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ATP Finals 2023: le semifinali perfette. Un altro capitolo di Sinner-Medvedev e Djokovic-Alcaraz

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Jannik Sinner

Potevano esserci delle semifinali migliori in queste ATP Finals 2023? La risposta è probabilmente di no, in un’edizione che si conferma davvero meravigliosa ed emozionante e che vedrà per la quarta volta negli ultimi 33 anni i primi quattro giocatori del mondo affrontarsi nel penultimo atto del torneo. Non è mai successo, però, che si sfideranno il numero uno contro il due ed il numero tre contro il quattro. Ci sarà dunque un altro capitolo della rivalità Djokovic-Alcaraz e Medvedev-Sinner.

Saranno proprio il russo e l’italiano a scendere in campo per primi, in quella che è la terza sfida nel giro praticamente di un mese tra di loro. Negli ultimi due precedenti ha sempre vinto Sinner, superando Medvedev in finale prima a Pechino e poi a Vienna. Il successo sul cemento cinese ha messo fine ad una striscia di sei sconfitte consecutive per il nativo di San Candido contro il russo ed ora l’altoatesino va a caccia del tris.

Un Sinner che ha deliziato la platea torinese, chiudendo da imbattuto la prima fase. Il pubblico italiano sogna, visto che per la prima volta un proprio giocatore è riuscito a raggiungere le semifinali del Masters di fine anno. L’atmosfera è davvero incandescente, ma se c’è forse un giocatore che non risente di tutto questo è proprio Medvedev, che, anzi, potrebbe anche esaltarsi ulteriormente con l’ambiente tutto contro. Il russo ha perso contro Alcaraz nell’ultima sfida del girone, ma era già qualificato con un turno di anticipo e non è sembrato un Medvedev concentrato proprio al 100%, nonostante i meriti dello spagnolo.

Prevista comunque un’altra partita veramente durissima. Sinner è reduce da due battaglie con Djokovic e Rune e sa bene che anche con il russo per vincere dovrà tenere lo stesso livello mostrato nel girone. L’ultima sfida di Vienna è durata oltre tre ore ed il copione potrebbe anche essere lo stesso questo pomeriggio, sperando anche in esito identico del match.

In serata, invece, si affronteranno Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Il serbo deve ringraziare Sinner se è arrivato in semifinale, visto che una vittoria di Rune avrebbe proiettato il danese al penultimo atto. Djokovic si è fermato proprio con l’italiano dopo 19 partite vinte consecutivamente ed ha sempre lasciato almeno un set in ogni incontro del girone. La sensazione è che forse non sia un Djokovic al 100%, ma il serbo ora è arrivato dove voleva e per batterlo servirà davvero un’impresa.

Alcaraz ha dato la sensazione di essere cresciuto lungo il torneo dopo alcuni mesi decisamente sottotono. La sconfitta contro Zverev aveva rappresentato un ulteriore campanello d’allarme, ma poi si è rifatto con le vittorie in due set contro Rublev e Medvedev. Non sembra essere il miglior Alcaraz, ma l’affrontare Djokovic crea energie extra e poi ha la possibilità di conquistare al primo colpo le ATP Finals cosa che è sempre mancata al suo predecessore Rafa Nadal.

Sarà il quarto scontro stagionale tra Djokovic ed Alcaraz, il quinto di sempre. Al momento ci sono due vittorie per parte, con le ultime due sfide che sono state incredibili: prima la clamorosa finale di Wimbledon con il successo di Alcaraz, poi la vendetta di Djokovic a Cincinnati, in quella che è probabilmente stata la più bella finale della stagione in un Masters 1000.

FOTO: LaPresse

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