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Sci alpino, ‘Slalom Parallelo’ Varettoni-Alfieri: “Kilde-Pinturault, adesso è sfida a due. Brignone, il punteggio dice già tutto. Ma la FIS…”



La Coppa del Mondo di sci alpino ai tempi del Coronavirus. Si disputeranno le ultime gare? Sì, no? Dove? E le Finali a Cortina? Non lo sa nessuno, così come nessuno può giurare sul ritorno di Mikaela Shiffrin, che tutti prevedono sicuro ad Åre. Certezze, in realtà, non ve ne sono, se non sul fatto che Alexis Pinturault e Federica Brignone, cioè un francese e un’italiana, guidano le classifiche generali del circuito a otto e sette gare dal termine, rispettivamente.

È giunto il momento della diciottesima puntata di “Slalom parallelo”, sorta di botta e risposta tra Silvano Varettoni e Camilla Alfieri sulle stesse domande (ma senza conoscere l’uno le risposte dell’altra).

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Partiamo dal settore maschile e da Alexis Pinturault: doppietta da Coppa a Hinterstoder? Il torneo di ‘Ciapanò’ è dunque terminato?

Silvano Varettoni:Ha dato sicuramente una bella ‘botta’ alla classifica generale con i due successi e un quarto posto ottenuti in Austria, su questo non si discute. Secondo me adesso è una sfida a due Kilde-Pinturault, vedo Kristoffersen leggermente indietro. Del resto, Alexander Aamodt e Alexis hanno più gare a disposizione. Henrik gareggerà probabilmente in superG in Norvegia, ma per lui la vedo dura anche solo entrare nei 30. Mancano due gare per ogni specialità. Pinturault non può sbagliare in gigante, ma deve superarsi in slalom, specialità nella quale è molto altalenante. Inoltre in slalom c’è ancora una Coppa in ballo e Kristoffersen, Yule, Noel e Zenhäusern gli sono sicuramente superiori. Al momento dico Kilde e Pinturault 40%, Kristoffersen 30%. Certo, adesso il francese è entrato nei primi 10 della start list in superG e quindi non potrà più essere fortunato come a Beaver Creek o Hinterstoder, dove ha pescato numeri bassi, ma molto probabilmente sarà costretto a ‘scegliere’ il 19. Dettagli che potranno fare la differenza”.

Camilla Alfieri: “Doppietta da Coppa? Non ne sono ancora convinta. Sapete che il mio pronostico da mesi va a Kilde e con quello resto. Certo, Alexis è stato pazzesco a Hinterstoder, ma in realtà ha solo fatto il suo dovere. Penso che Kilde a Kvitfjell possa fare molto bene e il passato e lì a dircelo. I due sono divisi da 26 punti, non chiamerei il norvegese fuori dai Giochi, anzi. Magari non fa 200 punti a casa sua, ma 160 potrebbe conquistarli e sarebbero pesantissimi. Pinturault se fa 50 punti in due giorni nelle gare veloci ha già fatto il suo. Poi attenzione a Cortina, sempre che si gareggi: perché il gigante non è affatto difficile e Kilde lì può superarsi, anche se molto dipenderà dalla neve. Nelle gare che mancano, slalom a parte, Kilde può essere davanti o difendersi alla grande. Resto con lui per la Coppa”. 

La Thuile, Coppa femminile: una gara disputata, un secondo posto a un centesimo dalla prima per Federica Brignone. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

V:Pienissimo. Sì, d’accordo, meglio essere lì davanti, il centesimo ti fa arrabbiare, tutto quello che volete, a maggior ragione davanti al pubblico di casa. Ecco, sarebbe stato meglio vincere a pari merito, quello sì, a Ortlieb non cambiava nulla, a Federica molto Detto questo, tanto di cappello a Brignone: la vedo serena, sta reggendo di testa, scia tranquilla, non ha nessun problema e si è visto sabato, quando ha pensato più a vincere la gara che non alla classifica di Coppa. Ottimo atteggiamento. Se Shiffrin non torna, vedo Vlhova ancora leggermente favorita avendo a disposizione due slalom e un parallelo. Ma è tutto aperto”. 

A:Mezzo pieno, sicuramente. Si ok ha lasciato 20 punti sul piatto e sappiamo bene che in passato il differenziale è stato anche di 3 punti. Ma bisogna guardare al trend di Federica, che è clamoroso. Sta realizzando un’impresa unica, al di là di come vada a finire, perché macina punti in maniera impressionante a ogni gara. Chi può dire di aver fatto altrettanto, in Italia, al femminile? Nessuno, neanche lontanamente. E’ clamorosa, onestamente. Basta solo il punteggio per parlare di stagione unica, indipendentemente da come poi finirà a Cortina. Se poi trova qualcuno che fa ancora più punti di lei, le stringeremo la mano. Cosa vuoi dire a questa Federica? Nulla. Solo brava, bravissima. Con 4 gare cancellate, tra l’altro, di cui 2 combinate e un gigante. E’ stanca? Quando il fisico è un po’ appannato la testa di tiene a galla anche di parecchio e in questo momento la testa di Federica è lucida, libera. E poi è gasata, si vede, anche solo per il fatto di potersela giocare fino alla fine“.

Livio Magoni infuriato per la cancellazione delle gare di Ofterschwang. Siete d’accordo?

V:Va detto che la FIS in questo momento potrebbe anche imporsi un po’ di più. Intanto, la situazione a Ofterschwang era ben nota e da tempo. Secondo, ogni tanto bisogna farsi sentire. A Kranjska non vogliono spostare ill gigante a venerdì e quindi non si recupera lo slalom di Naeba tra i maschi, slalom che però conterebbe tantissimo per la Coppa, pensiamo a Kristoffersen… Ad Åre in teoria si potrebbero disputare più gare femminili, in realtà sembra esserci disponibilità per eventuali fFnali, ma non per il recupero di Ofterschwang. Non è un po’ un paradosso? Non ci sono le elezioni FIS a fine anno?“.

A:Io a Ofterschwang ho gareggiato, ricordo una anno con 12 gradi.. E’ in collina. Vuoi mantenere la località nel circuito, perché è tedesca e di gare in Germania ne hanno poche? Bene, ma non a marzo. Lo stesso discorso vale per Maribor: abbiamo superato le 50 Edizioni del Trofeo Golden Fox? Bene, ma ultimamente si gareggia più a Kranjska che lì. Con le condizioni climatiche attuali, Maribor e Ofterschwang non sono in grado di garantire le gare. Anzi. Poi magari in questo caso di incertezza mondiale dovuta al Coronavirus, il fatto che la tappa di Ofterschwang sia stata annullata con oltre una settimana di anticipo mi porta comunque a pensare che andasse bene così a tutti e che visto il trend attuale non era il caso di spostarsi in altri contesti. Ma è un altro discorso. Quello iniziale rimane”. 

Che impressione vi ha lasciato Nina Ortlieb? Potrebbe dominare la velocità in futuro… 

V:Io l’avevo detto a inizio stagione, attenzione che questa arriva in fretta sul podio. E poi ha vinto una settimana dopo. Ha tutto per dominare, anche se fisicamente deve crescere, per ora è ancora un po’ magrolina, come è normale che sia. Ha un bel piede, certo, quello del padre, ma non solo. Non vinci in superG per caso, visto che come stanno sciando in questo momento Brignone e Corinne Suter. Vuol dire che sei forte davvero. Soprattutto, si butta. Senza paura, senza calcoli. Ha in mano l’Austria, completamente, alla prima stagione piena in Coppa del Mondo. Tanto di cappello. Già dal prossimo anno potrà lottare per le Coppe di specialità in discesa e superG. Gigante? Vedremo in futuro. Se fossi in lei adesso mi concentrerei sulla velocità, tanto tra le porte larghe ti alleni sempre e comunque, ma vincere è un’altra cosa. Sì, ha vinto un mondiale junior in gigante, ma la Coppa è ben diversa. In velocità si gioca qualcosa di grande, subito”. 

A: “Mi verrebbe da dire che sono contenta per l’Austria, nella speranza che non si faccia male perché è successo a tutte le austriache forti negli ultimi anni, da Brem a Veith passando per Brunner e Huetter. Di lei noti subito la crescita esponenziale, sempre più forte di gara in gara. Oltretutto in questo momento, da giovane e brava, si è messa sulle spalle un’intera Nazione e non è una Nazione qualunque nello sci. Sarà fondamentale che si alleni bene fisicamente nelle prossime stagioni, ma come avevo già detto da questo punto di vista lo sci femminile mi pare sia diventato molto più professionista e professionale, fino a non poco tempo fa l’aspetto atletico era un po’ tralasciato pensando sempre alla predominanza di quello tecnico. Ma non è così. Chi vince la Coppa in realtà ha sempre avuto entrambe le caratteristiche: grande tecnica, sì, ma anche super prestanza fisica. Un bel piede, un bel talento da solo non basta più, perché sennò non reggi il ritmo. E Federica Brignone ne è l’esempio, visto come si è costruita fisicamente nel corso degli anni. Piccola, ma tosta” . 

Tuffi tifiamo per il primo podio in Coppa di Riccardo Tonetti. Ma non arriva. Solo sfortuna o c’è dell’altro?

V: “Bella domanda. A Hinterstoder mi ha fatto arrabbiare, detto simpaticamente. In gigante arrivava sicuramente tra i primi 10 e ha sbagliato nelle uniche due porte dove bisognava prestare attenzione, nella II manche; in combinata ha disputato la prima metà manche in slalom completamente rigido, direi duro come un legno, non sembrava neanche lui. E sapeva benissimo che il podio era alla sua portata. Evidentemente la pressione in quei casi si fa sentire. Deve continuare a provarci!”. 

A: “Se analizziamo la situazione in maniera serena, dobbiamo constatare che per la seconda volta poteva salire sul podio in combinata, ma per la seconda volta non ci è salito. E paradossalmente sta andando più forte nella disciplina a lui meno congeniale, cioè il superG. Mentre fa fatica in quella in cui dovrebbe fare la differenza. E’ sempre lì, ma manca ancora il salto di qualità, quello che arriva quando sbagli il meno possibile. Ricordo sempre le parole di Tina Maze sulla prima Goggia: ‘Deve imparare a gestire dove non serve tirare’. E’ il segreto di grandi successi. Poi stiamo comunque parlando di un atleta molto preparato tecnicamente, tra i maschi se sei nei primi 30 della start list, non hai nulla da invidiare ai migliori sotto questo profilo. Anzi, a volte ci sono atleti più bravi tecnicamente di quelli che poi vincono. Ma per vincere devi… graffiare!”. 

LE PUNTATE PRECEDENTI

Prima puntata: il pre-Coppa del Mondo

Seconda puntata: l’analisi post-Soelden

Terza puntata: l’avvicinamento a Levi

Quarta puntata: il commento ai primi slalom stagionali

Quinta puntata: le prime gare in America

Sesta puntata: il bilancio dopo la trasferta nordamericana

Settima puntata: la concorrenza interna che aiuta l’Italia

Ottava puntata: la capacità di adattamento alle bizze del meteo

Nona puntata: le ultime gare dell’anno solare 2019

Decima puntata: il dopo-Zagabria

Undicesima puntata: che Brignone!

Dodicesima puntata: Sestriere chiama Italia

Tredicesima puntata: azzurre superstar

Quattordicesima puntata: una Coppa con tanti record

Quindicesima puntata: Brignone superstar. E il parallelo… 

Sedicesima puntata: Vlhova superstar. 

Diciassettesima puntata: Federica “vede” la Coppa? 

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gianmario.bonzi@gmail.com

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Foto: LaPresse & Silvano Varettoni

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