24 Ore di Le Mans
WEC, Ferrari: “Ripartiamo dopo la migliore stagione di Ferrari di tutti i tempi”
Ferrari riparte da Imola dopo aver vinto l’ultima edizione del FIA World Endurance Championship nella classifica piloti ed in quella costruttori. La 499P prova a confermarsi nel Mondiale dopo aver ottenuto negli ultimi tre anni il successo nell’iconica 24h du Mans con tre equipaggi differenti.
Lo scorso anno la Rossa n. 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi vinsero in Italia prima di imporsi anche a Spa-Francorchamps. I due risultati sono stati poi fondamentali per il primo storico acuto nel Mondiale dopo la 8h del Bahrain.
Tante però le differenze rispetto al 2025: la macchina è di fatto la stessa, ma i tecnici hanno dovuto intervenire per affrontare la nuova omologazione del prototipo. Ricordiamo infatti che tutte le Hypercar hanno subito questo specifico processo, obbligatorio per partecipanti ammessi nella classe regina del FIA World Endurance Championship e dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.
L’omologazione ‘collettiva’ è avvenuta nel corso della pausa invernale negli Stati Uniti d’America, precisamente a WindShear in North Carolina. Tutto è stato completato entro la Rolex 24 at Daytona, prima tappa dell’IMSA WTSC che si è disputata a fine gennaio come da tradizione.
La seconda novità importante è data dalle nuove gomme Michelin. Alcune squadre, sempre quelle che corrono in IMSA soprattutto, hanno già avuto la chance di correre con questa nuova soluzione tra Daytona e Sebring.
Cadillac e BMW hanno quindi una piccola chance di avere un vantaggio anche per l’opening round del FIA WEC. Ricordiamo che per ogni round saranno due i compound scelti per il costruttore francese tra i tre a disposizione (soft-medium-hard).
Antonello Coletta, responsabile Ferrari per il Mondiale, ha affermato ai media presenti a Imola, tra cui OA Sport: ““Ripartiamo dopo la migliore stagione di Ferrari di tutti i tempi nelle prove di durata. Abbiamo lavorato duramente, siamo rimasti un po’ sorpresi dopo la prima 24h Le Mans e siamo cresciuti passo dopo passo. D’altra parte i risultati non arrivano mai per caso, tutto è dato da un sistema ben processato e realizzato con metodo. Poi servono le conoscenze ed il talento, ma ad inizio del 2026 ovviamente risultiamo i favoriti anche se in realtà ripartiamo tutti da zero. Il prologo ha avuto delle condizioni meteo particolari, e oggi possiamo capire bene che i valori non sono quelli delle prove libere. Purtroppo il risultato è relativo e solo domenica sera avremo realmente un chiaro quadro della situazione. Alcuni stanno migliorando anche sul giro secco, mentre altri sembrano avere un passo gara significativo”.
Il tecnico romano ha continuato dicendo: “Siamo riusciti a fare un test a Imola, ma purtroppo il nostro piano di test in Medio Oriente è saltato. Abbiamo meno conoscenza sulle gomme rispetto ad altri marchi che hanno avuto la chance di correre anche in IMSA. Le gomme vanno capite per essere sfruttate al meglio, e certamente qualche prova extra ci avrebbe aiutato”.
Non poteva mancare il commento di Alessandro Pier Guidi: “Onestamente per me non è cambiato molto. Si inizia una nuova stagione ripartendo da zero, cercando di vincere più gare possibili. Non tutti hanno provato il giro singolo nel Prologue, e penso comunque che in gara tutti saranno più ravvicinati in termini di tempi. Tutte le gare sono importanti soprattutto se vuoi vincere il titolo, anche se ovviamente Le Mans ha un peso specifico differente e non aver corso in Qatar ci lascia con i dati di una gara in meno prima della 24 Ore”
