Volley, World League – Final Six: Italia, tutti gli azzurri ai raggi X. Stato di forma, stagione, obiettivi e…

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L’Italia si avvicina a passi spediti alla Final Six della World League 2015 di volley maschile. La nostra Nazionale è già a Rio de Janeiro dove, dal 15 al 19 luglio, le migliori sei squadre del Pianeta si sfideranno per il titolo. Gli azzurri si presentano con tante incognite: analizziamo i nostri 14 uomini ai raggi X per valutare il loro rendimento stagionale e il loro stato di forma.

 

Sbarrate le presentazione degli atleti poi cacciati dal ritiro (la redazione e pubblicazione dell’articolo è avvenuta qualche giorno prima dell’episodio), in corsivo le presentazioni degli atleti che hanno sostituito i 4.

 

DRAGAN TRAVICA – Questa World League gli ha portato in dote il ruolo di capitano. Una responsabilità che il nostro palleggiatore ha accolto e voluto fortemente. Un ruolo importante all’interno del gruppo a cui sono però seguiti dei momenti di difficoltà in termini di gioco. Poca varietà, a volte anche qualche imprecisione in palleggio, che spesso hanno frenato i bomber. Si è ritrovato in alcuni frangenti ma speriamo di ritrovare il vero leader in Brasile

SIMONE GIANNELLI – La cacciata di Travica lo ha ufficialmente promosso titolare. Nei due precedenti stagionali in cui ha giocato diffusamente ha davvero incantato: ha guidato l’Italia al facile successo in gara2 contro l’Australia dopo l’umiliazione di Jesolo, ha trascinato gli azzurri al successo nell’ultimo incontro col Brasile. Brilla per la varietà di colpi, per l’estro, la fantasia e la compostezza nel gesto atletico. Sa ben gestire tutti i compagni, esalta molto gli opposti e i centrali hanno molta funzionalità. Esame di maturità dopo la superlativa Finale Scudetto.

DAVIDE SAITTA – Chiamato in causa dopo l’espulsione di Travica. Subentrò al capitano nella gara2 di Belgrado e contribuì a spingere l’Italia a un passo dalla vittoria sugli slavi. Una buona stagione in Polonia e il profumo azzurro lo renderanno molto utile alla causa.

 

GIULIO SABBI – Nelle ultime quattro uscite è sempre stato tra i migliori in campo. Partito titolare in Serbia, subentrato quasi subito in Brasile dopo i fallimenti di Vettori. Braccio molto potente, abile nel concretizzare soprattutto se in cabina di regia trova chi lo può sfruttare al massimo. Pecca un po’ al servizio dove dovrà sì forzare ma trovando l’equilibrio giusto.

LUCA VETTORI – Troppo altalenante. Alterna prestazioni da urlo a momenti di appannamento quasi inspiegabili. Le ultime due partite sono state davvero impresentabili. Urge un importante cambio di rotta per dare manforte a questa Italia: il suo ruolo e la sua persona sono troppo importanti. Sarà lui il titolare in un ruolo molto delicato: attenzione…

GABRIELE NELLI – Il giovane è stato buttato nella mischia all’ultimo secondo. A Trento ha giocato molto poco, vedremo quale potrà essere il suo contributo. Allenandosi con Giannelli…

 

IVAN ZAYTSEV – Per mille motivi è l’uomo più rappresentativo della nostra Nazionale. Il percorso a cui è stato “obbligato” in questa stagione è tutt’altro che semplice. Da opposto lo Zar si è dovuto nuovamente trasformare in schiacciatore, lo stesso ruolo con cui contribuì alla conquista della medaglia d’argento alle Olimpiadi 2016.

La sua World League è stata in crescendo: primo weekend assente in Australia per sistemarsi fisicamente al 100% dopo una stagione davvero complessa in seguito al crac dei Mondiali, poi entrato in corsa contro la Serbia e mai più tolto.

La sua ricezione è notevolmente migliorata nel corso dei vari fine settimana, iniziando a convincere anche i più scettici (è il miglior ricevitore in assoluto del torneo). In alcuni frangenti è tornato a picchiare in maniera pesante in attacco, ha peccato il suo servizio forzato ripiegando spesso su una flot che ha dato i suoi frutti. Nella scorsa Final Six fu mattatore assoluto contro gli USA con quella serie finale di aces…

FILIPPO LANZA – Speriamo che la distorsione alla caviglia venga recuperata velocemente (è sulla strada giusta). Il suo apporto è determinante: ha una capacità di ricezione fondamentale per l’Italia, ha del buon carisma e di banda sa il fatto suo. Può chiudere colpi interessanti in momenti topici. Sarà lui a guidare il reparto!

OLEG ANTONOV – Titolare all’esordio contro l’Australia, poi tanta panchina e vedeva il campo solo per i turni di servizio di fine set. Contro il Brasile ha sostituito Lanza dopo l’infortunio e si è reso protagonista di un partitone. Pedina da giocarsi per sorprendere gli avversari. La cacciata di Zaytsev lo responsabilizzerà e lo farà probabilmente titolare.

LUIGI RANDAZZO – Ha giocato pochissimo ed è ormai diventato una riserva di questa Nazionale.

JACOPO MASSARI – L’emozione della prima Final Six in una World League in cui si è tolto anche delle soddisfazioni personali.

IACOPO BOTTO – Ha già esordito in World League, ma questa sarà la sua prima Final Six. Proverà a rendersi utile.

 

EMANUELE BIRARELLI – La lombalgia che lo ha escluso dalla sfida conclusiva contro i verdeoro è ormai stata smaltita. L’uomo di esperienza, quello capace di guidare la squadra sottorete, di fermare gli avversari con intelligenza tattica e di ficcare un po’ di grinta in gruppo.

SIMONE ANZANI – Alti e bassi. Esaltanti in alcuni match (in avvio di percorso per esempio) poi un po’ spento alla lunga. È un po’ il Re dei muri ma quando è in giornata no fatica davvero a riprendersi ed è spesso richiesta la sostituzione. Sa giocare dei bei primi tempi e qui andrebbe maggiormente sfruttato.

STEFANO MENGOZZI – Partito in sordina, forse anche con qualche diffidenza, ha saputo farsi valere soprattutto sostituendo Anzani in corsa oppure giocandoci insieme dal primo scambio (come contro il Brasile in gara2). Ruolo difficile ma ben recepito: vedremo cosa saprà regalare in Final Six.

 

MASSIMO COLACI – Tra i migliori in assoluto di questa World League. Dopo una stagione da urlo con Trento si è replicato con la casacca azzurra, immolandosi su una quantità importante di palloni, salvando il gruppo, permettendo spesso e volentieri di rigiocare. Gli avversari hanno sempre dovuto fare i conti con lui prima di chiudere i punti.

ANDREA GIOVI – Tantissima esperienza in Nazionale, è stato usato nel ruolo di quarto schiacciatore in alcune occasioni. Ormai è riserva di Colaci ma all’occorrenza è prontissimo all’uso.

 

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