Prada Cup, Luna Rossa sotto assedio! New Zealand: “Falsi e ipocriti”. American Magic: “Frivoli”

Luna Rossa ha illuminato la baia di Auckland e ha travolto American Magic con la sua classe perentoria: doppia vittoria spettacolare per iniziare al meglio la semifinale di Prada Cup, tramortendo un avversario che ritornava in acqua dopo la difficilissima riparazione di Patriot. Gli italiani hanno confezionato una prestazione da sogno e si sono portati meritatamente sul 2-0, completando metà della missione: serviranno altri due successi per accedere all’atto conclusivo contro Ineos Uk, si potranno ottenere già nella notte, quando tra l’altro sul Golfo di Hauraki dovrebbe soffiare l’amato vento leggero.

Luna Rossa ha risposto sul campo ai suoi avversari, dopo che ieri era stata pesantemente attaccata riguardo alla presunta cancellazione della possibilità di chiedere un rinvio di quindici minuti in fase di partenza. Questa regola era stata inserita per i round robin dello scorso weekend, ma non era prevista per la semifinale. American Magic ha sostenuto che è stato il sodalizio guidato da Max Sirena a toglierla all’ultimo minuto, ma non è così: semplicemente era una regola pensata soltanto per le regate di settimana scorsa e che poi sarebbe sparita, non ci sono stati sotterfugi.

Gli statunitensi, oggi letteralmente travolti dall’onda d’urto di James Spithill e compagni, hanno avuto da dire anche su un’altra vicenda, ovvero quella riguardante l’obbligo dell’utilizzo delle volanti: Luna Rossa ha infatti perso in tribunale e sarà costretta a utilizzarle (non si potranno nascondere i paterazzi). E proprio su questo punto si sono scatenati, scagliando parole pesantissime nei confronti di Team Prada Pirelli, come riporta la testate neozelandese Stuff: “La richiesta di Luna Rossa è frivola, non ha alcun merito nella sostanza e, al contrario, va contro le regole“.

La flotta guidata da Terry Hutchinson ha dunque dato della frivola a Luna Rossa, rea soltanto di avere cercato una soluzione tecnica alternativa nelle piaghe regolamentari e di avere poi tranquillamente risposto in un tribunale sportivo, senza agire nell’illegalità durante l’evento sportivo. Tra l’altro le volanti oggi erano regolarmente a bordo dello scafo nero con la linea rossa, ma Dean Barker e compagni si sono presi ugualmente distacchi nell’ordine dei tre minuti…

L’attacco arriva però anche da Team New Zealand, detentore della Coppa America e strettamente a fianco di American Magic nella riparazione di Patriot. I kiwi ci sono andati giù pesante e hanno tacciato Luna Rossa di essere “falsa“, “ipocrita, di avere sottoposto una richiesta (di non montare le volanti) “manifestamente sbagliata“. Il Defender, che aspetta di conoscere il nome del proprio avversario nel match race che metterà in palio la Vecchia Brocca, ha descritto i tentativi degli italiani come “una raffica di domande, con sette richieste di interpretazione, tutte relative alla navigazione con i paterazzi in una posizione diversa da quella prevista dal regolamento“.

Luna Rossa è chiaramente accerchiata e odiata dalle due flotte rivali, osteggiata aspramente, quasi malvoluta nelle acque di Auckland. Si percepisce chiaramente. Il Challenger of Record deve mantenere la calma e rispondere in mare, come ha fatto stanotte. Quantomeno Ineos non si è pronunciata con certi toni su questa vicenda. Almeno in questo frangente, perché settimana scorsa il timoniere Ben Ainslie aveva detto che le proteste di Luna Rossa sono rozze. Si riferiva al tanto discusso incrocio finale della regata di sabato scorso e non solo. Va ricordato, infatti, che i britannici sono stati sanzionati con un warning per un’irregolarità sull’outhaul ravvisata proprio dal Team Prada Pirelli nel corso delle regate di due settimane fa. E al secondo warning scatta la squalifica… Accerchiati e odiati, gli italiani fanno paura a tutti gli avversari.

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Foto: Luna Rossa Press

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