America’s Cup, velocità supersonica per Team New Zealand? American Magic insegna…

Team New Zealand è davvero un missile? I kiwi sono davvero in possesso di una barca in grado di viaggiare a velocità supersoniche? Questa è la domanda che tutti gli appassionati di vela si stanno facendo dopo che sono emerse alcune indiscrezioni riguardo ai picchi toccati in allenamento dal Defender della America’s Cup. Si vocifera, infatti, che con vento sostenuto i neozelandesi si siano avvicinati addirittura a 60 nodi (111 km/h).

Stiamo parlando di numeri davvero sbalorditivi e che in gara non si sono ancora visti: i detentori della Vecchia Brocca sono stati davvero in grado di spingersi così tanto oltre? Non avremo una risposta certa e definitiva fino al prossimo 6 marzo, quando nella baia di Auckland incomincerà il match race contro Luna Rossa. La contesa per la conquista del trofeo sportivo più antico al mondo si preannuncia particolarmente avvincente e appassionante, l’equipaggio italiano sembra avere le carte in regola per giocarsela fino in fondo e tentare l’impresa del Golfo di Hauraki, anche se saranno i padroni di casa a partire con i favori del pronostico.

Team New Zealand ha puntato tutto sulla velocità in termini assoluti, questa è una certezza e l’ha evidenziata anche il timoniere Peter Burling, subito dopo il trionfo di Luna Rossa nella Finale di Prada Cup (7-1 contro Ineos Uk). I neozelandesi si sono concentrati dunque sulla prestazione pura e sul raggiungere il maggior numero possibile di nodi, ma sono davvero sicuri che sia la strategia migliore? Una regata non si decide esclusivamente con la “speed” in campo aperto, ma sono fondamentali altri fattori come la velocità in virata, la vmg, la lettura del vento, la capacità di fiutare i salti di brezza, la manovrabilità del mezzo. Come in auto: non ci sono esclusivamente i rettilinei dove esprimere tutta la potenza pura, ma ci sono anche le curva e conta anche l’abilità di guida.

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I presunti 60 nodi, o giù di lì, possono voler dire tutto e niente. Team New Zealand deve tenere presente quanto è successo ad American Magic (al netto della scuffia): gli statunitensi hanno raggiunto la velocità più elevata in assoluto per un AC75, ovvero 53,31 nodi (97,73 km/h) nella gara-2 della semifinale di Prada Cup, ma sono stati travolti da Luna Rossa per 4-0. E i Kiwi hanno copiato anche le tanto chiacchierate vele Batman dal sodalizio di New York…

Velocità supersonica sì, ma per vincere la Coppa America potrebbe non bastare. E Team Prada Pirelli, fortissima in virata e dotata di una barca manovrabile, lo sa molto bene. Un appunto: per raggiungere certe velocità c’è bisogno di vento forte, proprio quello che Luna Rossa spera non soffi a marzo, visto che con Eolo placato va decisamente meglio… Per il momento le previsioni meteo sembrano poter dare ragioni agli italiani, ma è ancora troppo presto.

Foto: Luna Rossa Press

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