Tennis
Sabalenka: “Ho sognato i match point mancati con Baptiste. Non puoi vincere tutto”
Il soggiorno sulla terra europea non le ha riservato fin qui le soddisfazioni sperate. Aryna Sabalenka si è fermata ai quarti di finale del torneo di Madrid e nei sedicesimi di quello di Roma. La bielorussa è pronta però a ripartire all’assalto per conquistare il primo Slam del suo 2026, il Roland Garros che inizia domenica. Sabalenka si è concessa alla rivista Vogue in un’interessante intervista.
Sulla sconfitta con Baptiste: “Non è stata una partita facile. La notte in cui ho perso, ho sognato tutti quei match point. Sognavo un punto, mi svegliavo e pensavo a quell’occasione persa. Questo è il lato difficile dell’essere un’atleta: non puoi vincere tutto. Il tuo corpo, a un certo punto, ti fermerà, ti limiterà. Ma è anche la bellezza dello sport. È bello anche quando qualcuno di giovane e promettente batte il numero uno al mondo. Se c’è sempre la stessa persona che vince tutto, non sarebbe nemmeno più divertente guardarla“.
La mancata fiducia ricevuta da alcuni coach prima del suo exploit: “Molti allenatori mi dicevano che ero stupida e che l’unica cosa che sapevo fare era colpire la palla con troppa forza, che non sarei mai riuscita ad entrare nella top 100”.
Sulla scomparsa del padre e dell’ex fidanzato: “Dicono che il tempo aiuti, ma ora faccio più fatica perché so quanto mio padre si sarebbe divertito vedendo il mio successo. Ci sono tanti padri nel circuito e quando vedo un padre orgoglioso, penso: ‘Ragazza, goditi questo momento, perché non sai mai cosa ti aspetta’ – ha commentato Sabalenka. La bielorussa, ricordando il momento della scoperta della morte dell’ex Konstantin Koltsov, ha aggiunto: “Ho litigato con il poliziotto quando è arrivato a darmi la notizia, non riuscivo ad accettarlo”.
