Internazionali d'ItaliaTennis
Federica Urgesi: “Dopo Roma ho voglia di giocare tornei importanti. Obiettivo qualificazioni agli Australian Open 2027”
Federica Urgesi, dopo aver rischiato di uscire nelle prequalificazioni degli Internazionali d’Italia 2026 di tennis, non solo ha ottenuto la wild card per le qualificazioni, ma ha poi superato il tabellone cadetto, riuscendo ad entrare nel main draw.
La tennista classe 2005 di Fano, oltre a ripercorrere il cammino che l’ha vista protagonista nel WTA 1000 di Roma, ha parlato dei suoi obiettivi a breve e lungo termine, sia in singolare che in doppio, soffermandosi anche sul momento d’oro del tennis italiano.
Cosa ti porti dietro dall’esperienza nel torneo di Roma?
“Molta più consapevolezza nei miei mezzi e tanta voglia di tornare a giocare questi tipi di tornei, come un 1000 o gli Slam“.
Prima di giocare, ti aspettavi di entrare nel main draw?
“Sono partita dalle prequalificazioni, giocando tre duri match: il primo vincendo 7-5 al terzo da 3-5, il secondo vincendo 7-6 al terzo per 13-11 al tiebreak, annullando anche due match point, il terzo vincendo in due set, ma molto combattuti. Non mi aspettavo di conquistare la wild card per le qualificazioni, e, soprattutto, di qualificarmi poi per il tabellone principale“.
Questo risultato ti dà fiducia o potrebbe metterti pressione per il futuro?
“Alla me di un anno fa probabilmente avrebbe messo pressione, oggi mi sento maturata tanto, quindi direi che mi dà solo fiducia“.
Sei molto attiva anche nel doppio. Hai già in mente di mantenere le due discipline? O ne preferisci una in particolare?
“Il doppio mi diverte tanto e mi piace giocarlo: la mia prima scelta è il singolare, ma comunque gioco il doppio molto volentieri e seriamente, quando c’è la possibilità.
Al momento hai una giocatrice dalla quale prenderesti qualcosa?
“Mi piace molto Elena Rybakina, probabilmente vorrei prendere il suo rovescio“.
Quanto durerà secondo te questo periodo meraviglioso del tennis italiano?
“Non saprei di preciso, spero il più a lungo possibile: la Federazione investe tanto in noi giocatori emergenti da anni. È stato un lungo processo in cui hanno speso tanto, e continueranno a farlo con noi e con i più giovani. Non vedo perché ci debba essere una fine“.
Come si sta muovendo secondo te il movimento del Bel Paese al femminile?
“Sta crescendo sempre di più in maniera esponenziale, grazie alla Federazione, come ho accennato prima: tutte le ragazze della Billie Jean King Cup sono di ispirazione per noi“.
A fine stagione sarai soddisfatta se…
“Raggiungerò il ranking per disputare le qualificazioni degli Australian Open 2027“.
