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Internazionali d'ItaliaTennis

Ambesi: “La stanchezza di Sinner è mentale, non darei troppo peso al secondo set contro Rublev”

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Jannik Sinner
Sinner / Lapresse

Dopo Luciano Darderi, anche Jannik Sinner ha superato lo scoglio dei quarti di finale regolando in due set Andrey Rublev e qualificandosi per le semifinali degli Internazionali d’Italia 2026 in cui se la vedrà con un altro russo, Daniil Medvedev. Di questo e di tanto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.

Rublev era sicuramente un test attendibile. Le 32 vittorie consecutive nei 1000 sono qualcosa di clamoroso per come sono scaturite, vuoi perché i set persi sono due e al tie-break, vuoi perché ha concesso solamente 13 giochi sul proprio servizio tra cui uno ieri, che ha interrotto una lunga striscia. Un break arrivato peraltro in maniera strana, è stato uno dei giochi più singolari della partita, ed è forse quello in cui dà l’impressione di avere qualche mezzo problema quando ha quella smorfia e si tocca la coscia. Comunque è stata una vittoria piuttosto agevole“, dichiara Ambesi ponendo l’accento sulla portata del clamoroso record siglato dall’altoatesino.

Lui ha rimarcato che dovrà rimettersi in bolla fisicamente in vista della partita odierna, ammesso e non concesso che si possa disputare perché forse non si disputerà oggi. Le previsioni non sono particolarmente positive, si parla di pioggia a più riprese, poi magari con il vento si riesce a giocare senza patemi. L’avversario sarà Medvedev, che ha vinto due partite contro giovani spagnoli allo stesso modo, andando sotto nettamente nel primo set, soffrendo nel secondo e poi chiudendola al terzo“, prosegue il giornalista di Eurosport.

Sulla lieve flessione del numero uno al mondo nella fase finale del secondo set contro Rublev:Due semifinali a Roma in ambito italiano le aveva disputate solo Panatta prima di Sinner, e anche questo è un dato rilevante. Io non darei troppo peso a quella stanchezza vista sul finale del secondo set. È una stanchezza forse anche più mentale, lo avevamo visto anche con Zverev nel match contro Darderi“.

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