‘La Fagianata’ di Riccardo Magrini: “La tappa si poteva fare, Evenepoel troppo esaltato. Bernal come Pantani”

TAPPA MUTILATA: LA TUA OPINIONE?

Alla luce di quello che si è visto, la tappa si poteva fare completa. I corridori volevano farla tutta. Hanno iniziato a fare discussioni da ieri. Credo che la responsabilità sia tutta di RCS. Non hanno ricevuto nessuna pressione da parte dell’Associazione dei corridori.

RASSEGNAMOCI: NON VEDREMO MAI PIU’ IMPRESE COME QUELLA DI NIBALI ALLE TRE CIME DI LAVAREDO 2013

E’ colpa dell’UCI. Ha fatto delle regole molto rigide, i presidenti di giuria e gli organizzatori sono messi nella condizione di non prendersi la responsabilità. RCS ha fatto di tutto e di più, aveva monitorato tutto il percorso già da ieri. Se hanno preso questa decisione è perché pensavano che ci potesse essere un peggioramento del tempo. Alla resa dei conti, per quanto visto sul Giau, per me anche Fedaia e Pordoi avrebbero avuto la strada pulita.

DULCIS IN FUNDO, L’ASSENZA DEL SEGNALE TV

Il Giro ne esce male, non è stata una bella immagine. Facciamo sempre il confronto con il Tour, ma una cosa del genere in Francia non è mai successa. Lì le tappe si vedono anche con il meteo sfavorevole.

ANCHE CON LA TAPPA ORIGINARIA AVREBBE VINTO EGAN BERNAL

Bernal avrebbe vinto lo stesso, è il più forte. L’unica speranza era di trovarlo in una giornata di difficoltà, ma non c’è stata, anzi. Bernal ha fatto lavorare la squadra e poi ha fatto la differenza. Forse Bernal avrebbe vinto ancora meglio con la tappa completa.

NIBALI ALL’ATTACCO PIU’ COL CUORE CHE CON LE GAMBE

In fuga erano andati Nibali e Formolo, sono stati coraggiosi. Poi sono affondati con i loro limiti di questo momento. Formolo aveva un rapporto troppo duro sul Giau. La EF ha lavorato tanto per riprendere la fuga, poi Carthy non ha fatto niente di che. Il maltempo sta condizionando tanto la corsa. C’è proprio chi lo sta patendo, come ad esempio Carthy e Yates. Mi piacerebbe vedere una corsa senza pioggia. Nibali comunque ha avuto coraggio ad entrare in fuga, ma sulle prime rampe del Giau si è staccato da Formolo: significa che la condizione non c’è. Fossi in lui mi metterei a disposizione di Ciccone per dargli una mano a chiudere nella top5.

IL DOMINIO DI BERNAL STA TOGLIENDO INTERESSE AL GIRO?

Secondo me il Giro non perde interesse, perché spero che Bernal mantenga questo atteggiamento e che faccia tabula rasa anche nelle prossime tappe. Oggi ho rivisto Pantani, ha lo stesso atteggiamento, passava i corridori a doppia velocità. Quando uno va così forte in salita e stacca tutti, è un piacere vederlo. Lui ci tiene a vincere il Giro d’Italia, lo ha dimostrato anche togliendosi la mantellina all’arrivo e alzando le braccia con la maglia rosa. Ha dato un segnale importante, lui è cresciuto in Italia ed è molto attaccato verso il nostro Paese ed il Giro.

SOLO BERNAL PIU’ FORTE DI DAMIANO CARUSO IN SALITA

Caruso ha scollinato a 33″ da Bernal, è andato molto bene, non me l’aspettavo nemmeno io. E’ stato ripreso da Bardet perché il francese ha rischiato tantissimo in discesa. Il podio è alla portata. Bernal chiaramente è superiore, Damiano non può fare più di questo. Tutti sanno che il colombiano ha qualcosa in più. Le notizie prima del Giro erano che avesse mal di schiena, era l’unica incognita.

ANCHE GIULIO CICCONE IN CORSA PER IL PODIO

Ciccone si è difeso bene, può lottare per il podio. Ha fatto una grande prova oggi, me lo aspettavo, pensavo addirittura che potesse anche vincere. Però non pensavo che Bernal andasse così forte, era fuori portata.

PER LE CORSE A TAPPE CI SONO TRE CORRIDORI SUPERIORI A TUTTI

Ci sono questi tre fenomeni che si elevano nettamente rispetto agli altri: Bernal, Pogacar e Roglic. Sarebbe bello vedere la sfida tra tutti e tre prima o poi.

TAPPA DIFFICILE PER VLASOV E YATES

Vlasov ha avuto prima il problema meccanico, poi ha perso tempo col cambio di bicicletta, ma dopo ha comunque ceduto: ha perso tanto da Caruso e Bardet. Yates ha patito il freddo: non è possibile che sullo Zoncolan abbia fatto il fenomeno e oggi sia affondato così. Per questo vorrei vedere una corsa senza pioggia.

STUPISCE ROMAIN BARDET

Bardet è la rivelazione di questo Giro, non avrei mai pensato che fosse lì.

REMCO EVENEPOEL ALLA DERIVA

Evenepoel ha fatto un po’ come i gamberi, è tornato indietro. Era una curiosità per tutti capire cosa potesse fare. Alla fine non puoi stare 9 mesi senza correre e poi spaccare il mondo. Per me lo hanno esaltato un po’ troppo, spero che così non lo portino alla rovina. Che è un fenomeno non ci sono dubbi, ma l’hanno gestito male. Portarlo al Giro senza una corsa alle spalle è stato come lanciarlo nell’oceano senza salvagente. Secondo me hanno sbagliato.

MERCOLEDI’ SEGA DI ALA: 11,2 KM AL 9.8% DI PENDENZA MEDIA

Dalle pendenze Sega di Ala sembra la salita più dura del Giro. Per me vincerà ancora Bernal. E’ auspicabile che provino ancora a batterlo. Spero di vedere una tappa col bel tempo. Quando hai uno così forte, è difficile attaccarlo. Ci saranno delle azioni per le posizioni di rincalzo. Mi piacerebbe che l’ultima settimana vincessero le tappe gli uomini di classifica e che non arrivino le fughe.

LE PUNTATE PRECEDENTI

Prologo: la presentazione del Giro d’Italia
Prima tappa: Ganna supersonico, Moscon non teme Van der Poel o Van Aert
Seconda tappa: perché Filippo Ganna ha fatto lo sprint al traguardo volante
Terza tappa: prime risposte a Sestola
Quarta tappa: non mi piace come la Ineos tratta Ganna
Quinta tappa: “De Marchi può tenere la maglia fino a Campo Felice”

Sesta tappa: “Ciccone mi ha stupito, Bernal padrone. Nibali arriva nella terza settimana”
Settima tappa: “Gianni Moscon è sprecato alla Ineos”
Ottava tappa: “Nibali ha un po’ di sfiga addosso. Bernal non l’ho visto bene”
Nona tappa: “Bernal non ha paura di Pogacar. Yates si sta nascondendo”
Decima tappa: “Vincenzo Nibali avrà energie per la terza settimana”
Undicesima tappa: “Ci sono rimasto male per Nibali e Ciccone”
Dodicesima tappa: “Simon Yates si sta nascondendo”
Tredicesima tappa: “Bernal vince sullo Zoncolan”
Quattordicesima tappa: “Bernal può avere la giornata storta. Nibali ha l’allergia”
Quindicesima tappa: “Vincenzo Nibali mi sembra rassegnato”

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