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Puppo sul cammino di Sinner: “Khachanov può far male, ma è difficile che possa impensierire. Rublev invece…”

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Jannik Sinner

Nella puntata odierna di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo (giornalista e telecronista di Eurosport) e visibile sul canale Youtube di OA Sport, sono stati trattati diversi temi interessanti relativi alla sesta giornata degli Australian Open 2024. Focus in particolare su Jannik Sinner, che ha superato facilmente l’argentino Baez qualificandosi per gli ottavi di finale.

Dopo quello che era successo ieri, ci sembra tutto più tranquillo e normale guardando i risultati di oggi. Ovviamente se ne parla sempre di più perché, tralasciando il torneo femminile, Sinner ha vinto in maniera impressionante. Quello che più mi ha colpito non è tanto il fatto che non alzi mai il piede dall’acceleratore, ma nei primi due set non c’è stata proprio storia. Povero Baez, 62 minuti e 6-0 6-1 annullando comunque qualche palla break“, dice Puppo.

Sul russo Karen Khachanov, prossimo avversario dell’azzurro: “È stato bravissimo ad annullare 17 palle break su 19. Per due set e mezzo il russo non ha visto passare neanche un break point, ne ha avute tre e sfruttate due in tutta la partita. Ha cancellato circa metà delle palle break con il servizio, però onestamente non vedo come possa dare fastidio più di tanto a Sinner. Se riesce a girarsi con il dritto dalla parte del rovescio e se ha il tempo di colpire, Khachanov fa male. Dovrebbe fare una partita clamorosa con il dritto e al servizio, ma Jannik lo sposterà più di quanto non lo abbia fatto Machac. Il ceco può anche migliorare come classifica, però è di una categoria diversa rispetto a Sinner“.

Rublev e De Minaur mi sembra possano tenere un ritmo diverso rispetto a Khachanov. Stiamo parlando comunque di un giocatore che ha fatto semifinale Slam a New York e anche in Australia l’anno scorso. Indubbiamente il russo è un tennista di un certo livello e tra i due sono sempre state battaglie, però Sinner ai tempi aveva 19 anni ed era anche infortunato agli US Open. Un colpo importante in questa partita sarà la risposta di Jannik, perché Khachanov sulla prima può essere pericoloso“, prosegue il giornalista di Eurosport.

Sull’eliminazione a sorpresa di Ben Shelton contro Adrian Mannarino: Shelton dimostra che, pur essendo stato in grado subito di ottenere grandi risultati negli Slam sul cemento nel 2023, anche lui ha bisogno di vivere situazioni difficili per poi sapere come superarle. Mannarino è un giocatore totalmente avulso da tutto il resto che c’è in giro, quindi quando ti capita sei sfortunato. Non hai tante idee valide, contro un tennista del genere che ti stravolge ogni piano. Nonostante tutta quella potenza, Shelton ha dovuto farsene una ragione, anche se è un peccato non rivedere la sfida con Djokovic dopo la semifinale degli US Open“.

Sul match tra Alex De Minaur e Flavio Cobolli, vinto nettamente dall’australiano: “De Minaur, visto che ha giocato su un altro campo (la John Cain Arena) rispetto alla partita con Arnaldi, non ha subito trovato tutti i colpi perché c’erano condizioni diverse. Il punteggio direbbe un’altra cosa, ma c’è stata un po’ di partita. Cobolli però non ne aveva proprio più, era stanco. A metà del secondo set a un certo punto ha proprio detto ‘sono morto’. C’è da capirlo, era la sesta partita del suo torneo. Sono molto curioso di vedere come proseguirà la stagione di Cobolli e Zeppieri, in generale“.

VIDEO: LA PUNTATA COMPLETA DI TENNISMANIA

https://www.youtube.com/watch?v=6VUzF05FOAY

Foto: Lapresse