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Pallanuoto

World Cup: l’Italia incrocia nuovamente l’Olanda. Azzurre a caccia di conferme

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Chiara Ranalli
Chiara Ranalli / Aniko Kovacs / World Aquatics

L’obiettivo principale, che all’inizio poteva sembrare insperato, è già stato conquistato. Ogni partita rappresenta adesso una preziosa opportunità di crescita per una squadra che ha iniziato il nuovo ciclo tecnico solamente lo scorso 19 aprile con il raduno collegiale di Trieste. Nell’incontro valevole per la quinta giornata della Division I di World Cup l’Italia sfida nuovamente a Rotterdam, fischio d’inizio previsto alle 18:30, l’Olanda.

Le due formazioni si ritrovano nuovamente faccia a faccia a due soli giorni di distanza dal confronto vinto 12-10 dalla compagine italiana nel tardo pomeriggio di domenica. Il successo contro le olandesi, il primo in un grande evento dopo quello ottenuto nella finale per il bronzo continentale del 2022, ha consegnato a capitan Bianconi e compagni l’ingresso tra le prime quattro e il conseguente pass per la Final Eight che si giocherà a Sydney a fine luglio.

Maurizio Mirarchi sembra aver toccato i tasti giusti e, anche nella sconfitta contro la Spagna, la squadra ha risposto alle sollecitazioni del proprio tecnico e confermato un costante livello di crescita dal punto di vista della condizione fisica, della qualità del gioco espresso e, soprattutto, per quanto concerne la fiducia nelle proprie qualità.

Il secondo incrocio ravvicinato con le detentrici del titolo continentale rappresenta l’ulteriore occasione di confronto per una squadra che solamente giocando partite di alto livello può perfezionare il proprio livello di gioco, riconquistare il terreno perduto nei confronti delle altre big del panorama internazionale e costruire quel percorso che mira a riportare l’Italia a giocare per la vittoria dei titoli più prestigiosi.

La formazione arancione, sconfitta ieri dagli Stati Uniti, entrerà certamente in acqua con la voglia di vendere cara la pelle e riscattare la sconfitta in un match che è stato inesorabilmente indirizzato dall’espulsione per brutalità subita da Van der Weijden a 5’42” dal termine.