo equipaggio. Per fortuna non sembra esserci nessun danno grave a nessun bobbista austriaco.
Confermato. Dunque ai quarto accerchieremo Howden con Deromedis, Zuech e Tomasoni. Adesso i due fratelli Melvin e Terence Tchiknavorian, l’altro francese Youri Duplessis-Kergomard ed il britannico Oliver Davies.
Attenzione, sotto investigazione il contatto tra Zuech e Kappacher.
Bene così. Deromedis prende la testa sin dalla partenza ed è primo. Sorpasso ruvido di Zuech all’interno su Kappacher: è secondo. Zorzi terzo dopo un contatto con lo stesso Zuech. Dunque passano Deromedis e Zuech.
55.27 il tempo dei nordamericani che con un totale di 1:50.45 vanno in testa con un vantaggio di 12 centesimi.
Lapalus a rischio ritiro
Buona partenza di Dearborn, il suo Canada ha 11 centesimi di vantaggio dalla Giamaica.
Ora seconda batteria con tre azzurri: Zuech, Deromedis e Zorzi. Con loro l’austriaco Adam Kappacher.
Un errore costringe l’equipaggio giamaicano a perdere terreno, diminuendo il loro vantaggio a soli 16 centesimi da Suk.
A metà gara Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, crolla Korostelev a 40″, a 54″ Lovera, a 1’09” Schely, a 1’30” Musgrave, Desloges, Ruuskanen
Benissimo Tomasoni. Si mantiene sempre in scia a Howden e passa il turno. Fuori Baur.
Pitter e la sua Giamaica hanno un vantaggio di 33 centesimi sulla Corea.
La Corea va in testa migliorando il tempo della prima manche e trovando la vetta per 43 centesimi.
Iniziati gli ottavi di finale.
Suk parte con un vantaggio di 15 centesimi. Il coreano ha un’ottima velocità e vuole aumentare la differenza con il bobbista precedente.
Prima batteria degli ottavi con Howden (Canada), Baur (Svizzera) e Tomasoni. Passano i primi due.
Edelman chiude con un tempo di 55.63 e un totale di 1:51.16. Ovviamente l’israeliano va in prima posizione ma scenderà vistosamente in classifica.
Al km 22.6 Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, crolla Korostelev a 20″, a 41″ Lovera, a 1’00” Schely, a 1’09” Musgrave, Desloges
Tra poco si comincia. Gli azzurri sono tutti nella parte alta del tabellone.
Terzo passaggio allo stadio, 21.6 km, Nyenget, Klaebo, Iversen davanti, si stacca Korostelev a 4″, a 17″ Lovera, a 41″ Schely, Musgrave, Desloges, a 51″ Ruuskanen
Baumgartner partirà come diciannovesimo, pronto a rincorrere il podio distante solo 16 centesimi.
Si stacca forse definitivamente Lovera
Materiali di altissima efficienza per i tre norvegesi che in discesa staccano i due avversari che provano a tornare sotto. A 30″ c’è il gruppett inseguitore, a 1’48” Barp
Il primo a scendere in pista sarà Edelman, mentre gli ultimi due saranno Heinrich e Brown.
Alle 11.57 il via della seconda e ultima frazione di giornata del bob a 4.
Il russo non molla e torna sotto, si riforma il quintetto
Korostelev si stacca, restano in 4 davanti e 3 sono norvegesi, più il francese Lovera
Di seguito la composizione delle batterie:
Heat 1: Howden (CAN), Baur (SUI), Tomasoni (ITA)
Heat 2: Zuech (ITA), Deromedis (ITA), Kappacher (AUT), Zorzi (ITA)
Heat 3: M.Tchiknavorian (FRA), T.Tchiknavorian (FRA), Duplessis-Kergomard (FRA), Davies (GBR)
Heat 4: Wilmsmann (GER), Detraz (SUI), Renn (GER), Rowell (CAN)
Heat 5: Regez (SUI), Fischer (GER), Sugai (JPN), Danksgamueller (AUT)
Heat 6: Schmidt (CAN), Fiva (SUI), E.Mobaerg (SWE), Paulus (CZE)
Heat 7: Drury (CAN), D.Mobaerg (SWE), Klufts (FRA), Hronek (GER)
Heat 8: Furuno (JPN), Aujesky (AUT), Lussnig (AUT), Kobayashi (JPN)
Norvegesi davanti con Klaebo, Nyenget e Iversen a fare l’andatura. Tengono Korostelev e Lovera
Si spezza il gruppo! Nyenget, Klaebo, Ivwersen, Korostelev, Lovera davanti, a 7″ Desloges, a 10″ Musgrave, Schely
Poco meno di 20 minuti all’inizio degli ottavi di finale maschili. Tabellone durissimo per Deromedis e gli azzurri
DOPPIO RITIRO IMPORTANTE! Si ferma Niskanen e anche Amundsen!
Al km 14.4 il gruppo di testa è composto da Iversen, Nyenget, Klaebo, Korostelev, Lapalus, Amundsen, Niskanen, Schumacher, Lovera, Schely, Desloges, Cyr, Notz, Musgrave, Berglund, Davies, Ruuskanen
Si stacca Barp a fine del secondo giro, ha 14″ di ritardo
Korostelev, Klaebo, Iversen, Niskanen davanti, Barp sta soffrendo ma resta ancora attaccato al gruppo di testa
Un po’ al gancio in questa fase Barp, in fondo al gruppo di testa
Al km 10.6 Niskanen davati, fatica Svhely in fondo al gruppo
Si stacca Daprà. Questi i componenti del gruppo di testa. Stephen, Nyenget, Korostelev, Niskanen, Iversen, Desloges, Klaebo, Lovera, Amundsen, Lapalus, Musgrave, Schumacher, Berglund, Notz, Cyr, Barp, Schely, Davies, Ruuskanen
Al km 8.5 il canadese Stephen davanti, alle sue spalle tutti i big. Andatura non impossibile ora
Al primo passaggio allo stadio, al km 7.2 c’è un gruppo di 29 in testa, Desloges, Korostelev, Iversen davanti
Questa la classifica al km 5.4: 1 NYENGET Martin Løwstrøm NOR 12:43.1, 2 KLAEBO Johannes NOR +0.2, 3 AMUNDSEN Harald NOR +0.9, 4 NISKANEN Iivo FIN +0.9, 5 KOROSTELEV Savelii AIN +1.4, 6 IVERSEN Emil NOR +1.7, 7 DESLOGES Mathis FRA +1.8, 8 BARP Elia ITA +2.2, 9 LAPALUS Hugo FRA +2.5, 10 BERGLUND Gustaf SWE +2.5, 11 SCHUMACHER Gus USA +3.2, 12 MUSGRAVE Andrew GBR +3.4, 13 LOVERA Victor FRA +4.1, 14 MOCH Friedrich GER +4.5, 15 NOVAK Michal CZE +4.5, 16 CYR Antoine CAN +5.6, 17 SCHELY Theo FRA +6.6, 18 NOTZ Florian GER +7.4, 19 RUUSKANEN Arsi FIN +7.8, 20 VUORINEN Lauri FIN +8.1, 21 STEPHEN Thomas CAN +8.9, 22 DAVIES Joe GBR +11.0, 23 DAPRA Simone ITA +11.4, 24 WONDERS Hunter USA +12.7, 25 BABA Naoto JPN +13.1, 26 WIGGER Nicola SUI +13.8
Klaebo e Iversen si riportano su Nyenget e si portano dietro un gruppetto di 20 atleti dove c’è Barp
E’ Klaebo a mettersi all’inseguimento di Nyenget
Nyenget se ne va, si alza ovviamente il ritmo
Al km 1.3 Nyenget, Klaebo e Lapalus davanti, gruppo compatto, andatura ancora tranquilla
Partita la gara
La seconda manche del bob a 4 inizierà alle 11.57, a dopo!
Finisce qui la prima manche, con Lochner già in testa con la voglia di restarci fino alla fine, seguito dal solito Friedrich e dal britannico Hall. Quarto la sorpresa della run, lo svizzero Follador, con il terzo dei tedeschi, Ammour, che non ha rispettato le aspettative. Baumgartner è settimo dietro a Vogt sesto, ma a soli 16 centesimi di distanza dal podio sperato.
Quattordicesimo posto per gli USA di Del Duca che chiudono con 1.12 secondi di distanza e supera il Brasile di Bindilatti per un solo centesimo.
Aspettiamo il tempo di Frankie Del Duca, quarto nella gara del bob a 2. Lo statunitense chiuderà la prima manche.
La Francia si affida al talento emergente di Mathis Desloges, già protagonista in questa rassegna, e alla solidità di Hugo Lapalus, entrambi pronti a inserirsi nel cuore della gara. Attenzione anche al finlandese Iivo Niskanen, specialista del classico, capace di accendere la corsa con un attacco da lontano, e a outsider come lo statunitense Gus Schumacher o il britannico Andrew Musgrave, atleti abituati a interpretare le lunghe distanze con coraggio.
Ventesimo posto finale per l’austriaco che chiude con un ritardo di 1.23 secondi dalla vetta.
L’austriaco Mandlbauer inizia la sua manche con un ritardo di 54 centesimi al secondo intermedio.
Quindicesimo posto ex aequo per la Cina di Sun che chiude con lo stesso 55.05 della Romania di Tentea.
Appuntamento alle 12.00 per il tabellone ad eliminazione diretta.
La Romania di Tentea non parte come nel bob a 2 dove ha concluso in quinta posizione. Il bobbista è quindicesimo con 1.14 secondi di distacco.
Deromedis avrà un tabellone da incubo: Howden già ai quarti, poi possibile semifinale da brividi addirittura con Howden, Wilmsmann e Melvin Tchiknavorian. Tutti i favoriti…
Il rumeno Tentea parte con 19 centesimi di svantaggio.
Tutti gli occhi sono puntati su Johannes Klaebo. Il campione norvegese ha dominato l’Olimpiade e può completare un’impresa senza precedenti: sei vittorie su sei gare disputate. Un record che lo proietterebbe nella leggenda degli sport invernali. Attorno a lui, la Norvegia si presenta con un blocco compatto e ambizioso, deciso a occupare in massa le posizioni di vertice. L’idea di una tripletta tutta scandinava non è un’utopia, anche se la concorrenza è di altissimo livello.
Tutti gli azzurri sono nella parte alta del tabellone. E non è quella buona…Agli ottavi Tomasoni avrà Howden e Baur, mentre ci saranno addirittura tre azzurri nella stessa heat: Zuech, Deromedis, Kappacher e Zorzi.
Brown e la sua Trinidad e Tobago fanno peggio della Francia di Heinrich e chiude con un 55.72 che però li porta all’ultimo posto provvisorio.
La classifica della prova cronometrata che delinea il tabellone ad eliminazione diretta:
1 HOWDEN Reece (Canada) 1:06.13
2 FURUNO Satoshi (Giappone) 1:07.12 +0.99
3 REGEZ Ryan (Svizzera) 1:07.18 +1.05
4 WILMSMANN Florian (Germania) 1:07.27 +1.14
5 TCHIKNAVORIAN Melvin (Francia) 1:07.34 +1.21
6 SCHMIDT Jared (Canada) 1:07.37 +1.24
7 DRURY Kevin (Canada) 1:07.53 +1.40
8 ZUECH Dominik (Italia) 1:07.54 +1.41
9 DEROMEDIS Simone (Italia) 1:07.55 +1.42
10 MOBAERG David (Svezia) 1:07.56 +1.43
11 FIVA Alex (Svizzera) 1:07.56 +1.43
12 TCHIKNAVORIAN Terence (Francia) 1:07.74 +1.61
13 DETRAZ Romain (Svizzera) 1:07.78 +1.65
14 FISCHER Florian (Germania) 1:07.89 +1.76
15 AUJESKY Johannes (Austria) 1:07.89 +1.76
16 BAUR Tobias (Svizzera) 1:07.89 +1.76
17 TOMASONI Federico (Italia) 1:08.01 +1.88
18 LUSSNIG Nicolas (Austria) 1:08.04 +1.91
19 SUGAI Ryo (Giappone) 1:08.13 +2.00
20 RENN Cornel (Germania) 1:08.14 +2.01
21 DUPLESSIS-KERGOMARD Youri (Francia) 1:08.18 +2.05
22 MOBAERG Erik (Svezia) 1:08.19 +2.06
23 KLUFTS Evan (Francia) 1:08.29 +2.16
24 KAPPACHER Adam (Austria) 1:08.31 +2.18
25 ZORZI Edoardo (Italia) 1:08.34 +2.21
26 HRONEK Tim (Germania) 1:08.68 +2.55
27 PAULUS Daniel (Cechia) 1:08.84 +2.71
28 DAVIES Oliver (Gran Bretagna) 1:09.33 +3.20
29 ROWELL Gavin (Canada) 1:09.46 +3.33
30 DANKSAGMUELLER Christoph (Austria) 1:09.48 +3.35
31 KOBAYASHI Ryuto (Giappone) 1:10.15 +4.02
Quindicesimo posto, invece, per Li e la sua Cina che termina la run con 1.16 secondi di distacco.
Ventesimo posto per Edelman che ha 1.62 secondi di svantaggio dalla vetta.
Tra circa 15′ prenderà il via la 50 km a tecnica libera con la formula della mass start. La prima notizia non è buona per i tifosi azzurri perchè all’appello mancherà Federico Pellegrino che doveva disputare oggi la sua ultima gara olimpica, anche con qualche chance di stare fra i primi, ma è stato fermato da un attacco influenzale
Sorprende il giapponese Satoshi Furuno: è secondo a 99 centesimi da Howden!
Infatti, il 55.51 della Corea manda Suk e il equipaggio al diciannovesimo posto. Adesso aspettiamo il tempo dell’israeliano Edelman.
Parte la Corea di Suk, che al primo intermedio ha 51 centesimi di ritardo che probabilmente non diminuiranno, anzi.
La Giamaica non parte bene e finisce peggio. Pitter chiude al diciottesimo posto con un tempo di 55.28 e un ritardo di 1.37.
Non bene neanche l’Olanda che chiude al sedicesimo posto provvisorio con 1.18 secondi di svantaggio da Lochner.
Dopo una gran start section l’azione di Tomasoni va via via scemando a causa di qualche errorino di troppo. Un secondo ed 88 centesimi di ritardo per l’italiano, attualmente sedicesimo.
Bindilatti supera subito Kranz e si piazza al quattordicesimo posto con 1.13 secondi di ritardo. 55.04 per lui.
Ultima posizione provvisoria per il britannico Davies ad oltre 3 secondi da Howden. Spazio al quarto azzurro che porta il nome di Federico Tomasoni.
Quattordicesimo posto per Kranz e il suo equipaggio che chiude con più di un secondo di distanza dalla vetta, per lui irraggiungibile.
Scivola al tredicesimo posto il tedesco Fischer, sospiro di sollievo per i due azzurri. Tocca al britannico Oliver Davies.
Kranz e il suo Liechtensteinhanno 72 centesimi di ritardo al secondo intermedio.
E’ dodicesimo l’elvetico Detraz, occhi puntati adesso sul tedesco Florian Fischer.
Tredicesimo posto per lo svizzero che chiude la run con un tempo di 54.99.
Undicesima posizione per il transalpino Terence Tchiknavorian. Sarebbe importante per Zuech e Deromedis conservare la settima e l’ottava posizione, ma ci sono ancora atleti pericolosi. Uno ad esempio è lo svizzero Romain Detraz, appena partito.
Al primo intermedio Rohner ha 39 centesimi di ritardo che deve recuperare.
14° posto per il tedesco Renn, attenzione ora al francese Terence Tchiknavorian.
Dearborn si piazza al tredicesimo posto con 1.27 secondi di svantaggio dalla vetta. Discreto 55.18 per lui.
Un errore purtroppo per Zorzi, che chiude in 18esima posizione ad oltre due secondi dal leader. Si prosegue con il tedesco Renn.
Decimo tempo e 73 centesimi di ritardo per Kalenda che chiude con un tempo di 54.64.
Oltre due secondi di ritardo per Erik Mobaerg, soltanto 15°. Terzo azzurro in gara Edoardo Zorzi.
Dodicesimo posto per il transalpino che ha 1.68 secondi di svantaggio da Lochner.
Un secondo e 41 di ritardo per Zuech, che si piazza settimo chiudendo con un centesimo di margine su Deromedis. Spazio allo svedese Erik Mobaerg.
Al secondo intermedio Heinrich e la sua Francia hanno più di un secondo da recuperare.
Soltanto 13° il transalpino, ma ora tocca a Dominik Zuech!
Scuote la testa all’arrivo Deromedis. Materiali da perfezionare in vista degli ottavi. Un secondo e 42 centesimi di ritardo per l’azzurro, attualmente settimo. Si prosegue con il francese Duplessis-Kergomard.
Perde terreno lo statunitense e si porta all’ottavo posto provvisorio con lo stesso 54.60 di Kim.
Buona partenza di Horn, che al primo intermedio ha 1′ centesimi da recuperare.
Settima posizione ad un secondo e 43 centesimi dal leader per Mobaerg. Tocca al nostro Simone Deromedis!
Nono posto per il canadese Austin che ha 81 centesimi di ritardo da Lochner, che probabilmente chiuderà in testa questa prima run del bob a 4.
Buona run del tedesco Wilmsmann, che si inserisce al terzo posto a poco più di un secondo di distanza da Howden. E’ il momento dello svedese David Mobaerg.
Ottavo tempo per Kim che chiude con 54.60 secondi mettendosi alle spalle di Baumgartner.
Sesta posizione provvisoria per il veterano elvetico. Tocca al tedesco Florian Wilmsmann.
Follador si inserisce al quarto posto con un buonissimo 54.49. Ottimo tempo per la sua Svizzera, con Baumgartner che è sceso in settima posizione.
Quarta piazza per Schmidt ad un secondo e 24 centesimi dal connazionale. Si prosegue con lo svizzero Alex Fiva.
Fa subito sul serio Howden, che piazza una super run da 1:06.13 rifilando un secondo e 5 centesimi allo svizzero Regez. Altro canadese al via, spazio a Jared Schmidt.
Vogt si mette davanti all’Italia per soli 2 centesimi e un ritardo dalla vetta di 0.62 secondi. La lotta per il podio si fa sempre più serrata con tantissimi equipaggi pronti a dire la loro.
Terza posizione a 35 centesimi dal battistrada per il canadese Drury. Ancora Canada con il favorito Reece Howden.
Al primo intermedio la Svizzera di Vogt ha 19 centesimi da recuperare.
Quinto posto per Baumgartner che si mette alle spalle di Ammour, quarto, e a 16 centesimi da Hall, al momento terzo. La gara è ancora lunga e Patrick vuole lottare per il bronzo.
Nuovo cambio della guardia! Con il tempo di 1:07.18 lo svizzero Regez stampa il miglior tempo. Tocca al canadese Kevin Drury.
Seconda posizione provvisoria per Aujesky, che replica il crono siglato dallo svizzero Baur. Altro elvetico al via, ovvero Ryan Regez.
Sono 11 i centesimi da recuperare! Buona partenza per l’Italia!
Disastro di Treichl, che ha già 89 centesimi da recuperare con un tempo finale di 54.80. L’Austria potrebbe già aver rovinato la sua rincorsa al podio, ma lo scopriremo nelle prossime run. Adesso c’è Baumgartner! Forza Patrick, serve un grande tempo per sognare!
Nuovo leader! Ottima run del francese Melvin Tchiknavorian, che spinge fino all’ultima sezione chiudendo con il crono di 1:07.34, Si procede con l’austriaco Johannes Aujesky.
Parte Treichl, la sua Austria ha 3 centesimi di svantaggio ma commette un errore gigantesco in partenza con tantissime sbandate che si sono susseguite una dopo l’altra.
79 centesimi di ritardo per Hronek, quinto dopo le prime cinque discese. Ancora Francia in partenza con Melvin Tchiknavorian.
Hall ce la fa! Il britannico si inserisce al terzo posto facendo scendere Ammour al quarto. 54.39 il suo tempo conclusivo.
Al primo intermedio l’equipaggio britannico ha 14 centesimi di vantaggio, puntando alla terza posizione di Ammour.
Primi atleti raccolti in un fazzoletto di decimi. Klufts si inserisce al terzo posto a 4 decimi esatti dal leader. Spazio ora al tedesco Tim Hronek.
Il terzo dei tedeschi ha 60 centesimi di ritardo dal primo. 54.51 per Ammour che non impensierire Friedrich e Lochner per le prime due posizioni. Ma adesso c’è la Gran Britagna di Hall, altro grande rivale per la zona valida per il terzo posto.
Terza posizione provvisoria per l’austriaco Kappacher a 42 centesimi dal leader. Torniamo in partenza con il francese Evan Klufts.
Non parte bene Ammour, con il suo equipaggio che ha già 14 centesimi da recuperare.
Troppi gli errori dell’equipaggio di Friedrich che chiude con 39 centesimi di svantaggio dalla medaglia d’oro nel bob a 2. Aspettiamo il tempo di Ammour, l’ultimo tedesco, per capire al 100% i tempi di riferimenti per la zona podio.
Passa al comando l’elvetico Baur con il tempo di 1:07.89. Si prosegue con l’austriaco Adam Kappacher.
Che partenza di Friedrich, al primo intermedio ha un solo centesimo di svantaggio dal connazionale.
1:08.13 il primo riferimento cronometrico posto dal giapponese Sugai. E’ il turno dello svizzero Tobias Baur.
Mamma mia Lochner! Il tedesco apre la gara con un 53.91 pazzesco grazie al quale registra il nuovo record della pista.
Nuovo record di partenza delle pista con un 4.88!
Sta per partire Lochner, affiancato da Wenzel, Margis e Fleidchhauer.
Ovviamente, non dimentichiamo anche il terzo dei tedeschi, Ammour, che nonostante dei test non proprio positivi può seriamente lottare per ottenere il secondo bronzo delle sue Olimpiadi dopo quello nel bob a 2.
Pettorale n.15 per Deromedis, 17 per Zuech, 19 per Zorzi, mentre Tomasoni scatterà per 25°.
Tra i rivali di Baumgartner, oltre Lochner e Friedrich che sembrano essersi nascosti durante i test, ci sono anche l’austriaco Treichl e lo svizzero Vogt: due rivali sicuramente da tenere d’occhio.
32 gli atleti in gara. Come avvenuto nella gara femminile il seeding round non sarà una qualifica, ma servirà ad assegnare i pettorali e stilare il tabellone.
Quando manca sempre meno all’inizio della prima frazione, vi ricordiamo che la seconda inizierà alle 11.57.
Il nostro Baumgartner, che ha sorpreso nei test, è il sesto in startlist. L’azzurro deve puntare ad una grande partenza se vuole sperare di lottare per le medaglie.
Dalle 10.00 via al seeding round maschile. Simone Deromedis, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech e Federico Tomasoni puntano ai pettorali bassi per evitare sorprese agli ottavi
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