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Fondo

Nuoto di fondo, Gregorio Paltrinieri conquista il titolo tricolore a Piombino nella 10 km!

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Gregorio Paltrinieri
Gregorio Paltrinieri / Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM - Inside

Le 10 km che hanno inaugurato gli Assoluti di nuoto di fondo di Piombino hanno confermato ancora una volta la statura di Gregorio Paltrinieri nelle acque libere. Il campione emiliano ha conquistato il terzo titolo italiano della specialità imponendosi al termine di una gara estremamente equilibrata e decisa soltanto negli ultimi metri.

Il carpigiano ha fermato il cronometro a 1h48’25″7, precedendo di appena nove decimi Marcello Guidi (1h48’26″6) e di 2″9 Domenico Acerenza (1h48’28″6), completando così una tripletta tutta targata Fiamme Oro. Ai piedi del podio Andrea Filadelli, quarto in 1h48’30″1, mentre Dario Verani ha chiuso quinto in 1h48’33″8.

La prova, disputata in condizioni rese più impegnative dal moto ondoso generato dal vento di scirocco, si è sviluppata inizialmente sotto il controllo di Luca De Tullio. L’azzurro ha guidato la prova per oltre metà gara transitando in testa dopo il primo giro in 18’21″6, dopo il secondo in 36’26″9 e ancora a metà percorso in 54’29″5. Alle sue spalle si sono mantenuti costantemente Acerenza e Paltrinieri, sempre a distanza ravvicinata in un gruppo di testa rimasto compatto e senza particolari strappi.

La svolta è arrivata al quarto dei sei passaggi previsti. Greg ha cambiato ritmo e si è portato al comando in 1h12’44″7, prendendo in mano la gestione della gara proprio nel momento decisivo. Alle sue spalle hanno provato a restare agganciati il lucano e Ivan Giovannoni, autore di una progressione costante dalle retrovie, mentre De Tullio ha progressivamente perso terreno scivolando fuori dalle primissime posizioni.

L’assenza del rifornimento al penultimo passaggio ha ulteriormente accelerato il ritmo e compattato la corsa in vista dell’ultimo giro. Al suono della campana Paltrinieri transitava ancora in testa in 1h31’04″0, ma con distacchi minimi: Acerenza era secondo a 1″2, Giovannoni terzo a 2″8, Filadelli quarto a 2″9 e Guidi quinto a 3″0. Un margine insufficiente per qualsiasi calcolo tattico.

Nel tratto conclusivo Gregorio ha sferrato l’accelerazione decisiva, trovando la progressione necessaria per respingere il ritorno di Guidi e conquistare il titolo. Un successo costruito con esperienza e gestione della gara, confermando ancora una volta la sua capacità di emergere nei momenti chiave delle competizioni più importanti.

In campo femminile la vittoria assoluta della 10 chilometri open è andata alla spagnola Angela Martinez, prima al traguardo in 1h58’14″8. Il titolo italiano è stato invece conquistato da Linda Caponi, seconda assoluta e migliore tra le azzurre in 1h58’17″6, a 2″8 dalla vincitrice. Alle spalle della toscana si è classificata un’altra atleta spagnola, Sanchez, terza a 4″7, mentre Giulia Berton ha chiuso quarta a 12″7. Più staccate Alessia Ossoli, settima a 38″9, e Barbara Pozzobon, ottava a 54″7.

La gara femminile assumeva un valore particolare anche in chiave internazionale. In assenza di Ginevra Taddeucci, già qualificata per la rassegna continentale, e con Giulia Gabbrielleschi orientata verso la 3 km Sprint Knockout, Caponi ha sfruttato al meglio l’occasione assicurandosi il titolo nazionale e il pass diretto per gli Europei di Parigi.

Le prove di Piombino rappresentano infatti il principale appuntamento di selezione per la squadra azzurra che prenderà parte alla manifestazione continentale. Al maschile erano in palio due posti, ai quali si aggiunge quello già conquistato da Paltrinieri ai Mondiali di Singapore; la sua vittoria lascia quindi al coordinatore tecnico Stefano Rubaudo il compito di individuare gli altri convocati attraverso valutazioni tecniche. Al femminile, detto di Caponi, il terzo e ultimo pass disponibile verrà assegnato sulla base delle scelte dello staff tecnico.

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