Tennis
Lorenzo Musetti: “Rimasto mentalmente in partita. La top5 non è un punto d’arrivo”
Con tanta fatica, ma Lorenzo Musetti ce l’ha fatta. Esordio complesso per il n.5 del mondo agli Australian Open 2026 contro il belga Raphael Collignon. L’azzurro è stato costretto alla rimonta, non riuscendo a trovare il suo tennis sul campo della Margaret Court Arena di Melbourne.
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Merito di Collignon, che ha saputo interpretare molto bene le condizioni rapide del campo per comandare il più delle volte dello scambio, approfittando delle difficoltà di Musetti al servizio. Condizioni climatiche difficili, tanto caldo, che hanno poi inciso nello sviluppo della partita. Il belga, infatti, con l’andare del match ha pagato dazio e i crampi sono andati a limitarlo molto.
In questo modo, l’inerzia del confronto è cambiata e Collignon ha deciso di ritirarsi nel quarto set sullo score di 4-6 7-6 (3) 7-5 3-2. “Anzitutto, grandi applausi a Raphael per la grande partita che ha giocato, spero che recuperi il più presto possibile“, le prime parole del toscano nell’intervista a caldo.
“Ho fatto fatica a trovare il ritmo. Ho sbagliato dei colpi facili, specie dal dritto, servizio non entrava, ma ho continuato a lottare e dopo aver vinto il tie-break ho giocato meglio. Lui ha servito molto bene, soprattutto da destra. Non riuscivo a rispondere. Con l’andare avanti del match sono cresciuto e lui è calato fisicamente. Alla fine, l’ultimo game l’ho affrontato bene ed è finita così“, ha aggiunto.
“Il 2026 è iniziato abbastanza bene, disputando due finali tra singolare e doppio a Hong Kong. Chiaramente è un gran risultato essere tra i primi cinque del mondo, ma non è un punto d’arrivo. Sto spingendo per continuare a migliorare“, ha concluso Lorenzo, commentando la sua crescita in classifica mondiale.
