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Giro d’Italia 2020: possibili tre wild-card per le Professional italiane?



Dopo tante voci, discussioni, e polemiche, ormai tutto sembra definito. Al Giro d’Italia 2020 dovrebbero essere al via, usiamo ancora il condizionale, tre wild-card di casa nostra. Per quale motivo? Andiamo ad analizzare con ordine quello che sta succedendo ed è successo in questi mesi.

Come stabilito dal regolamento, ai grandi Giri possono partecipare 22 squadre. I World Team hanno diritto e dovere di presenziare e dovevano essere 20. Hanno fatto richiesta di iscrizione in 19, ma l’UCI non ha ancora dato l’ufficialità attesa, a questo punto, entro il 17 dicembre. Oltre a queste formazioni ha diritto a partecipare la prima del ranking mondiale tra le cosiddette Professional. La classifica del 2019 se l’è aggiudicata la squadra francese Total-Direct Energie che però non sembrava interessata a prendere parte alla Corsa Rosa. A questo punto gli organizzatori del Giro avrebbero 3 wid card in mano da destinare a formazioni italiane.

Sin dalla presentazione del Giro 2020, Mauro Vegni, direttore della corsa a tappe del Bel Paese, aveva voluto mettere i puntini sulle “I” ad una situazione intricata e ben poco edificante. “Tutelerò il nostro movimento – le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport – La possibile presenza della Total Direct-Energie è una scelta che assolutamente non condivido, anche per la modalità con cui è stata comunicata. L’Italia ha dato tanto al ciclismo ma in questo modo ci hanno messo nella condizione di non farci crescere. Mi auguro che la formazione francese, che si concentrerà solamente sul Tour de France, rifiuti l’invito per poter lasciare spazio ai nostri team”.

Vegni, effettivamente, aveva colto nel segno. La squadra transalpina, infatti, ha in rosa solamente 23 ciclisti, un numero ristretto nel panorama del ciclismo di alti livelli che rende quasi impossibile effettuare due grandi Giri, tra l’altro in questa occasione ravvicinati di una settimana per l’incombenza dell’Olimpiade di Tokyo 2020.

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Proprio per questo motivo la Total Direct-Energie non poteva che puntare al “No” al Giro d’Italia, al quale avrebbe preso parte solamente per onor di firma, lasciando spazio a tre wild card che Vegni potrà consegnare, a rigor di logica a Androni Giocattoli-Sidermec, Bardiani-Csf e Neri Sottoli-Selle Italia. L’ufficialità del rifiuto della formazione francese dovrebbe arrivare nel corso della prossima settimana, per un Corsa Rosa che, a quel punto, si tingerà sempre più di azzurro.

 



 

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Valerio Origo

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