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Ciclismo

Mountain bike, Team Relay: la Svizzera si conferma sul tetto del mondo! Quinta una sfortunata Italia

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Si è aperto oggi il programma del mountain bike cross country ai Mondiali di ciclismo di Glasgow 2023. Sul tracciato scozzese le danze sono state lanciate dalla Team Relay, la prova a squadre in cui ogni nazionale schiera un sestetto composto da tre uomini e tre donne, uno per ogni categoria di età riconosciuta dall’UCI. Il titolo iridato è andato ancora una volta alla Svizzera, che si conferma al vertice della disciplina. L’Italia, dopo l’argento dello scorso anno, deve accontentarsi della piazza numero cinque.

Pronti via e subito un problema in casa Italia: a pochi secondi dalla partenza infatti l’azzurro junior Andreas Vittone rimane vittima di una caduta, scivolando alla seconda curva del tracciato. Perse dunque diverse posizioni e accumulanti tanti secondi di distacco dalla testa della corsa composta da Gran Bretagna e Francia.

Il tentativo di rimonta azzurra è dunque affidato a Elian Paccagnella, uomo Under 23 che prova a inseguire le nazioni di vertice. La Gran Bretagna continua a comandare con l’Austria e la Danimarca che si mettono all’inseguimento. Sfortunato lo scandinavo Philipsen (Campione del Mondo su strada junior appena 4 giorni fa) che dopo aver colmato il gap, scivola in prossimità del cambio.

Nella terza frazione Paccagnella dà il cambio a Giada Specia, donna elite che subito guadagna posizioni, pur rimanendo lontana dalle nazioni di vertice. Con l’Austria che scappa, schierando subito i tre uomini, Specia cambia al quinto posto, con un ritardo dalla testa di 1:52 e a circa 30” dal podio virtuale.

La quarta frazione vede protagonista per l’Italia la junior Valentina Corvi. La frazione della giovane azzurra è convincente ma il ritardo dalla testa della corsa rimane importante, con la Danimarca che risorpassa l’Italia che entra nella penultima frazione in sesta posizione, a oltre 2 minuto di distacco da un’Austria ancora in testa.

La frazione numero cinque è quella che vede la Svizzera balzare al comando con una straordinaria Anna Hutter che riesce a distanziare tanto l’Austria quanto la Francia, riuscendo a concedere a Nino Schurter un vantaggio di 13 secondi sul transalpino Jordan Sarrou. Sara Cortinovis perde una posizione dal Belgio, passando in settima piazza.

Nell’ultima tornata il dieci volte Campione del Mondo Schurter non deve fare altro che gestire per mantenere il vantaggio su Sarrou e completare l’opera. Argento alla Francia e bronzo a una straordinaria Danimarca. Non riesce l’impresa da podio al Canada, mentre un ottimo Luca Braidot porta l’Italia alla quinta posizione finale, con un distacco di 2’01” dalla testa e di 1’20” dal podio.

Foto: Photo LiveMedia/Roberto Tommasini

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