Nuoto
Sara Curtis da record nelle batterie dei 50 sl dei campionati italiani. D’Ambrosio e Ceccon non forzano
Archiviata la quarta giornata di batterie degli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione. I riflettori ora si spostano sulle finali, in programma dalle 17:15, che assegneranno i titoli nazionali e i pass per gli Europei 2026 di Parigi.
La piscina romagnola è stata illuminata da Sara Curtis. La piemontese ha chiarito subito le gerarchie nei 50 stile libero femminili, migliorando il proprio record italiano e fissando il nuovo limite a 24″29, quarta prestazione mondiale stagionale. Una nuotata potente per la classe 2006, che nella sessione serale proverà ad alzare ulteriormente l’asticella e mettere il punto esclamativo.
Nelle batterie dei 100 farfalla maschili, Alberto Razzetti è sceso in vasca con l’obiettivo di riscattare l’inattesa sconfitta nei 200 misti, dove il sorprendente Jacopo Barbotti lo aveva preceduto per un centesimo. Il ligure ha toccato in 52″01, precedendo nel riepilogo generale Lorenzo Gargani (52″18), Federico Burdisso (52″30) e Daniele Momoni (52″39).
Anita Gastaldi ha invece rinunciato alle batterie dei 100 dorso femminili, complice l’impegno nei 200 farfalla. Ne ha approfittato Federica Toma, autrice del miglior tempo in 1’01″80, due centesimi meglio di Aurora Velati e 35 di Benedetta Boscaro. Quarto crono per Erika Gaetani in 1’02″20.
Nei 200 dorso maschili si è rivisto Thomas Ceccon, ma con un approccio fin troppo controllato. Il campione veneto ha chiuso al secondo posto la propria batteria in 2’01″14, alle spalle di Matteo Venini (1’59″15). Una prova tutta da decifrare in vista della finale. Il miglior tempo della mattinata è stato comunque firmato da Daniele Del Signore in 1’58″98. Da segnalare la squalifica di Lorenzo Mora per aver superato i 15 metri in apnea.
Sulla stessa linea di gestione anche Carlos D’Ambrosio nei 200 stile libero: l’italo-cubano, il favorito della vigilia, ha nuotato in 1’49″09, qualificandosi con il penultimo tempo utile per la finale. Il miglior riscontro è stato quello di Alessandro Ragaini in 1’47″76. Nei 200 farfalla femminili Paola Borrelli ha subito imposto il proprio ritmo, chiudendo in 2’09″65 e guidando la classifica. Più contenute le prestazioni delle avversarie, con Anita Gastaldi prima delle escluse in 2’13″67.
Infine, nei 200 rana maschili, Christian Mantegazza ha fatto segnare il miglior tempo della mattinata in 2’12″59, precedendo Matteo Telesca (2’12″83) e Alessandro Fusco (2’13″14). Le premesse sono quelle di una finale apertissima per il titolo.
