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Nuoto

Quadarella, Razzetti e De Tullio chiudono con una vittoria la tappa del Mare Nostrum a Barcellona

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Simona Quadarella
Simona Quadarella / Andrea Masini - DeepBlueMedia-eu

L’ultima giornata del Mare Nostrum 2026 di Barcellona ha confermato l’ottimo stato di salute del nuoto azzurro, capace di chiudere il circuito con tre vittorie, numerosi piazzamenti di prestigio e indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Ad aprire il programma è stata la prova autoritaria di Simona Quadarella nei 1500 stile libero. La romana delle Fiamme Aniene ha gestito la gara con assoluta sicurezza, imponendosi in 15’58″41, unico crono sotto i sedici minuti della finale. Alle sue spalle la tedesca Hanne Naess (16’34″26) e la romena Diana Gabriela Stiger (16’36″20). Per la vicecampionessa mondiale si tratta della chiusura ideale di un Mare Nostrum affrontato da protagonista in tutte e tre le tappe.

Nei 50 dorso sesto posto per Francesco Lazzari, che continua il proprio percorso di crescita anche in vasca lunga. Il lombardo ha fermato il cronometro a 25″24, nella gara vinta dal neutrale Miron Lifincev in 24″59.

Sfiora invece il podio Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero. Il giovane azzurro conclude quarto in 49″15, pagando quattro centesimi dalla terza posizione dopo un passaggio controllato in 23″61 e un ritorno da 25″54. Successo per lo statunitense Patrick Sammon in 48″19, mentre Lorenzo Ballarati chiude settimo in 49″61.

Una delle prove più convincenti della giornata arriva dai 200 dorso, dove l’Italia piazza due atleti sul podio e tre nelle prime quattro posizioni. Vince il ceco Jan Cejka in 1’56″65, unico a infrangere il muro dell’1’57”. Alle sue spalle si classificano Matteo Venini, secondo in 1’59″63, e Dylan Buonaguro, terzo in 2’00″11. Quarto Daniele Del Signore con 2’01″25, mentre Christian Morello completa l’ottima prestazione di squadra con il quinto posto in 2’01″53.

Finale di alto profilo tecnico nei 200 farfalla, dove Alberto Razzetti lotta fino all’ultima vasca con il canadese Ilya Kharun. Il nordamericano si impone in 1’56″18, mentre il ligure è secondo in 1’56″47, a soli 29 centesimi dal vincitore dopo una gara sempre a contatto. Ai piedi del podio termina Andrea Camozzi, quarto.

Pochi minuti più tardi Razzetti torna in acqua e firma una nuova dimostrazione di versatilità conquistando i 200 misti. L’azzurro è l’unico a scendere sotto il limite dei due minuti, vincendo in 1’59″75 e chiudendo la manifestazione con un bottino di un successo e un secondo posto nella stessa sessione.

Tra le donne, altro podio per Anita Gastaldi nei 100 farfalla. La piemontese conclude terza in 58″67, confermandosi su livelli molto vicini al proprio personale. Davanti a lei la belga Roos Vanotterdijk, vincitrice in 57″73, e la canadese Taylor Ruck. Gastaldi conserva il terzo gradino del podio per appena due centesimi sulla bielorussa Kuliashova.

A chiudere il programma sono i 400 stile libero maschili, che regalano un’altra vittoria all’Italia. Marco De Tullio prende il comando della gara e si impone in 3’48″29, precedendo lo svedese Victor Johansson (3’49″51). Completa il podio Alessandro Ragaini, terzo in 3’50″55, per una doppietta azzurra che suggella nel migliore dei modi la trasferta catalana. Giusto citare anche il quinto posto della giovanissima Alessandra Mao nei 200 stile libero femminili in 1’59″00, gara vinta da Siobhán Haughey in 1’55″22.

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