Calcio – Top&Flop Serie A: Milan roccioso, Zeman si rinnega

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La Juventus torna a comandare la classifica con tre punti di vantaggio sulla Roma, bloccata in casa da un Milan roccioso nonostante l’inferiorità numerica. Ora i rossoneri sono in piena corsa per il terzo posto, attualmente occupato da un terzetto a pari punti composto da Napoli, Sampdoria e Lazio. L’Inter si salva in rimonta e nel finale dall’ennesima figuraccia casalinga. In coda il Cagliari è pronto a separarsi da Zeman, che contro i bianconeri si rinnega perdendo partita e identità. Questa la sintesi dell’ultima giornata del 2014 targato campionato italiano, di seguito i migliori e i peggiori del sedicesimo turno.

 

TOP

Solidità Milan: i rossoneri stanno crescendo attraverso pregi e difetti, momenti positivi e altri meno, certezze che sembravano tali e invece ora traballano e viceversa. E’ il classico percorso che una squadra, in piena rifondazione, deve compiere. I rossoneri erano partiti con il rocambolesco 4-5 di Parma, sintomo di un attacco stellare e di una difesa oltremodo ballerina. Dopo tre mesi la situazione pare capovolta: a Roma il Milan pensa soprattutto a difendersi, chiudendo la terza partita in quattro gare senza subire reti. Piuttosto, manca il carisma per proporre pericolose sortite offensive. Inzaghi ora dovrà essere bravo a trovare il giusto equilibrio.

Glik, goleador per un giorno: non sono nuove le capacità offensive del polacco, soprattutto su palla inattiva. Una doppietta nella fase forse più delicata dell’intera stagione granata, però, è quasi come manna dal cielo. Il capitano guida il Toro alla rimonta vincente sul Genoa che permette di respirare durante la sosta natalizia.

L’esplosione di Felipe Anderson: due assist sabato scorso, due gol ieri. A San Siro. L’infortunio di Candreva non pesa in casa biancoceleste: si è svegliato (finalmente) il talento brasiliano a lungo seguito prima dell’acquisto. Rapidità, ottima visione di gioco e da qualche settimana a questa parte anche gol: a 21 anni ha tutto per diventare una stella.

 

FLOP

Zeman, game over: il boemo corre verso la separazione dal Cagliari, terzultimo in classifica a tre punti dall’Atalanta. Non è bastata un’impresa come il 4-1 in casa dell’Inter per far scattare la scintilla tra il popolo sardo e il boemo, che nell’anticipo di giovedì contro la Juventus si rinnega – mettendo in campo contemporaneamente sei difensori – perdendo comunque la partita e, di conseguenza, anche la sua identità.

Hellas, mal di derby: era successo esattamente lo stesso tredici mesi fa circa, stracittadina di andata tra Hellas e Chievo stagione 2013-2014, con i padroni di casa favoriti da classifica e pronostico ma beffati allo scadere da Lazarevic. Si è ripetuto nel lunch match di domenica: al Bentegodi festeggia ancora la matricola Chievo, esaltata da una rete di Paloschi all’81’. Mandorlini soffre il derby, evidentemente.

Incubo Ranocchia: il difensore dell’Inter, sulla carta titolare anche nel nuovo corso azzurro guidato da Antonio Conte, continua il proprio momento negativo specialmente nelle sfide casalinghe. Dopo il flop con l’Udinese, non è bastato il gol al Chievo per voltare pagina: se la Lazio nel primo tempo fa il bello e il cattivo tempo a San Siro la colpa è in gran parte dell’ex barese, mai nella giusta posizione.

 

I tre migliori giovani italiani dell’ultima giornata.

Simone Zaza (Sassuolo): ennesimo gol per l’attaccante verdenero, tornato in forma dopo un autunno claudicante. Punta alla conferma in Nazionale, e Conte lo sa.

Alberto Paloschi (Chievo Verona): zitto zitto, l’ex rossonero segna sempre. Il gol nel derby è pesante, perché risolleva i clivensi dalle zone calde della classifica. Per la salvezza serviranno ancora le sue reti.

Nicola Leali (Cesena): con le sue parate tiene in vita i romagnoli contro il Sassuolo. Il Cesena coglie poi un punto fondamentale per credere ancora alla (difficile) permanenza in Serie A pareggiando a tempo scaduto.

 

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