Nuoto
Simone Cerasuolo svetta nelle batterie dei 50 rana ai Campionati italiani. Pilato e Curtis rilanciano le loro quotazioni
Si chiude il programma delle batterie agli Assoluti primaverili di Stadio del Nuoto di Riccione, con l’ultima mattinata che definisce i quadri delle finali delle 18:00. Una sessione densa di spunti tecnici e indicazioni in vista delle gare per il titolo, tra conferme, segnali di crescita e qualche sorpresa.
I 50 rana, ormai stabilmente nel panorama olimpico, si confermano gara esplosiva e imprevedibile. In campo femminile, il miglior crono è di Anita Bottazzo, che chiude davanti a tutte in 30″34 e lancia un messaggio chiaro alla concorrenza. Alle sue spalle si rivede Benedetta Pilato: la primatista italiana (29″30) nuota un controllato 30″68. La pugliese va in cerca di riscatto dopo la mancata qualificazione nei 100 rana, pronta a giocarsi tutto in finale. Sorprende Irene Mati, che scende per la prima volta in carriera sotto i 31 secondi con 30″87, migliorando il precedente 31″00. Completa il quartetto di testa Lisa Angiolini in 30″97, ancora in corsa per una prestigiosa tripletta dopo i successi nei 100 e 200 rana.
Tra gli uomini, nonostante le assenze di Nicolò Martinenghi e Ludovico Blu Art Viberti, il livello resta alto e compatto: otto atleti racchiusi in appena sette decimi. A guidare è Simone Cerasuolo, che conferma il proprio status con un solido 27″00. Il campione del mondo in carica gestisce senza forzare ma lascia intendere di avere margine, candidandosi con decisione al bis dopo il successo nei 100. Alle sue spalle si mettono in evidenza Flavio Mangiamele, autore del personale in 27″14 (precedente 27″45), e Federico Poggio, anch’egli in 27″14.
Nei 400 stile libero femminili, Simona Quadarella continua il suo percorso netto. Dopo aver dominato 800 e 1500, la romana firma il miglior tempo anche nelle batterie della distanza più corta con 4’11″39, confermando una condizione più che discreta. A inseguire ci sono Bianca Nannucci in 4’12″01 ed Emma Vittoria Giannelli in 4’12″21.
Scenario aperto nei 400 misti maschili, complice l’assenza di Alberto Razzetti. Il miglior crono è di Emanuele Potenza, che nuota in 4’19″24 e prende margine sugli avversari. Più staccato Jacopo Barbotti, secondo in 4’21″02, ma la finale si preannuncia comunque combattuta e quest’ultimo potrebbe stupire come ha già fatto nel corso di questi campionati.
La sorpresa della mattinata arriva dai 200 dorso femminili, dove Alessia Bianchi è l’unica a scendere sotto i 2’13 con un convincente 2’12″47, terza prestazione personale di sempre. Alle sue spalle Federica Toma chiude in 2’13″21, mentre Erika Gaetani dà segnali incoraggianti con il 2’13″59 che vale il terzo tempo.
Velocità pura nei 50 farfalla, dove Silvia Di Pietro detta il passo in 26″33, confermando la propria leadership. Ma i riflettori sono anche per Sara Curtis: la giovane piemontese, impegnata in una specialità che ha iniziato a preparare negli USA, sorprende con un 26″52 che migliora nettamente il personale (26″96) e rafforza la sua candidatura a una storica quaterna di titoli individuali, dopo i successi già ottenuti nei 50 dorso, 50 e 100 stile libero.
Infine, nelle serie lente dei 1500 stile libero, il miglior tempo è di Francesco Volpe in 15’18″02, in attesa della serie veloce che vedrà il rientro in vasca di Gregorio Paltrinieri nella sessione serale.
