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IL RITORNO DEL CAMPIONE! Matteo Berrettini cancella J. Cerundolo in 3 set e torna ai quarti del Roland Garros!
Matteo Berrettini torna ai quarti di finale del Roland Garros. Non è una visione onirica: è la realtà, una realtà che non si vedeva da cinque anni a Parigi e da tre anni e mezzo in assoluto negli Slam (ultima volta agli US Open 2022). Battuto per 6-3 7-6(2) 7-6(6) l’argentino Juan Manuel Cerundolo, che chiude la corsa più incredibile, in tutti i sensi, della propria carriera. Settima volta tra i migliori otto di uno dei quattro tornei maggiori per il capitolino, che avrà ora a che fare con il vincente tra Matteo Arnaldi e Frances Tiafoe, in campo subito a seguire sul Court Suzanne Lenglen.
Appena si inizia si comprende come le scorie dei lunghissimi match di terzo turno siano ancora lì per entrambi. Il primo game è davvero pericoloso per Berrettini, che deve chiuderlo ai vantaggi dopo nove minuti e una palla break annullata con lo schema servizio-dritto. Subito dopo, risolto questo problema, Matte trova il break con il rovescio che diventa fattore fondamentale, in grado di procurargli un vincente e due errori forzati. Di nuovo ai vantaggi il romano conferma il break per andare sul 3-0, poi si trova anche sullo 0-40 con Cerundolo che, per sbagliare, sbaglia parecchio. L’argentino, però, si salva con due ace e una risposta di Berrettini in rete, per poi chiudere con un terzo ace. Anche Matteo risale da 0-30 con una discesa a rete, due belle prime e un dritto vincente. A parte un 15-30 per l’italiano nel sesto gioco, non si verifica più molto nel resto del parziale e, dunque, per Berrettini si aprono le porte del 6-3.
Nel secondo set i due vanno avanti sì abbastanza tranquillamente, ma con una piccola variazione sul tema: Cerundolo comincia ad affidarsi in maniera oltremodo importante al servizio. Un’occasione, in realtà, Berrettini ce l’ha sul 2-2, quando va avanti 0-30 dopo un bel lob e una buona risposta che manda in crisi il rovescio dell’argentino. Ci sono però tre errori a riportare il sudamericano sulla linea di galleggiamento, ed arriva poi la chiusura con l’ace. Matteo rischia grosso sul 3-4, quando va sotto 0-30, ma un serve&volley, un bel dritto, un’altra discesa a rete e uno schema servizio-dritto gli garantiscono il 4-4. A quel punto non accade più nulla di particolare e si fa al tie-break. Sul 2-1 Cerundolo perde il controllo del dritto e regala il minibreak a Berrettini. Il romano, dal 3-2, domina la scena, e lo fa prima con un gran punto che lo vede chiudere di dritto per il 6-2 e poi con la controsmorzata di rovescio che lo porta al 7-2 e al raddoppio del vantaggio.
Dopo un medical timeout di Cerundolo per problemi a una coscia, il terzo set riparte senza apparenti situazioni di particolare pericolo per l’uno e per l’altro, se non altro perché l’argentino, se di reali problemi ne ha, cerca di non mostrarli al suo avversario. Anzi, sul 2-2 arriva un passaggio a vuoto di Berrettini che gli costa il fatto di perdere per la prima volta la battuta, a 15 nel caso. Nei fatti non accade più nulla di particolare fino al 4-5, dal momento che Cerundolo continua a servire bene e l’italiano fa lo stesso. L’argentino, però, gioca un game quasi senza senso, con tante palle corte e situazioni che attivano il dritto e la manualità a rete di Berrettini, che recupera il break di svantaggio a 15. Si arriva in questo modo a un altro tie-break, ed il primo ad avere il minibreak di vantaggio è Cerundolo, via rovescio in rete di Berrettini sul 2-2. L’argentino se ne prende un altro con un nastro che porta via la palla al romano, poi sul 3-6 gioca un serve&volley senza reale criterio e sul 6-4 ha fortuna almeno due volte con tutti gli elementi del tennis possibili, ma Matteo difende bene la rete (e un secondo nastro respinge Cerundolo) ed è 5-6 prima che il romano comandi di servizio e dritto per annullare anche il terzo set point. Dopo il cambio di cambio Berrettini serve esterno e poi trova un dritto che centra l’ultimo pezzo di campo per il match point. Sul quale Matteo tira, sulla seconda, un missile di dritto che Cerundolo non riesce a rimandare dall’altra parte.
Nelle due ore e 32 minuti odierne ancora una volta va rimarcato come gli scambi corti facciano la parte del leone per Berrettini, che ne vince 59 contro i 40 di Cerundolo da 1 a 4 colpi. Favorevole a Matteo anche il discorso delle prime (71%-55% in campo, 84%-80% punti vinti). Quasi curioso il fatto che sia l’argentino ad avere più ace (16-5), ma alla fine dei conti vale che ci sia per il romano un 51-36 di vincenti-errori gratuiti contro il 35-27 dell’avversario. E, soprattutto, vale che ci sia davvero il ritorno in auge di qualcuno che si merita un simile ritorno. Nei migliori otto. Nei primi 50 (sarà 47). E chissà, magari non solo.
