‘La Fagianata’ di Riccardo Magrini: “La Bora è troppo generosa, Nibali e Fuglsang stanno bene, Viviani è il mio favorito domani”

DEMARE GUIDA LA CLASSIFICA DELLA CICLAMINO CON 39 PUNTI DI MARGINE SU SAGAN. E’ POSSIBILE RIMONTARLO?

E’ ancora tutto aperto ovviamente, siamo alla sesta tappa. Sagan ha spazio per rimontare, ma chiaramente deve fare meglio rispetto ad oggi. Sicuramente possiamo dire, però, che dopo oggi Demare è il grande favorito. Ha una grande squadra e sta vivendo un momento di forma strepitoso. Questo arrivo doveva essere più adatto a corridori come Matthews e lo stesso Sagan, ma lui li ha superati con facilità.

COS’E’ MANCATO, OGGI, A PETER SAGAN?

Credo che oggi a Sagan sia mancato un uomo nel finale. Probabilmente doveva usare meglio Matteo Fabbro anziché farlo tirare appena è iniziato lo strappo finale. Inoltre, non doveva seguire lo scatto di Nibali, perché quando Vincenzo ha rallentato, da dietro sono arrivati Fuglsang con Felline a ruota, e Demare a rimorchio, a doppia velocità e lui, in quel frangente, ha perso diverse posizioni e non è riuscito a sprintare come voleva.

NON TROVI CHE LA BORA-HANSGROHE STIA LAVORANDO FIN TROPPO E CHE GLI ALTRI, UN PO’, SE NE STIANO APPROFITTANDO?

L’ho detto anche oggi in telecronaca mentre Gamper e Benedetti si mettevano a tirare quando ancora mancava molto al traguardo e i Sunweb, che erano in testa prima di loro, hanno lasciato in blocco le prime posizioni. Sono troppo generosi e qui non siamo al Tour dove le condizioni per staccare i velocisti c’erano per via del vento. Devono stanare le altre squadre, prendendosi anche il rischio di far arrivare una fuga.

COME DOBBIAMO INTERPRETARE L’ATTACCO ODIERNO DI VINCENZO NIBALI?

Era lì, stava bene, e ci ha provato, un po’ come Contador a Tropea nel 2011. Non gli è andata bene, ma sicuramente è sintomo di una buona condizione. Una cosa simile l’ha fatta anche Fuglsang, che ha lanciato Felline. Quando ti fai vedere in un finale come quello di oggi, vuol dire che stai bene. Ma d’altronde già ieri Vincenzo era stato molto attivo facendo la discesa del valico di Monte Scuro in testa. Sicuramente sente di avere una buona gamba.

VIVIANI E GAVIRIA: COSA SUCCEDE?

Per ambedue è una di quelle stagioni in cui va tutto male. Gaviria probabilmente ha bisogno di correre di più, lui è sempre stato uno che ha gareggiato tanto. Fa più fatica di altri a trovare la condizione dopo il lockdown. Viviani, invece, necessita di ritrovare la vittoria. Ma credo che possa farcela domani, in una tappa senza difficoltà altimetriche in cui, inoltre, dovrebbe esserci molto vento. Anzi, sai cosa ti dico? Che è il mio favorito.

LE SQUADRE DEI BIG CONTINUANO A PERDERE ELEMENTI. TI ASPETTI CHE, PRIMA O POI, VADA VIA UNA FUGA BIDONE?

Con alcuni corridori molto forti, come Simon Yates e Tao Geogheghan Hart, già lontani dalle prime posizioni, credo che questa sia un’ipotesi possibile. Tuttavia, non penso che per Nibali perdere Weening o per Fuglsang perdere Vlasov o Lopez possa essere un problema insormontabile. Abbiamo visto al Tour Pogacar vincere senza Aru e Formolo. Quando hai le gambe puoi fare a meno anche di una grande squadra. Tuttavia, sicuramente non c’è un team che possa controllare la corsa in questo Giro, non a caso sono già arrivate due fughe.

LE PUNTATE PRECEDENTI

Puntata zero: presentazione del Giro d’Italia

Prima puntata: “Questo Giro parla già inglese. Nibali nella norma, deluso da Fuglsang”

Seconda puntata: “Ulissi ha avuto coraggio. Yates favorito sull’Etna, ma Nibali può provare qualcosa”

Terza puntata: “Giro scontato? Ecco la risposta! Ineos e Yates gli sconfitti: adesso può succedere di tutto”

Quarta puntata: “Vincenzo Nibali dovrà stare attento alle imboscate”

Quinta puntata: “Nibali ha corso con autorità. Ganna piace alla gente, Pozzovivo mi ha impressionato”

luca.saugo@oasport.it

Twitter: @LucaSaugo

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