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Atletica, il borsino della 4×100: Stati Uniti favoriti con Lyles, l’Italia conferma la stessa formazione?

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Tortu

Stasera alle 21.40 andrà in scena ai Mondiali di atletica a Budapest (Ungheria) l’evento sicuramente più atteso in assoluto per l’Italia, al pari del salto in alto di Gianmarco Tamberi: stiamo parlando della finale della 4×100 metri maschile. Gli azzurri, dopo due stagioni di stenti, hanno ritrovato quella magia che li aveva portati a trionfare alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Non saranno i favoriti, ma sanno di far parte del lotto di compagini in lotta per il podio.

Partiamo da un presupposto: il 37.65 con cui gli azzurri hanno stampato il miglior tempo in batteria, con ogni probabilità non sarà sufficiente per vincere. Non è detto neppure che basti il 37.50 dell’apoteosi di Tokyo. L’Italia qualche margine lo ha ancora, ma non così elevato: difficile che Rigali e Patta possano correre molto più veloce di ieri, forse Jacobs e Tortu possono ancora limare qualche centesimo, mentre l’ultimo cambio andrà sicuramente perfezionato.

A tal proposito, è improbabile che i tecnici possano modificare un quartetto che tanto ha ben figurato. Salvo sorprese o imprevisti dell’ultima ora, non vi sarà dunque spazio per Samuele Ceccarelli (che nelle frazioni sui rettilinei è ‘chiuso’ da Jacobs e Tortu) e Fausto Desalu (in uno stato di forma non ottimale). In sostanza la selezione tricolore dovrà provare a limare ogni dettaglio possibile, avvicinandosi possibilmente al record italiano di 37.50 che, quanto meno, una medaglia dovrebbe garantirla.

Chi però può correre anche di 2 o 3 decimi sotto il tempo in questione sono gli Stati Uniti. Rispetto alla batteria, gli americani affiancheranno a Christian Coleman e Fred Kerley niente meno che il campione del mondo dei 100 e 200 metri, ovvero Noah Lyles. Non è escluso neppure l’inserimento di Cravont Charleston al posto di Brandon Carnes, sebbene il vincitore dei Trials sia apparso appannato in questa rassegna iridata. Ad ogni modo, se si sommano le singole individualità, gli USA non dovrebbero avere avversari. Per gli yankees si tratterà solo di non commettere pasticci nei cambi di testimone.

Se gli Stati Uniti sono in pole, alle loro spalle troviamo quattro compagini che possono ambire ad un posto sul podio: Gran Bretagna, Italia, Giappone e Giamaica. I britannici, rispetto a ieri, dovrebbero calare due assi in più come Reece Prescod e Zharnel Hughes, i nipponici possono contare su un quartetto molto compatto, dove spicca l’emergente Abdul Akim Sani Brown, mentre i caraibici, sebbene lontanissimi dai fasti dell’era Bolt, appaiono in decisa crescita, trascinati dal giovane Oblique Seville.

Da non sottovalutare il Sud Africa di Akani Simbine, la più classica delle mine vaganti che potrebbe anche emergere qualora un paio di formazioni dovessero commettere errori in fase di cambio. Francia e Brasile, infine, sembrano oggettivamente più staccate: per entrambe salire sul podio sarebbe una grossa sorpresa.

IL BORSINO DELLE FAVORITE DELLA 4X100

Prima fila: Stati Uniti, Gran Bretagna

Seconda fila: Giamaica, Italia

Terza fila: Giappone, Sud Africa

Quarta fila: Brasile, Francia

Foto: Lapresse

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