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Miguel Indurain: “In Francia sono entusiasti di Seixas, ma se va al Tour e non fa niente…”
Miguel Indurain, cinque volte vincitore del Tour de France, due volte vincitore del Giro d’Italia e campione del mondo e olimpico a cronometro, ritiene che il francese Paul Seixas, la rivelazione della stagione a soli 19 anni, abbia alimentato l’entusiasmo alla vigilia del Tour, ma è favorevole a smorzare la pressione e “riportare un po’ di calma”.
Sulla partecipazione di Seixas al Tour: “Non so se Paul Seixas parteciperà al Tour, se la squadra deciderà di farlo correre. Io ci sono andato a 19 anni, nel mio primo anno da professionista nell’85, ma il Tour è tutta un’altra cosa, soprattutto se si vuole competere. Io ho debuttato con una o due settimane di allenamento per capire come fosse il Tour. In Francia sono molto entusiasti, ma il ragazzo ha una responsabilità. Se va e non fa niente… penso che dobbiamo calmare un po’ le acque“.
La leggenda navarrese ha precisato così il suo pensiero:” Stanno emergendo nuove figure, sempre più giovani, ovunque, non solo in Francia, ma anche in Spagna, Italia, Belgio… sono il futuro del ciclismo. Prima bisognava aspettare un po’ di più per emergere e imparare il mestiere“.
Il transalpino, reduce dalla vittoria al Giro dei Paesi Baschi e battuto solo da Pogacar alla Strade Bianche e alla Liegi, può, a tutti gli effetti, essere ritenuto un vero contendente, ma Indurain considera lo sloveno ancora superiore agli altri: “Pogacar ha qualcosa in più degli altri. L’anno scorso è stato battuto diverse volte, e ora alcuni stanno cercando di sfidarlo. Sanno come corre e stanno iniziando a capirlo. Il fatto è che, con la squadra che ha, la sua mentalità e l’ottima forma in cui si trova, è difficile da battere“.
