Seguici su

Sci Alpino

Sci alpino, l’Austria manterrà l’imbattibilità stagionale nello slalom anche a Kitzbuehel? L’Italia cerca risposte dopo i segnali incoraggianti

Pubblicato

il

Alex Vinatzer

Dalla Streif alla Ganslern, dalla storia alla storia. Si chiude il weekend di Kitzbuehel (Austria) con il quinto slalom stagionale, valido per la Coppa del Mondo 2023-2024 di sci alpino maschile. Si aprono le danze alle 10.30 con la prima manche, mentre la seconda e decisiva scatterà alle 13.30. Riuscirà qualcuno a fermare Manuel Feller?

Le gare tra i rapid gates maschili sono quelle dove una dozzina possono vincere, ma alla fine si impone solo uno (o quasi). Lo slalom è negli ultimi anni la specialità con più alternanza, con più sciatori competitivi che possono dire la loro per podi e vittorie, ma in questa stagione c’è un Manuel Feller indomabile. L’Austria ha vinto tutti e quattro i precedenti stagionali, tre con l’attuale pettorale rosso e uno con l’infortunato Marco Schwarz, a Campiglio; riuscirà il Wunderteam a mantenere il 100% di successi anche davanti al proprio pubblico?

Feller in classifica di specialità ha preso il largo, comanda con 345 punti frutto di tre vittorie e un quinto posto come peggior risultato, che significano 153 sul primo inseguitore, Atle Lie McGrath. Il duello tra l’austriaco e il norvegese è stato il filo conduttore degli ultimi due appuntamenti svizzeri di Adelboden e Wengen, con i centesimi che hanno sempre premiato Feller, imbattuto nel 2024 tra i rapid gates. Norvegia che è stata spesso protagonista, ma deve ancora vincere una gara, al maschile, in stagione. Ci sono altre tre carte oltre al secondo in classifica di specialità in casa scandinava, un Henrik Kristoffersen sempre più pimpante, un Alexander Steen Olsen che deve riuscire a mettere insieme le due manche e un Timon Haugan mai in forma come in questa annata.

Un altro nome candidato alla vittoria è il francese Clement Noel, campione olimpico in carica di specialità. Il transalpino è troppo incostante, se spinge al massimo è il più forte di tutti, ma rischia anche di commettere diversi errori, e di uscire. Per questo Noel spesso dice di scendere ad un 90%, ma con il livello dello slalom maschile questo non basta per rimanere davanti a tutti. Chi si deve un po’ riscattare è la Svizzera, sempre lontana dalle prime posizioni nonostante nomi del calibro di Loic Meillard e Daniel Yule, con il più costante che fino ad ora è stato Marc Rochat. E’ pronto a fare il botto il tedesco Linus Strasser, che se limita le sbavature può anche sognare di vincere.

Gli slalomisti italiani hanno lanciato segnali incoraggianti nell’anno nuovo, ora però è arrivato il momento di arrivare al sodo e portare risultati concreti. Tra Wengen e Adelboden abbiamo ritrovato un Tommaso Sala assai competitivo nella prima manche, che ha chiuso virtualmente sul podio e a ridosso della top-3. Per l’azzurro, reduce da un infortunio in estate che lo ha privato di gran parte della preparazione, c’è da unire le due manche per provare a salire per la prima volta in carriera sul podio in Coppa del Mondo, e le premesse e le possibilità ci sono tutte.

Adelboden ci ha restituito finalmente un Alex Vinatzer veloce anche in slalom, come testimonia il quarto posto a metà gara. Anche l’argento di specialità di Cortina 2021 ha dimostrato una reticenza verso la seconda manche in terra elvetica, anche in questo caso unendo i pezzi non è impossibile sognare. Per gli altri azzurri al cancelletto l’obiettivo come sempre è la qualifica, con il rientro di Corrado Barbera, campione del mondo junior, che va alla ricerca della prima inversione dei trenta della sua giovane carriera.

Foto: LaPresse