Sollevamento Pesi
Sollevamento pesi, Europeo di transizione per l’Italia. A ottobre parte la volata verso Los Angeles 2028
Si chiude con un bilancio agrodolce la spedizione azzurra impegnata a Batumi per i Campionati Europei di sollevamento pesi 2026, primo grande evento della stagione internazionale. L’Italia ha ottenuto nel complesso sei medaglie, di cui però ben cinque di specialità (che non vengono assegnate alle Olimpiadi) ed una sola di totale che ha però un valore notevole, trattandosi dell’oro conquistato da Giulia Imperio nei -48 kg.
La 24enne pugliese è tornata sul gradino più alto del podio in una rassegna continentale assoluta a quattro anni di distanza dal suo primo titolo europeo, dimostrando di aver imboccato finalmente la strada giusta dopo i problemi fisici che l’hanno bloccata a lungo dopo la conclusione del precedente ciclo olimpico (in cui ha mancato la qualificazione per Parigi 2024).
Oltre alla tripletta di Imperio in una categoria che non sarà presente nel programma dei prossimi Giochi Olimpici (si andrà dai -53 kg in su per il settore femminile), la Nazionale italiana ha raccolto anche altre tre singole medaglie di specialità con Noemi Filippazzo (argento nello strappo dei -58 kg) ed i rientranti Sergio Massidda (bronzo di slancio nei -65 kg) e Cristiano Ficco (bronzo di slancio nei -88 kg).
Il sesto posto nel medagliere della manifestazione rappresenta un dato tutto sommato positivo per l’Italia considerando le assenze di alcuni big del movimento come Nino Pizzolato e Oscar Reyes Martinez, ma in generale questo era (per tutti) un Campionato d’Europa di transizione in attesa dell’introduzione delle nuove categorie di peso che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto e che verranno utilizzate in tutte le gare di qualificazione a cinque cerchi per Los Angeles 2028. Il prossimo grande appuntamento in tal senso sarà il Mondiale di Ningbo tra fine ottobre ed inizio novembre, in cui partirà ufficialmente la volata verso le Olimpiadi.
