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Biathlon

Biathlon: Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel, assi tricolori nel mazzo italiano a Ruhpolding

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Lisa Vittozzi

Calati gli assi in uno dei templi del biathlon. Nell’estremo sudest della Baviera, in Germania, la quinta tappa della Coppa del Mondo è andata in scena a Ruhpolding. In casa Italia si è dovuto prendere atto dei guai fisici di una Dorothea Wierer che sarà in gara nel prossimo appuntamento di casa, ad Anterselva, ma anche della vena ispiratrice di Lisa Vittozzi e di Tommaso Giacomel.

Il sigillo nella 15 km Individuale a Östersund (Svezia), a inizio anno, stava diventando territorio di conquista degli acari della polvere. Necessario fare una bella lustrata alla voce “vittorie” nel massimo circuito internazionale. Vittozzi ha risposto presente e l’ha fatto a proprio modo: prima con una prestazione al poligono di grande qualità valsa il terzo posto nella sprint e poi da campionessa pura di gestione nel trionfo dell’inseguimento.

Da cinque anni mancava all’appello il successo nel format in questione, in quel caso ottenuto in un’altra cattedrale della pratica con sci stretti e carabina, ovvero Oberhof (Germania). Cinque come anche le vittorie in Coppa del Mondo, gestendosi al meglio dal punto di vista fisico, senza lasciarsi turbare più di tanto da quel bersaglio mancato nella serie a terra. Nelle sessioni in piedi Vittozzi ha portato a scuole le avversarie e nell’ultimo giro ha dato libero sfogo ai cavalli, ben sapendo che le altre qualcosa di più di lei avevano speso in precedenza nelle frazioni di fondo.

Le ambizioni per conquistare la Sfera di cristallo (generale) hanno ripreso vigore, dal momento che Ingrid Landmark Tandrevold dista da Lisa 60 punti (666 vs 606). Justine Braisaz-Bouchet ha tirato un po’ il fiato ed è seconda con 657 punti all’attivo. In vista della tappa italiana citata, vorrà rifarsi. Voglia di gareggiare ne ha anche Vittozzi, intenzionata a sfruttare il vento in poppa.

Sul versante maschile si riparte da un Giacomel che i pezzi del puzzle comincia a metterli insieme. Il terzo posto della staffetta ha in lui la figura del leader, ma ancor di più la piazza d’onore nella Sprint è uno spaccato delle potenzialità eccellenti del ragazzo. Certo, i risultati del poligono non sono ancora così stabili, ma desta sensazione la sesta posizione dell’inseguimento con quattro errori. A Ruhpolding il contesto è stato selettivo e il 23enne nostrano ha mostrato cose molto interessanti, ben supportato da una compagine che sta crescendo attorno alla sua figura di riferimento.

Foto: IPA Sport