Volley, SuperLega – Decima giornata: le pagelle. Modena vola; Sabbi esulta; Nemec murone; flop Atanasijevic

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Nel weekend si è svolta la decima giornata della SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile (clicca qui per cronaca, risultati e classifica). Di seguito le nostre consuete pagelle, per scoprire i Top&Flop del fine settimana.

 

UROS KOVACEVIC ed EARVIN NGAPETH: 10.Eccezionali. Sbrogliano la matassa Latina con facilità disarmante, entrambi serviti a meraviglia dal solito Bruninho in giornata di grazie. Modena vola, si conferma capolista imbattuta, infila l’ottava vittoria consecutiva per 3-0 (nono successo stagionale), eguagliando lo storico Record della leggendaria Panini 1985-1986: sono numeri che parlano da soli.

Il serbo è perfetto e va a referto con uno score immacolato (un solo errore in attacco): 13 punti, 67% in fase offensiva, 3 muri. Il francese è indemoniato e, pur sbagliando qualcosina di troppo, mette a segno 16 punti (46%, 3 aces, 1 muro). Ora tre partite fondamentali (Trento, Verona e Macerata: tre delle prime cinque squadre della classe) per scoprire davvero fin dove può spingersi questa Modena.

 

GIULIO SABBI: 9. L’uomo in più che permette a Macerata di uscire con i 3 punti dalla combattutissima sfida contro Perugia, risolta in quattro set sempre con il minimo scarto. L’opposto azzurro non inizia nel migliore dei modi e viene anche sostituito da Kurek (ruolo inedito per il polacco), ma quando rientra in campo sotto 0-1 si scatena. Ne uscirà una prestazione monstre da 24 punti (58% in attacco, 2 muri) che mantiene i Campioni d’Italia al secondo posto in classifica, in scia alla fuggitiva Modena.

TAYLOR SANDER e AIDAN ZINGEL: 8,5. I due grandi acquisti dell’estate stanno salendo in quota e Verona inizia a volare. I ragazzi di Giani infilano la quarta vittoria consecutiva e si insediano al quinto posto in classifica, piazza in linea con le aspettative della vigilia e con le potenzialità del roaster.

Il centrale australiano (11 punti, 5 muri) è determinante nel rivoltare il primo set, quando Ravenna conduceva per 12-6, sfruttando anche il turno al servizio dell’ottimo Bellei. Il bomber statunitense (14 punti, 53% in attacco, 45% in ricezione, 5 muri) brilla durante il secondo parziale quando trova quattro break (due in contrattacco, due a muro) che spaccano in due l’incontro. Senza dimenticare i 15 punti di Gasparini, gli scaligeri volano…

 

MARTIN NEMEC: 8. La missione era già semplice sulla carta, ma l’opposto la semplice ulteriormente: Trento sconfigge a domicilio Città di Castello e si riprende la terza posizione in classifica. Scatenato nel primo set, dove mette a segno 6 muri, concluderà la serata con sette stampatone e 15 punti complessivi con un ruolino di marcia praticamente immacolato. Fondamentali anche i 13 punti di Filippo Lanza e la super performance in ricezione di Kaziyski (9 punti, 82% di positiva).

MILANO: 7. Era la partita dell’anno. Un derby che valeva tantissimo, dopo le tante scaramucce estive. Una sfida lombarda ritornata dopo sei anni d’assenza. Si giocava per l’onore e i meneghini non hanno deluso: un 3-2 a Monza che vale oro colato, la seconda vittoria stagionale e un piccolo allungo sui brianzoli che chiudono la classifica ancora a secco di successi. Bencz (28 punti) e compagni conducono per 2-0, si fanno rimontare prima di trionfare al tie-break: così si vincono i derby!

 

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC: 5. Giornata no per il braccio armato di Perugia. Il serbo non riesce a mettere in mostra il suo abituale guizzo e fatica ad emergere durante la supersfida contro Macerata. Si prende in faccia sei stampatone, al servizio commette ben sette errori (a cui ne vanno aggiunti tre in fase offensiva). Dopo un bel primo set (vinto infatti dalla Sir Safety) si eclissa e, senza di lui, gli umbri faticando terribilmente.

SASA STAROVIC: 5. L’uomo di franchigia crolla sul più bello e Latina sprofonda a Modena. Il bomber attacca con un modesto 35%, prendendosi ben sei murate e segnando solo 8 punti: troppo pochi per sperare di sognare.

RENAN: 4,5. L’animale torna titolare dopo un mese abbondante (out per infortunio e operazione), ma non riesce ancora a esprimersi sui livelli di inizio stagione. L’opposto di Ravenna si limita a un mediocre 22% in fase offensiva (6 punti), rendendo ancora più semplice il compito di Verona.

GLI ERRORI DI MOLFETTA: 4. Addirittura 31 (ben 10 al servizio, senza realizzare aces; 11 in attacco; 10 in ricezione). I pugliesi vengono tartassati a Piacenza.

 

(foto Legavolley)

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