Pallanuoto
Rotterdam ospita la Division I di World Cup femminile: diversi gli scenari di una competizione equilibrata
A meno di tre mesi di distanza dagli Europei di Funchal è il momento di tornare in acqua per un nuovo e prestigioso appuntamento internazionale. Si disputa a Rotterdam, da domani a mercoledì 6 maggio, la Division I di World Cup femminile. La formula del torneo, identica a quella della competizione maschile, propone due gironi da quattro squadre al termine dei quali le prime due classificate di ciascun gruppo staccheranno il pass per la Final Eight.
Le formazioni qualificate si affronteranno poi in una seconda pool allo scopo di stabilire le posizioni di riferimento per la griglia dei quarti di finale. Terze e quarte classificate al termine della fase preliminare si fronteggeranno invece per contendersi quella quinta posizione che mette in palio l’ultimo pass per le Finals di Sydney.
Le altre due formazioni, Russia e Cina, hanno conquistato il pass per l’evento decisivo aggiudicandosi la Division II disputata a Malta, mentre l’Australia è già qualificata come paese organizzatore. L’estremo equilibrio che ha caratterizzato gli ultimi eventi internazionali, Spagna oro olimpico a Parigi 2024, Grecia vincitrice del titolo iridato nell’edizione di Singapore 2025 e Olanda nuovamente sul tetto d’Europa in quel di Madeira lascia presagire una competizione aperta a diversi possibili scenari.
L’Italia del nuovo corso targato Mirarchi cercherà di inserirsi nella lotta per una delle prime quattro posizioni così da blindare fin da subito il pass per l’Australia. Giocare il maggior numero possibile di partite di alto livello deve rappresentare l’imperativo categorico per una squadra che ha bisogno di crescere e deve farlo in fretta.
Maurizio Mirarchi, rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi, inizia il percorso verso Los Angeles 2028, a metà del nuovo quadriennio: l’esperienza del navigato tecnico calabrese e la sua leadership dovranno indicare alla squadra il cammino da percorrere per non fallire l’obiettivo più importante il pass per le Olimpiadi.
