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Monaco gela gli italiani: “Alcaraz è il più forte di tutti, con margine. Medvedev ha il tarlo di Sinner”

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Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
Sinner Alcaraz / Lapresse

Guido Monaco, telecronista di Eurosport, si è soffermato sull’attuale stato di forma di Jannik Sinner durante l’ultima puntata di Tennis Mania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “Liberiamo il campo dalla parola crisi. Ha qualche difficoltà a livello di picco di forma, rispetto alla versione di fine anno e di quella in Australia: è una cosa naturalissima che lui sta gestendo tutto sommato bene. Il discorso di avversari che non conosce e che tirano tutto può valere per O’Connell e Machac. Nonostante le partenze a rilento e una forma non al picco ne esce comunque bene e mi sembra un ulteriore dato della sua forza raggiunta e del timore che incute agli avversari: tu vai in campo contro lui e sai che prima o poi ti sale sopra. Magari Medvedev riuscirà ad approfittare di più di suoi cali eventuali. Stiamo parlando di un giocatore che anche se non vincesse più una partita sarebbe qualificato alle ATP Finals, sta facendo qualcosa di fantastico. Nessuna crisi, stiamo a contare quante volte perde il servizio in una partita e lui ha risposto che il tennis è così, a volte ci sono periodi in cui si parte meglio e in altre peggio“.

Guido Monaco ha poi proseguito nella sua analisi: “Medvedev ce l’ha nel DNA di partire lento, ha nelle mini pause mentre Alcaraz quando è in forma ti travolge. Sinner di solito parte bene. Sono meccanismi delicati, difficili da spiegare. Il tennis ha dei meccanismi molto particolari psicologici, sei sempre lì a parlare da solo e poi c’è un avversario. Il tennis ti mangia i nervi e il fatto che Sinner riesca a gestire tutto questo, a vincere, a soccorrere gente tra il pubblico, ad accarezzare i bambini, è fantastico. La partita contro Griekspoor è un bel crocevia della stagione perché quello è un avversario forte e lui non stava giocando il suo miglior tennis: sai se perdi con Griekspoor dopo Alcaraz arrivi in Europa un po’ ammaccato, ora se perde con Medvedev farà vedere ancora grandi cose sulla terra rossa“.

L’esperto ha anche avanzato un pronostico sulla semifinale del Masters 1000 di Miami tra Sinner e Medvedev: “Vince Medvedev perché non solo Sinner impara dalle sconfitte e Medvedev ne ha dato una prova molto chiara nella finale di Melbourne. Al tempo stesso se non ha vinto a Melbourne, stravolgendo il suo tennis, allora faccio fatica a capire come farà a vincere qui. Non giocherà una partita all’arma bianca come ha fatto a Melbourne, o non lo farà con quella continuità e qualità, ma penso che verrà fuori una partita pre-svolta di Sinner, cioè una bella battaglia. Se viene fuori una partita più fisica e testa a testa allora c’è un 55-45 o 60-40 in favore di Medvedev. O magari Sinner ritrova il suo tennis dopo il riposo e magari le cose si possono rovesciare. Medvedev è in leggero vantaggio, sono curioso di capire come interpreterà la partita, questa volta non ci potrà essere l’effetto sorpresa. Le partite di questi fenomeni si giocano su dettagli anche difficili da prevedere. Sinner può giocare tranquillo, Medvedev sente la pressione perché se ci perde ancora diventa un bel tarlo, anzi lo è già. Ha perso quattro partite consecutive contro Sinner dopo averne vinte sei: questa partita ha un peso pazzesco, ma è un giocatore estremamente intelligente e ora gli pesa che non vince un torneo da maggio dell’anno scorso“.

Guido Monaco si è poi soffermato su un parallelismo tra Sinner e Alcaraz:Sinner nasce continuo, Sinner e continuità sono due parole che vanno insieme, lui è sempre sul pezzo anche quando è in difficoltà. Infortuni a parte ho visto sempre Alcaraz quasi ingiocabile quando era in forma. Aspetterei un po’ prima di dire che è così discontinuo, di sicuro per caratteristiche Sinner è destinato ad avere una continuità maggiore rispetto ad Alcaraz. Alcaraz ha più margine degli altri e ha meno bisogno di essere al 100% rispetto agli altri. Quello che ha fatto in pochi anni di carriera Alcaraz è strabiliante e non è che sei mesi di Sinner cancellano o fanno dimenticare: appena rimette le cose a posto è più forte, non solo di Sinner, ma di tutti, con margine. Non sto dicendo che Alcaraz avrà lo stesso dominio mentale sul tennis avuto da Nadal e Djokovic, ma è talmente forte tennisticamente e fisicamente, arriva mezzo secondo prima sulla palla rispetto agli altri, ha una fisicità che non si è mai vista sul campo da tennis, madre natura ha riversato su di lui tutto quello che poteva riversare, va talmente veloce che la palla degli avversari sembra lenta. Sinner è appena sotto. La loro rivalità sarà sempre molto equilbrata perché questa velocità di Alcaraz viene equilibrata dalla velocità di palla di Sinner che non ha nessuno“.

VIDEO TENNIS MANIA

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