Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

GP ItaliaMotoGP

MotoGP, il Mugello rimette tutto in ordine. Tra Bezzecchi e Martin pareggio de iure nella sfida iridata

Pubblicato

il

Marco Bezzecchi
Bezzecchi / La Presse

Il Gran Premio d’Italia di MotoGP ha rimesso tutto in ordine, nel senso che ha confermato come il round del Montmelò abbia rappresentato un’anomalia. Le difficoltà dell’Aprilia sul circuito catalano sono svanite nell’autodromo toscano, dove la Casa di Noale si è nuovamente proposta come potenza egemone, con buona pace di Ducati, sovrastata su tutta la linea. Dinamica clamorosa, se si pensa a quanto accaduto negli ultimi anni, e se si tengono in considerazione le caratteristiche del tracciato di Scarperia e San Piero.

Dal punto di vista aritmetico, quello partorito dal GP d’Italia è un sostanziale pareggio fra i due Cavalieri Neri. Marco Bezzecchi ha raccolto 31 punti, Jorge Martin ne ha marcati 29. Entrambi hanno comunque mietuto molto più del terzo incomodo nella rincorsa al titolo, ossia Fabio Di Giannantonio, fermatosi a 18. Peraltro, va sottolineato come mettendo assieme i punti dei due centauri del Factory Team Ducati, si arrivi a un totale inferiore al punteggio singolo dell’uno e dell’altro alfiere della controparte Aprilia.

Alla fine dell’anno conterà solo l’algebra, però quanto visto al Mugello è significativo sotto un doppio punto di vista. In primis perché si veniva da un fine settimana durante il quale le RS-GP avevano faticato a tenere il passo delle Desmosedici. In seconda istanza, poiché nell’ultimo weekend in cui Aprilia aveva dominato la scena, ossia Le Mans, Martinator aveva fatto meglio di Simply the Bez.

Viceversa, in Toscana, l’italiano ha “messo a cuccia” lo spagnolo, bravissimo comunque a riprendersi dopo il totale passaggio a vuoto catalano. Soprattutto, Aprilia è tornata a volare e può addirittura rammaricarsi di non essere riuscita a monopolizzare il podio né nella Sprint, né nel Gran Premio. In ambedue i casi, hanno detto male le prime staccate, ma si tratta di questioni di lana caprina. O, se si preferisce, fanno capire quanto marcata sia stata la supremazia.

Il Mugello ci dice, dunque, che la Casa di Noale ha mantenuto l’upper hand, come si dice negli Usa. Ha, insomma, il coltello dalla parte del manico. La partenza-lampo non è stata un fuoco di paglia e, dopo la reazione di Ducati, c’è stata la controreazione. La possibilità di vincere il tanto agognato Mondiale nella classe regina è alla portata. Con chi, non è ancora dato a sapersi. Quello tra Bezzecchi e Martin sarà un lungo braccio di ferro.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI