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Judo

Il 2017 del judo. Hifumi Abe nuovo fenomeno della categoria 66 kg

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Prosegue il nostro oramai tradizionale appuntamento di fine anno, dove analizzeremo il 2017 del judo internazionale, categoria per categoria. La quarta puntata è dedicata alla 66 kg maschile.

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IL CAMPIONE DEL MONDO

A soli vent’anni, Hifumi Abe è già considerato come una stella assoluta del judo mondiale, oltre ad essersi imposto come il padrone incontrastato della categoria 66 kg. Nonostante non abbia preso parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016, Abe è infatti imbattuto da due anni: quest’anno, oltre alla vittoria della rassegna nazionale giapponese, il giovane talento ha disputato solo tre tornei internazionali, i più prestigiosi in calendario, imponendosi in altrettante occasioni. Il suo 2017 era infatti iniziato con la vittoria del Grand Slam di Parigi, proseguendo poi con la conquista del titolo mondiale ed il successo del Grand Slam di Tokyo, dove ha trionfato per la terza volta in carriera nonostante la giovanissima età. Leader del ranking mondiale nonostante il minor numero di competizioni disputate, Abe si propone dunque come il degno erede di Masashi Ebinuma, tre volte campione del mondo in questa categoria, che oramai sembra destinato a dover cedere il passo al formidabile connazionale.

GLI ALTRI PROTAGONISTI

Al contrario di Abe, il ventiquattrenne georgiano Vazha Margvelashvili è stato ben presente sui tatami internazionali nel corso di tutto l’anno, andando a conquistare quattro medaglie, alle quali va aggiunto il bronzo mondiale. Il rappresentante della repubblica caucasica ha infatti vinto il Grand Prix di Düsseldorf, ma è anche salito sul gradino più basso del podio nei Grand Slam di Parigi e di Abu Dhabi, risultato poi ripetuto al Wolrd Masters di San Pietroburgo.
Altro stacanovista del tatami è sicuramente l’israeliano Tal Flicker, che nel corso dell’anno si è anche trovato al comando del ranking mondiale, disputando i Mondiali da testa di serie numero uno, per chiudere con la medaglia di bronzo al collo. Il venticinquenne si è inoltre imposto nei Grand Slam di Baku e di Abu Dhabi ed al Grand Prix di Cancún, terminando invece terzo a Düsseldorf.
Medagliato di bronzo nella rassegna continentale asiatica, il mongolo Kherlen Ganbold è stato tra i protagonisti della parte finale di stagione: il venticinquenne ha infatti disputato la finale al Grand Prix di Tashkent, ma soprattutto si è imposto al World Masters di San Pietroburgo, entrando per la prima volta nella top 5 del ranking mondiale. Stagione a dire il vero non esaltante, invece, quella del russo Mikhail Pulyaev, che però ha saputo dare il meglio di sé proprio nella rassegna iridata, ottenendo il suo terzo argento consecutivo.
Chi invece esce ridimensionato è il sudcoreano An Ba-Ul: campione del mondo nel 2015 ed argento olimpico, il ventitireenne ha vinto il titolo continentale asiatico e l’European Open di Roma, ma la sua unica medaglia dell’anno sul World Tour è il bronzo di Tokyo, mentre ai Mondiali non è andato oltre il settimo posto.

GLI AZZURRI

Campione olimpico a Rio 2016, Fabio Basile ha deciso di dedicare ad altro la prima parte dell’anno, per poi tornare sul tatami di gara direttamente ai Mondiali di Budapest. Il medagliato d’oro a cinque cerchi della categoria 66 kg ha in seguito deciso di tentare l’avventura del cambio di categoria, arrivando subito ai piedi del podio ad Abu Dhabi tra i 73 kg. Per Basile, quindi, il 2017 è stato un ingiudicabile anno di transizione, e dovremo aspettare il 2018 per vederlo nuovamente a pieno ritmo sul tatami.
Ad emergere nel corso della stagione è stato soprattutto il ventitreenne friulano Matteo Medves, che ha conquistato il titolo nazionale ma anche l’argento all’European Open di Roma e soprattutto la medaglia di bronzo al Grand Prix di Zagabria. Se Basile deciderà di passare stabilmente alla 73 kg, Medves potrà assumere il ruolo di nuovo leader dei 66 kg, ma deve guardarsi anche da Manuel Lombardo, diciannovenne campione italiano junior e medagliato all’European Open di Bucarest.

IL RANKING

1 ABE Hifumi  JPN 4500
2 FLICKER Tal  ISR 4382
3 MARGVELASHVILI Vazha  GEO 4251
4 GANBOLD Kherlen  MGL 3450  12
5 SHMAILOV Baruch  ISR 2829  4
6 AN Baul  KOR 2760  2
7 ABDULZHALILOV Abdula  RUS 2690  2
8 ZHUMAKANOV Yeldos  KAZ 2632  11
9 PULIAEV Mikhail  RUS 2618  3
10 CHIBANA Charles  BRA 2573  4
11 SHAMILOV Yakub  RUS 2400  2
12 MINKOU Dzmitry  BLR 2354  4
13 DOVDON Altansukh  MGL 2256  3
14 SHIKHALIZADA Nijat  AZE 2231  8
15 ZANTARAIA Georgii  UKR 2227  8
16 DAVAADORJ Tumurkhuleg  MGL 1990  5
17 OLEINIC Sergiu  POR 1968  2
18 CARGNIN Daniel  BRA 1697  1
19 VIERU Denis  MDA 1671  7
20 ARDANOV Anzaur  RUS 1625  2
29 BASILE Fabio  ITA 1050
59 MEDVES Matteo  ITA 584
71 LOMBARDO Manuel  ITA 428
110 VERDE Elio  ITA 190
146 SULLI Gabriele  ITA 126
162 PIRAS Matteo  ITA 112
249 STEFANELLI Biagio  ITA 26
300 MICELI Mattia  ITA 12
300 FASCINATO Samuele  ITA 12

giulio.chinappi@oasport.it





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Immagine: IJF

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