‘La Fagianata’ di Riccardo Magrini: “Lampi di Nibali: Vincenzo è ancora in corsa. Almeida ha esagerato ma sta bene”

TAPPA INTERLOCUTORIA

Abbiamo assistito alla tappa che tutti ci aspettavamo. Fuga da lontano molto ben rappresentata e da dietro tutto tranquillo fino al finale. Oggi non c’era aria da fuochi d’artificio e lo conferma il fatto che a giocarsi la vittoria sono stati i comprimari. Bravo Tratnik, è proprio l’anno della Slovenia.

LO SCATTO DI JOAO ALMEIDA: INUTILE?

Almeida ha voluto mandare un segnale nel finale che gli ha permesso di guadagnare un paio di secondi su tutti. Io sono convinto che sia stato uno spreco di energie: in vista del finale del Giro tutto conta e Almeida è troppo giovane e inesperto per conoscere i propri limiti. Una sparata del genere si potrebbe anche pagare nei prossimi giorni e alla fine gli ha permesso di portarsi a +17″ da Kelderman. Il 17 è un numero sfortunato solo da noi. Il portoghese, comunque, si sente bene.

NIBALI E’ VIVO. IL SUO GIRO NON E’ FINITO

Il finale di Vincenzo Nibali è stato un segnale di vitalità, forse anche inatteso. Si entra nella terza settimana e Vincenzo è uno da terza settimana. Non so se abbia in mente l’azione “all in”, quella del dentro o fuori nei prossimi giorni, però oggi ho visto un’espressione diversa nel suo volto e una pedalata più convinta. Chi gli sta davanti può saltare, non siamo di fronte a dei mostri di continuità, a gente che sa come si vincono i grandi giri. Lui lo sa, ha già saputo invertire la rotta nel finale di altre gare a tappe e oggi il segnale che ha lanciato è di fiducia in se stesso e nelle sue capacità. E’ vero, la squadra non può dargli manforte in un’azione da lontano ma Nibali sa anche sfruttare il lavoro degli altri e sono convinto che qualcosa proverà a fare.

DOMANI? IL FAVORITO HA LA MAGLIA ROSA

Almeida è il mio favorito per la tappa di domani. Non siamo ancora sul tracciato risolutivo, quello che può cambiare tutto. Il portoghese, l’ho detto, sta bene e domani il Bondone è troppo lontano dal traguardo per fare sconquassi. Si deciderà tutto sulla salita finale che è pedalabile e su quel tipo di salita la maglia rosa può esaltarsi. Chi resisterà al suo forcing finale potrebbe riuscire a guadagnare terreno sui rivali e a mettersi nelle condizioni ideali per affrontare le due giornate successive che, tra freddo e altura, potrebbero davvero rivoluzionare la classifica.

L’ITALIA NON DEVE DISPERARE: I CAMPIONI ARRIVERANNO

C’è scoramento fra i tifosi italiani perchè non ci sono protagonisti di alto livello nelle corse a tappe e per le gare di un giorno importanti ci dobbiamo aggrappare a Trentin e Bettiol. Tra gli italiani manca la continuità di rendimento, quella che caratterizza Roglic ad esempio, che oggi è partito fortissimo anche alla Vuelta. Ora è diverso rispetto a una decina di anni fa. Si entra in scena molto prima, in due o tre anni si può diventare protagonisti ad altissimo livello, basti guardare gente come Evenepoel, Pogacar, lo stesso Almeida: giovani che vincono e la nidiata di giovani interessanti l’Italia ce l’ha, quindi non è detto che si debba attendere un decennio per vedere nostri ciclisti di nuovo protagonisti nelle gare a tappe. La Francia dovrebbe essere messa benissimo nelle gare a tappe con i vari Pinot, Bardet e Barguil, ma anche loro stanno facendo fatica: non è una scienza esatta il ciclismo e a volte riserva grandi sorprese. Fra poco potrebbe toccare anche a noi.

LE PUNTATE PRECEDENTI

Puntata zero: presentazione del Giro d’Italia

Prima puntata: “Questo Giro parla già inglese. Nibali nella norma, deluso da Fuglsang”

Seconda puntata: “Ulissi ha avuto coraggio. Yates favorito sull’Etna, ma Nibali può provare qualcosa”

Terza puntata: “Giro scontato? Ecco la risposta! Ineos e Yates gli sconfitti: adesso può succedere di tutto”

Quarta puntata: “Vincenzo Nibali dovrà stare attento alle imboscate”

Quinta puntata: “Filippo Ganna piace alla gente”

Sesta puntata: “La Bora è troppo generosa”

Settima puntata: “Per staccare Almeida dovranno inventarsi qualcosa”

Ottava puntata: “Il Giro finirà a Milano. Non verrà assegnato in caso di interruzione”

Nona puntata: “Nibali non mi preoccupa. E’ un Giro di basso livello”

Decima puntata: “Sagan ha vinto da fuoriclasse. Super Pozzovivo”

Undiceima puntata: “Demare super con la squadra”

Dodicesima puntata: “Almeida può vincere il Giro”

Tredicesima puntata: “Aru ha avuto problemi caratteriali”

Quattordicesima puntata: “Domani vince Geoghegan Hart”

Quindicesima puntata: ““Nibali è andato fuori giri. In Italia esaltiamo troppo i giovani”

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