Pattinaggio artistico, Mondiali Milano 2018: il bilancio ed il medagliere della rassegna iridata

Si sono concluse ieri le competizioni dei Campionati Mondiali di pattinaggio di figura 2018, che quest’oggi vivranno l’ultimo atto sul ghiaccio del Mediolanum Forum di Assago, nei pressi di Milano, con il tradizionale gala d’esibizione. Dal punto di vista agonistico, tuttavia, è già tempo di bilanci.

Prestazioni alla mano, i protagonisti assoluti di questa rassegna iridata sono stati i francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron, che hanno migliorato tutti i record mondiali della danza. La coppia torna così al titolo mondiale per la terza volta, dopo i successi del 2015 e del 2016, mentre lo scorso anno era stata argento. Da notare anche che gli Stati Uniti salgono sul podio della specialità per la quarta edizione consecutiva, ma con tre coppie diverse: questa volta a vincere l’argento sono stati Madison Hubbell / Zachary Donohue. I canadesi Kaitlyn Weaver / Andrew Poje tornano invece sul terzo gradino del podio come nl 2015 a Shanghai.

I tedeschi d’adozione Aliona Savchenko / Bruno Massot salgono sul podio iridato per la terza volta consecutiva, ma a scrivere la storia è soprattutto la prima, che vince il sesto titolo mondiale dopo i cinque conquistati in compagnia di Robin Szolkowy, andando a medaglia in undici delle ultime dodici edizioni della rassegna planetaria. I russi Evgenia Tarasova / Vladimir Morozov guadagnano una posizione dopo il bronzo dell’anno scorso, mentre Vanessa James / Morgan Ciprès riportano la Francia sul podio delle coppie d’artistico diciotto anni dopo il bronzo di Sarah Abitbol / Stéphane Bernadis a Nizza.

Argento un anno fa, la canadese Kaetlyn Osmond ha conquistato a sorpresa il titolo mondiale, impresa riuscita in passato ad una sola pattinatrice della foglia d’acero, Petra Burka, nel 1965. Sul podio anche due giapponesi, Wakaba HiguchiSatoko Miyahara: due bandiere del Sol Levante avevano sventolato solamente nel 2007, quando Miki Ando vinse davanti a Mao Asada. La Russia, invece, manca un podio femminile per la prima volta da 2013.

Nathan Chen riporta gli Stati Uniti sul gradino più alto del podio mondiale nove anni dopo Evan Lysacek, il cui titolo vinto a Los Angeles era rimasto anche l’ultima medaglia maschile in assoluto vinta da un pattinatore a stelle e strisce ai Mondiali. Il nipponico Shoma Uno si conferma abbonato al secondo gradino del podio, come ai Mondiali 2017, alle Olimpiadi ed ai Four Continents, mentre Mikhail Kolyada riporta la Russia sul podio maschile sette anni dopo il bronzo di Artur Gachinski.

A proposito di Russia, gli abituali dominatori dei medaglieri tornano questa volta a casa senza ori, come era già accaduto negli ultimi Mondiali in anno olimpico, quelli del 2014. L’Italia invece manca l’occasione per risalire sul podio iridato, che manca proprio dal 2014, nonostante le brillanti prestazioni: restano quanto meno due medaglie vinte nei singoli segmenti di gara, con l’oro di Carolina Kostner nello short program ed il bronzo di Anna Cappellini / Luca Lanotte nella free dance.

MEDAGLIERE

Rank Nation Gold Silver Bronze Total
1  United States 1 1 0 2
2  Canada 1 0 1 2
 France 1 0 1 2
4  Germany 1 0 0 1
5  Japan 0 2 1 3
6  Russia 0 1 1 2

MEDAGLIERE PROGRAMMI CORTI

Rank Nation Gold Silver Bronze Total
1  United States 1 1 1 3
2  France 1 0 1 2
3  Germany 1 0 0 1
 Italy 1 0 0 1
5  Russia 0 3 0 3
6  Canada 0 0 1 1
 Japan 0 0 1 1

MEDAGLIERE PROGRAMMI LIBERI

Rank Nation Gold Silver Bronze Total
1  United States 1 1 0 2
2  France 1 0 1 2
3  Canada 1 0 0 1
 Germany 1 0 0 1
5  Japan 0 2 2 4
6  Russia 0 1 0 1
7  Italy 0 0 1 1

giulio.chinappi@oasport.it





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Immagine: Valerio Origo

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