Internazionali d'ItaliaTennis
Jannik Sinner: “A volte nella semplicità c’è il risultato migliore, sono molto attento su tanti dettagli”
Jannik Sinner ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria ai danni di Andrea Pellegrino negli ottavi di finale dell’ATP Masters 1000 di Roma: l’azzurro ha toccato vari temi, tra cui il livello di gioco raggiunto e l’importanza della varietà dei colpi.
L’ottimo stato di salute del tennis azzurro: “Penso che siamo in un grande momento per l’Italia. Ci sono grandissimi giocatori, puoi vederlo anche da questo torneo, in cui ci sono molti tifosi. È bello fare parte di questo movimento. Andrea Pellegrino ha giocato un grande torneo, con molti ricordi che si porterà dietro. È stato un match fisico, abbiamo giocato un gran tennis e sono contento del mio livello. Spero che questo gli possa dare un bel boost di fiducia per il futuro. Gli auguro il meglio per il resto della stagione e della carriera“.
L’importanza della varietà del gioco: “La scelta del colpo e del punto in cui lo sferri è importante. Non sono il tipo che fa numeri in campo. A volte nella semplicità c’è il risultato migliore. Stiamo cercando di aggiungere alcune cose, come andare a rete. Oggi l’ho fatto abbastanza bene. Io cerco sempre di fare i miei compiti prima di entrare in campo. Fa parte del lavoro. Sono molto attento su tanti dettagli. A volte prepari bene la partita, altre volte devi cambiare il piano durante il match“.
Il livello raggiunto dal numero 1 del mondo: “Non mi sono reso conto in un momento specifico di poter competere con i Big Three. È una cosa che arriva con il tempo. Se vuoi essere un tennista forte, devi saper giocare su tutte le superfici e devi fare tutti i tornei al massimo. La testa fa molta differenza e dipende come gestisci alcune cose durante il torneo. Con il team stiamo andando verso la direzione giusta. Il mio lavoro è rimanere sul presente e capire come sarà il tennis in futuro. Secondo me sarà sempre più veloce e il servizio sarà un’arma ancora più importante“.
Un’ulteriore analisi del match: “Oggi, comunque, la mia è stata una partita con molto vento. Queste sono le partite che mi portano al limite e che servono in vista di Parigi. Tengo questa racchetta perché mi piace di più questo colore che sto utilizzando. Credo che tra cinque anni le racchette avranno qualcosina in più di quello che hanno ora. È anche una questione di confidenza con l’attrezzo. Avendo fatto buoni risultati, non volevo cambiarla“.
