Volley, SuperLega – 11^ giornata: le pagelle. Nemec e Trento super, magia Latina, crolli Macerata e Modena

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Nel weekend si è disputata l’undicesima giornata di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile (clicca qui per cronaca, risultati, classifica). Di seguito le nostre consuete pagelle per scoprire i Top&Flop del fine settimana.

 

MARTIN NEMEC: 10. Trento fa suo il big match, ferma la capolista e riduce a sole tre lunghezze la distanza dalla vetta della classifica. L’opposto è il protagonista principale del pomeriggio: attacchi potentissimi (69%), granitico sottorete (6 muri), bomber di razza al servizio, realizzatore sopraffino (18). È lui a piazzare gli strappi decisivi nel primo e nel secondo parziale, fermando ripetutamente i malcapitati Ngapeth, Petric e Vettori e annichilendo la ricezione avversaria. Lanza ci mette il suo con una bella serie al servizio nel primo set e chiude la contesa.

 

SASA STAROVIC e TINE URNAUT: 9. Si sono inventati un’autentica magia: espugnare il campo di Macerata, inviolato da quasi due anni. Latina è stata magnifica nella tana dei Campioni d’Italia, confezionando l’autentica partita perfetta, trascinati da due conclamati bomber che non si sono tirati indietro nell’occasione che conta: il serbo è top scorer (22 punti, 56% in attacco), lo sloveno ne piazza a terra 18 (47%) conditi da tre aces. I laziali salgono al quinto posto in classifica e, dopo aver trascinato Trento al tie-break, si prendono un altro bello scalpo.

PETER VERES: 8. L’uomo della prima vittoria “casalinga” di Milano (si gioca sempre fuori le mura, al PalaDesio). L’ungherese si scatena contro Città di Castello, guida la riscossa meneghina e dall’1-2 porta la Revivre al terzo successo stagionale, spostando gli equilibri nel tie-break segnando tre punti consecutivi. Il giocatore di franchigia viene supportato al meglio da Bencz, Dos Santos e Togni, si erge a diga sottorete (6 muri), in attacco è indemoniato (53%), in difesa risulta impenetrabile (70% positiva), top scorer autorevole con 24 punti.

 

ELIA BOSSI: 7,5. È una delle grandi sorprese di questa stagione, un giovane promettente e in rampa di lancio, ormai pedana inamovibile nello scacchiere di Molfetta. C’è il suo zampino nella vittoria dei pugliesi a Ravenna:  brilla per destrezza e rapidità, si fa sentire sottorete (3 muri) e in attacco fa male spesso e volentieri (15 punti, 63%).

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC e… MONZA: 7. Il serbo non gioca la miglior partita della carriera, ma produce comunque 25 punti (4 aces, 51%) utili per salvare Perugia (sofferta vittoria per 3-2). Onore al merito a Monza, fanalino di coda ancora a secco di successi, che mette alle corde una big come la Sir Safety (pur priva di Buti e De Cecco), costringendola a giocarsi il quinto set e a lasciare sul piatto un punto prezioso.

 

BRUNINHO: 5. Il palleggiatore più forte del Mondo stecca la partita più importante dopo due mesi giocati alla meraviglia. Il brasiliano non riesce a distribuire al meglio i palloni, le sue bocche da fuoco faticano (Kovacevic e Petric annullati, Ngapeth a tratti, gira solo Vettori).

Il servizio di Modena è sterile, la fase offensiva è improduttiva e gli emiliani crollano così sul più bello, perdono per la prima volta in stagione dopo nove vittorie consecutive (otto per 3-0), ma fortunatamente mantengono la testa della classifica complice il concomitante capitombolo di Macerata.

MACERATA: 4,5. Imbattibilità casalinga persa dopo quasi due anni! I Campioni d’Italia crollano al Fontescodella, al cospetto di una sontuosa e sempre più sorprendente Latina. I cucinieri sciupano un’occasione d’oro per riprendersi la vetta della classifica, incappano nella seconda sconfitta in campionato (la quinta stagionale contando anche la Champions League)

La Lube rimane al secondo posto, a due lunghezze di distanza da Modena ma con un solo punto di vantaggio su Trento. Immensa delusione di Kovar (0% in attacco, gioca solo un set), buona performance di Sabbi e di Kurek, ma i laziali erano indemoniati e hanno dettato legge grazie alla loro maggior concretezza e continuità.

ZANATTA BUIATTI RENAN: 5. Ancora troppa fatica per l’animale che stenta a recuperare dall’infortunio e dall’operazione. Kantor lo schiera titolare in campo e, nei primi due set, Molfetta schiaccia Ravenna. Quanto viene sostituito da Jeliazkov la situazione cambia radicalmente e i romagnoli trascinano la contesa al tie-break.

 

(foto Legavolley)

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