ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Ginnastica artistica, la Brixia spezza il digiuno in Serie A! Torna Andreoli, bene Asia D’Amato ed Esposito
A due anni di distanza dall’ultima volta, la Brixia Brescia torna a vincere una tappa della Serie A1 di ginnastica artistica femminile: la Leonessa ha interrotto un digiuno lunghissimo per gli standard a cui si era abituata per un decennio, tornando a ruggire nel massimo campionato italiano a squadre e facendo festa di fronte al pubblico di Terni. Il sodalizio del Enrico Casella e del presidente Folco Donati ha trionfato con il punteggio complessivo di 159.600: l’ultimo sigillo era datato 7 aprile 2024 in quel di Ravenna, poi arrivò il risultato a sorpresa nella Finale Scudetto vinta da Civitavecchia e nella passata stagione fu la Libertas Vercelli a meritarsi il tricolore, preceduto da due affermazioni parziali.
La Brixia Brescia è stata trascinata dalle sue stelle: Asia D’Amato ha superato le criticità fisiche dell’ultimo mese e si è distinta tra le parallele asimmetriche (14.300, 6.1 il D Score) e la trave (13.500, 5.5 la nota di partenza), Angela Andreoli è tornata quasi a pieno regime dopo l’infortunio e sembra essere sulla strada giusta (13.250 al volteggio, 13.050 alla trave, 12.800 al corpo libero), Martina Maggio ha garantito solidità (13.500 sugli staggi, 12.900 sui 10 cm), sul gradino più alto del podio sono salite anche Veronica Mandriota, Alessia Marena e Michelle Tapia.
Le bresciane, prive di Elisa Iorio e Alice D’Amato (operatasi alla spalla qualche settimana fa), hanno distanziato di tre lunghezze abbondanti la Libertas Vercelli (153.900), cha aveva dominato le prime due tappe tra Modena e Biella. Le Campionesse d’Italia hanno dovuto fare a meno della fuoriclasse russa Angelina Melnikova (Campionessa del Mondo all-around) e anche Giulia Perotti è stata a mezzo servizio (ma notevole 14.300 alle parallele, oltre al 13.300 alla tavola), affiancata da Martina Borsoi, Margherita Casalino, Elena Ferrari, Beatrice Vialardi e Thelma Lapalombella.
Le piemontesi hanno preceduto di appena mezzo decimo la Ginnastica Civitavecchia (terza con 153.850) di Manila Esposito, che dopo il trionfo sulla trave in Coppa del Mondo si è cimentata sui 10 cm (13.950) ed è tornata al volteggio (13.850), affiancando July Marano, Naomi Pazon, Aurora Pessagno, Isabella Jorio e Nunzia Dercenno.
Sorprendente quarto posto della Heaven (153.500, da annotare il 13.800 di Emma Piccari alla trave), seguita dall’Artistica ’81 Trieste (150.450) di Benedetta Gava (14.450 al volteggio e 13.550 al corpo libero) e dalla Ginnastica Riccione (150.050). Settimo posto per la Forza e Coraggio Milano (149.850), ottava la Renato Serra di Cesena (149.300), nona la GAL Lissone (148.650), decima la Juventus Nova Melzo (147.750), undicesimo il Corpo Libero Gym Team Padova (143.400), dodicesima la Biancoverde Imola (138.600).
