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Moto3, Pedro Acosta centra il poker nel GP di Germania! Foggia a podio, Migno 5°, Antonelli 6°

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Pedro Acosta cala il poker! Il “Rookie Maravilla” vince anche il Gran Premio di Germania 2021 di Moto3 e conquista il quarto successo della sua giovane carriera. Il fatto che ci sia riuscito solamente in otto gare, è letteralmente sensazionale. il classe 2004 con questo andamento è già andato a riscrivere il libro dei record della categoria.

Sul tracciato del Sachsenring il sole del mattino lascia spazio alle nuvole, tanto che le temperature si attestano sui 29° con l’asfalto che non va oltre i 35°, circa 10 in meno della giornata di ieri e la gara se ne giova. Pedro Acosta (Red Bull KTM Ajo) per l’ennesima volta vince e, contemporaneamente, regala una dimostrazione di forza sensazionale, dando l’impressione di non dovere nemmeno forzare al massimo per primeggiare. Oggi ha risolto tutto con una gestione impeccabile dell’ultimo giro, chiudendo con 130 millesimi di vantaggio sul giapponese Kaito Toba (KTM CIP), mentre al terzo posto chiude Dennis Foggia (Honda Leopard) a 259.

Il nostro portacolori approfitta di una penalità comminata allo spagnolo Jeremy Alcoba (Honda Gresini) che scivola in quarta posizione. Quinto posto per Andrea Migno (Honda Snipers) a 459 millesimi, ma ancora una volta fuori dalla lotta per il successo, quindi sesto il nostro Niccolò Antonelli (KTM Avintia Esponsorama) a 728 al termine di una prova senza guizzi. Settima posizione per lo spagnolo Sergio Garcia (Gas Gas Aspar), ottava per il giapponese Tatsuki Suzuki (Honda SIC58) entrambi penalizzati al termine della gara. Nona piazza per lo spagnolo Xavier Artigas (Honda Leopard) a 1.017, quindi chiude la top ten il suo connazionale Izan Guevara (Gas Gas Aspar) a 6.710. Non va oltre l’undicesima posizione il britannico John McPhee (Honda Petronas) a 7.685, davanti a Elia Bartolini (KTM Avintia Esponsorama) a 7.729, quindi tredicesimo Romano Fenati (Husqvarna Max Racing) a 21.055. Sono costretti al ritiro, invece, Riccardo Rossi (KTM BOE), Jaume Masià (Red Bull KTM), Filip Salac (Honda Snipers), Stefano Nepa (KTM BOE), Gabriel Rodrigo (Honda Gresini).

A questo punto in classifica generale Pedro Acosta è ufficialmente in fuga con ben 145 punti, contro i 90 di Sergio Garcia, per un margine di 55 punti veramente impressionante. Terzo Jaume Masià con 72 punti, quarto Niccolò Antonelli con 65, davanti a Romano Fenati con 64 e Dennis Foggia con 61.

LA GARA

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore è quello del poleman Salac, ma un pimpante Suzuki imbocca per primo curva 1, seguito da Toba e McPhee. Il gruppo si snoda senza cadute e intoppi e la gara può prendere il via in maniera regolare.

I primi giri vedono la classica situazione della classe più leggera, ovvero un lungo “serpentone” con distacchi ridotti e sorpassi e contro-sorpassi curva dopo curva. Davanti a tutti comanda Toba, inseguito da Foggia, McPhee e Acosta. Il leader della classifica generale rompe gli indugi e sale a condurre al quinto giro, provando a fare selezione.

Il gruppo rimane compatto con la sensazione che i tempi rimangono più alti di quelli previsti. Al decimo giro si chiude la gara di Gabriel Rodrigo, che scivola in curva 5 e completa un weekend davvero pessimo, mentre in testa rimangono Toba, Acosta, Foggia e Suzuki, con Migno al sesto posto davanti ad Antonelli. Dopo pochi istanti arriva il ritiro di Filip Salac che rientra ai box con un problema tecnico.

Altro scossone all’inizio del 14° giro con Masià (che aveva già scontato un long lap penalty per aver colpito Yuki Kunii) sbaglia l’ingresso in curva 1, colpisce la ruota posteriore di Foggia, quindi cade e abbatte Stefano Nepa, Riccardo Rossi, Ryusei Yamanaka e coinvolge anche Romano Fenati.

Si arriva a 5 tornate dalla conclusione con Acosta che infila Foggia e torna a condurre, terzo Garcia, poi Suzuki, Migno, Alcoba, Toba, Artigas e Antonelli che compongono il gruppo che si giocherà la vittoria. Gli ultimi chilometri, come sempre in Moto3, sono vibranti e senza esclusione di colpi. L’ultimo giro inizia con il leader del Mondiale in vetta, ma Foggia lo passa in curva 8, lo spagnolo reagisce e il nostro portacolori deve allargare la traiettoria. Successo per il portacolori del team Red Bull KTM Ajo davanti a Toba e Alcoba che, tuttavia, per una penalità cede il podio a Foggia.

Credit: MotoGP.com Press

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