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Tennis

Jannik Sinner vince a Roma e scherza con Panatta: “Dopo cinquant’anni, neanche i miei genitori stavano insieme”. E con Mattarella…

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / Lapresse

Jannik Sinner ha completato la cavalcata sulla terra rossa di Roma e ha vinto gli Internazionali d’Italia, sconfiggendo il norvegese Casper Ruud in una finale ampiamente controllata dal nostro portacolori e chiusa con il punteggio di 6-4, 6-4. Il numero 1 del mondo ha trionfato nel sesto Masters 1000 consecutivo (il quinto nella stagione in corso), diventando il primo della storia a firmare questa impresa: dopo il Sunshine Double sul cemento statunitense (Indian Wells), è arrivata anche la tripletta sul mattone tritato (Montecarlo, Madrid e Foro Italico) e ora ci si lancia con ottimismo verso il Roland Garros.

Il fuoriclasse altoatesino è riuscito ad arginare la fatica fisica per i tantissimi impegni degli ultimi mesi e nella Capitale ha portato la sua striscia di successi consecutivi a quota 29 (34 nei Masters 1000), a dimostrazione di un dominio stupefacente e di una caratura tecnica nettamente superiore rispetto alla concorrenza che ha dovuto fronteggiare nel corso di questa primavera. Nel frattempo il 24enne, che ha così vinto tutti i tornei di livello 1000 attualmente presenti nel calendario internazionale, ha rafforzato la prima posizione nel ranking ATP e ha ulteriormente distanziato il suo grande rivale Carlos Alcaraz, ai box per un infortunio al polso.

Jannik Sinner ha espresso la propria soddisfazione al termine dell’incontro: “Più bello il sesto Masters 1000 di fila o la gioia data agli anni? Difficile da dire: sono passati 50 anni dall’ultima vittoria italiana, sono molto contento. Non abbiamo offerto un tennis perfetto oggi, ma sono stati due mesi e mezzo incredibili: ho cercato di mettermi nelle posizioni migliori e di giocare al meglio che posso, non tutti i giorni sono ottimi, ma sono molto contento. Fisicamente molto dura, ma sono contento“.

L’azzurro, che è diventato il secondo giocatore della storia ad aver vinto tutti i Masters 1000 (l’anno è Novak Djokovic), ha proseguito: “Grazie al mio team fisio: sono con me dall’inizio dell’anno, si occupano del mio corpo e sono importanti come i coach che si occupano del mio tennis. Incredibile, era da tanto tempo che un italiano non vinceva: sono molto contento che uno di noi sia riuscito a sfruttare questo momento, in un momento molto importante per il tennis italiano. Sono contento di come sto giocando, oggi c’era tanta tensione“.

Jannik Sinner si è poi lasciato andare durante la fase di premiazione, ricevendo la coppa dalle mani di Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica), oltre ai convenevoli di rito nei confronti di Ruud e degli organizzatori: “Un grandissimo onore essere sul palco con Adriano (Panatta, n.d.r.), il signor Presidente (Mattarella, n.d.r.), Angelo (Binaghi, Presidente della Federtennis, n.d.r.): “Sono sempre molto emozionato quando c’è il signor Mattarella, ma in qualche modo riesco sempre a mettermi in posizioni non piacevoli. Adriano, dopo cinquant’anni abbiamo riportato un torneo molto importante a casa: ovviamente non posso dire che ti ho visto vincere qui, forse neanche i miei genitori stavano insieme. Siamo contenti di avere questo trofeo qui“.

Il campione di Wimbledon ha poi proseguito: “Giornata storica, il doppio tutto italiano ha vinto per la prima volta qui (Bolelli e Vavassori, n.d.r.), l’anno scorso Jasmine ha vinto singolare e doppio con Sara. Stiamo continuando a fare del nostro meglio davanti a voi qui. Fin dal primo giorno è stato un piacere essere qui, grazie a tutti del supporto. Sono state due settimane veramente lunghe, con tanta tensione, con tantissimi momenti bellissimi. Grazie mille a tutti, ci vediamo l’anno prossimo“.

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