Internazionali d'ItaliaTennis
Luciano Darderi al centro di un caso a Roma: cosa è accaduto e le scuse del tennista
Nel clima ad alta tensione degli Internazionali d’Italia, il percorso di Luciano Darderi è stato accompagnato anche da una controversia extrasportiva che ha rapidamente monopolizzato il dibattito sui social. Al centro della vicenda, l’episodio avvenuto prima della semifinale del torneo romano contro Casper Ruud, durante il tradizionale ingresso in campo con i “player escorts”.
Pochi istanti prima dell’inizio del match, Darderi ha fatto il proprio ingresso sul terreno di gioco visibilmente concentrato, immerso nella tensione agonistica di una delle partite più importanti della sua carriera. Accanto a lui avrebbe dovuto sfilare Camilla, una bambina ipovedente incaricata di accompagnarlo per mano secondo il protocollo dell’evento. Le immagini diffuse successivamente mostrano la bambina tendere la mano verso il tennista, mentre quest’ultimo prosegue senza fermarsi né accorgersi della sua presenza.
Il filmato ha fatto rapidamente il giro dei social network, generando un’ondata di critiche nei confronti dell’atleta. Nelle ore successive, ad alimentare ulteriormente la polemica sono state alcune indiscrezioni legate a una presunta battuta pronunciata da Darderi nel post-partita. Secondo quanto circolato online, il tennista avrebbe commentato l’accaduto dicendo: “Io non ho visto lei, ma lei non ha visto me“. Una frase che, associata alla disabilità visiva della bambina, è stata giudicata da molti utenti inappropriata e di cattivo gusto, contribuendo ad amplificare il caso mediatico. Frase che però Luciano non ha mai detto ed è stata estrapolata proprio sui social.
Di fronte al crescente clamore, Darderi ha scelto di intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione. Attraverso un messaggio diffuso sui social, il giocatore ha spiegato di non aver ignorato deliberatamente la bambina e di essersi trovato in uno stato di forte pressione emotiva prima dell’incontro. Nel suo messaggio ufficiale, il tennista ha scritto: “Mi dispiace molto non aver dato la mano a Camilla, è stato un gesto involontario in un momento di grande tensione. Chi mi conosce sa quanto tenga al rapporto umano con i fan e al rispetto verso tutte le persone che fanno parte di questo sport“.
Le scuse pubbliche non sono rimaste un gesto formale. Per chiudere definitivamente la vicenda, Darderi e il suo entourage si sono attivati per organizzare un incontro privato con Camilla e la sua famiglia. L’obiettivo era affrontare direttamente quanto accaduto, chiarire ogni malinteso e porgere personalmente le proprie scuse alla bambina.
