Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Internazionali d'ItaliaTennis

Ambesi: “Sono convinto che Sinner abbia fatto un certo tipo di lavoro tra Madrid e Roma. Medvedev può creare grattacapi a Parigi”

Pubblicato

il

Jannik Sinner
Jannik Sinner / Lapresse

Massimiliano Ambesi (giornalista/analista di Eurosport) ha espresso le sue valutazioni nell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il tema è stato, chiaramente, Jannik Sinner. Il n.1 del mondo quest’oggi disputerà la finale degli Internazionali d’Italia 2026, affrontando il norvegese Casper Ruud. L’azzurro cercherà di allungare la propria striscia vincente, mettendo nel mirino il quinto Masters1000 consecutivo in questo 2026.

L’analisi si è concentrata sulla semifinale contro il russo Daniil Medvedev. Una partita che ha messo a dura prova il pusterese, anche per via di un calo fisico dell’azzurro dal secondo set, dopo aver dominato il primo. Un match che poi si è sviluppato in due giorni, per via dell’arrivo della pioggia nella serata di venerdì. La chiusura, infatti, c’è stata sabato nel pomeriggio.

Io posso giudicare quello che ho visto. Ad un certo punto si percepisce un calo fisico, i colpi sono meno profondi. Si è trovato in difficoltà. Da fuoriclasse qual è, ne è uscito fuori in maniera convincente. Che se ne voglia dire, il terzo set era ampiamente in mano a Sinner. La pausa in quel momento è stata corretta, visto che il campo era diventato oltremodo scivoloso. Per l’ennesima volta è emersa la non capacità dell’arbitro del caso di gestire la situazione nel modo migliore, ma non mi stupisco. La partita si è chiusa sabato, l’avvicinamento alla finale doveva essere diverso, dopodiché Ruud, negli ultimi 5 set disputati contro Sinner, ha tenuto una media di 1 game a parziale. Poi sicuramente oggi vedremo un Ruud più sul pezzo, anche se l’incastro non mi sembra favorevole per il norvegese“, il parere di Ambesi.

E’ normale per Sinner avere un calo fisico e mentale. Altri in quelle condizioni perdono le partite. Mi viene in mente Zverev, che ha giocato tanto quasi quanto Sinner in questo 2026. Poi c’è un avversario che nelle 33 partite giocate nei Masters 1000 è quello che più ha messo in difficoltà Sinner, anche ad Indian Wells. Io avevo intuito che potesse essere insidioso anche sulla terra. Di tutti quelli affrontati da Sinner sulla terra, Medvedev è quello che in ottica Parigi potrebbe creare più grattacapi. Se ti gira male, puoi trovarlo ai quarti di finale. Io voglio ribadire che non si può vincere sempre 6-0, 6-0“, ha affermato il giornalista/telecronista di Eurosport.

Sinner ha vinto 122 delle prime 151 partite Masters 1000 giocate. L’unico che ha numeri migliori si chiama Nadal, che ne vinse 124. Ma non è che siano tanti quelli che ne abbiano vinte più di 100, ma tra questi c’è Medvedev. Sinner ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto agli altri nei momenti difficili. Si facciano una ragione quelli che hanno visto sospetti o altre amenità di questo tipo“, ha sottolineato Ambesi.

A 25 anni non ancora compiuti può vincere tutti i Masters 1000, fatto clamoroso, perché Djokovic ci riuscì a 31 anni suonati. Andrebbe a vincere il 13° torneo importante su 15, Olimpiadi comprese. Solo Agassi è arrivato a 13, mentre Djokovic a 15. Io credo si sia al cospetto di un patrimonio italiano da tutelare, un fuoriclasse che dà lustro. Anche se si ritirasse dopodomani, quanto fatto avrebbe del clamoroso“, l’analisi del giornalista/telecronista di Eurosport.

In chiave Roland Garros, Ambesi ha poi posto l’accento su un aspetto: “L’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo, non solo per Sinner. Io non sono tanto preoccupato per i primi due turni a Parigi, ma il terzo…Elenco chi potrebbe trovare Sinner: Cerundolo, Mensik, Jodar, Fonseca, Griekspoor, Moutet, Tabilo e Nakashima. In questi otto nomi ci sono alcuni che sulla terra hanno un rendimento alto. Mi spaventa più quel gruppo di 8 che sono tra 25 e 32 rispetto a quelli tra 17 e 24“.

E sul recupero di Sinner: “Dopo gli Internazionali d’Italia, comunque vada, avrà diversi giorni a disposizione per rifiatare. Io sono convinto che tra Madrid e Roma si sia fatto un certo tipo di lavoro anche fuori dagli incontri, quindi è normale che si possa accusare la fatica. In tutto il torneo ha perso 3 volte il servizio in cinque partite. Non vedo motivi per preoccuparsi“.

CLICCA QUI PER GUARDARE L’ULTIMA PUNTATA DI TENNISMANIA