‘La Fagianata’ di Riccardo Magrini: “Bernal non ha ancora vinto, ci sono rimasto male per Ciccone e Nibali”

EGAN BERNAL PADRONE, MA NON HA ANCORA VINTO

Tutti i giorni succede sempre qualcosa. Non vorrei che Bernal facesse come Yates nel 2018, che stava dominando il Giro e poi lo perse. Per me è tutto molto aperto, nonostante il colombiano abbia dimostrato di essere il più forte nettamente. Ma non ha già vinto il Giro. La sua squadra ha risposto bene, ma su terreni favorevoli a Ganna e Moscon. Voglio vederli poi sulle salite, anche se magari avrà Martinez che andrà forte. Intanto Yates, zitto zitto, è a 1’22” ed è in crescita. Oggi la EF ha fatto un bel forcing, poi Carthy ha perso qualcosa, ma può ancora migliorare. Vlasov ha anche attaccato. Buchmann sembrava morto ed invece è rientrato in classifica.

SCHMID ENNESIMO TALENTO DELLA INCREDIBILE NIDIATA SVIZZERA

Anche oggi la fuga è arrivata al traguardo. Schmid è forte davvero. La Svizzera ha un sacco di giovani buoni, stanno lavorando bene. Michael Albasini è diventato ct, ma è suo padre che sta lavorando davvero bene con il vivaio, a partire dalla pista.

L’ITALIA SI AGGRAPPA A DAMIANO CARUSO

Damiano Caruso avevamo detto che arrivava tra i primi 5. Ha mostrato di avere solidità, lui non molla mai. Ha detto che ogni tanto i sogni si realizzano e ha ragione.

GRANDE DELUSIONE PER IL CEDIMENTO DI GIULIO CICCONE

Mi dispiace per Ciccone, forse si è dimenticato di alimentarsi bene. Anche Nibali pedalava bene, ci sono rimasto male quando li ho visti staccarsi. Ero convinto che tenessero, ormai era fatta. Ciccone a un certo punto ha anche attaccato, lì doveva rimanere a ruota e fare come Yates che invece è sempre là in fondo al gruppo, poi te lo ritrovi davanti. Per me sarà il britannico l’avversario n.1 di Bernal, insieme a Vlasov. Anche se vedendo questo Bernal, solo un pazzo direbbe che non vincerà il Giro d’Italia.
Comunque Ciccone non l’ho visto bene all’arrivo, era molto stanco. Però secondo me bisogna aspettare. E’ un Giro in cui le grandi montagne devono ancora arrivare.

EVENEPOEL E’ FUORI DAI GIOCHI?

Evenepoel ha risentito del giorno di riposo. Lui non è abituato, sono tutte novità. Sapevo che la Ineos lo avrebbe attaccato, perché sapevano che sarebbe stato in difficoltà a guidare la bicicletta sullo sterrato. Forse ieri ha sbagliato qualcosa e mangiato un po’ di più. C’è da dire che io pensavo che perdesse molto di più. Da capire se è stata una crisi dovuta al giorno di riposo gestito male oppure è il limite di essere stato tanto tempo senza correre. Però ha ancora margine, non credo che sia finito il suo Giro d’Italia. Non penso che abbia problemi a livello caratteriale, saprà reagire e 2’20” sono ancora recuperabili, soprattutto con la cronometro finale. Il podio è ancora possibile.

CHI HA CEDUTO OGGI POTREBBE RITROVARSI SULLE GRANDI MONTAGNE?

Formolo e Martin hanno ceduto in maniera netta. Chi invece ha ceduto nel finale potrebbe aver pagato il giorno di riposo, ma magari in montagna i valori potranno cambiare.

VINCENZO NIBALI A 4’11”: QUALI OBIETTIVI? 

Nibali può ancora giocarsi una top10. Non mi sarei aspettato che si staccasse nel finale, ormai era fatta.

DOMANI TAPPA DA FUGHE

Quella di domani sembra una tappa facile, ma in realtà è dura. E’ proprio la classica frazione da fughe. Il Monte Morello lo hanno messo come terza categoria, ma è duro. Per me non si muoveranno gli uomini di classifica, a meno che in fuga non ci sia qualche corridore che vuole recuperare. Al momento Bernal è il re incontrastato, anche per come corre. Domani potrebbe essere il giorno di Ulissi, l’ho visto pedalare bene. Se non spende troppo per andare in fuga, può fare il colpo.

LE PUNTATE PRECEDENTI

Prologo: la presentazione del Giro d’Italia
Prima tappa: Ganna supersonico, Moscon non teme Van der Poel o Van Aert
Seconda tappa: perché Filippo Ganna ha fatto lo sprint al traguardo volante
Terza tappa: prime risposte a Sestola
Quarta tappa: non mi piace come la Ineos tratta Ganna
Quinta tappa: “De Marchi può tenere la maglia fino a Campo Felice”

Sesta tappa: “Ciccone mi ha stupito, Bernal padrone. Nibali arriva nella terza settimana”
Settima tappa: “Gianni Moscon è sprecato alla Ineos”
Ottava tappa: “Nibali ha un po’ di sfiga addosso. Bernal non l’ho visto bene”
Nona tappa: “Bernal non ha paura di Pogacar. Yates si sta nascondendo”
Decima tappa: “Vincenzo Nibali avrà energie per la terza settimana”

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