Atletica
Atletica, Pernici sbarazzino e Sibilio in ripresa: finale agli Europei. Osakue eliminata. Record di English dopo 48 anni
Gli Europei 2026 di atletica proseguono all’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna), la terza mattinata è stata dedicata a semifinali, batterie, qualificazioni e ad alcune prove del decathlon. Francesco Pernici e Alessandro Sibilio si sono qualificati alle finali, rispettivamente sugli 800 metri e sui 400 ostacoli. Niente da fare per Daisy Osakue nel lancio del disco, buone promozioni in semifinali per Alice Mangione e Alessandra Bonora sul giro di pista e per le tre azzurre impegnate sui 200 metri.
RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI
SEMIFINALI
800 METRI (MASCHILE) – Francesco Pernici ha preso il comando delle operazioni fin dalle prime operazioni, nel pieno rispetto dal suo tipo di tattica privilegiato. Il 23enne bresciano ha tenuto il ritmo fino all’imbocco del rettilineo, dove è progressivamente scivolato indietro e ha chiuso al quinto posto con il tempo di 1:43.84. Il primatista italiano ha siglato il secondo crono della carriera (superiore solo al primato nazionale di 1:43.60) e si è meritato il ripescaggio per la finale. Il ritmo da lepre impresso dall’azzurro ha permesso all’irlandese Mark English di battere il record dei campionati dopo 48 anni, chiudendo in 1:43.49, davanti al britannico Ben Pattison (1:43.72), al francese Corentin le Clezio (1:43.80) e allo spagnolo Mohamed Attaoui (1:43.82). Dalla prima semifinale sono stati promossi il britannico Max Burgin (1:44.73), il croato Marino Bloudek (1:44.96) e lo spagnolo David Barroso (1:44.96), Giovanni Lazzaro settimo (1:46.10). Clicca qui per la cronaca della gara.
400 OSTACOLI (MASCHILE) – Alessandro Sibilio ha avuto un buon tempo di reazione (0.136), lo sforzo è stato ben bilanciato, dopo l’ultimo ostacolo ha regolato lo svedese Carl Bengtstroem e ha chiuso al secondo posto con il tempo di 48.44 (stagionale ritoccato di cinque centesimi), meritandosi la qualificazione alla finale. Il primatista italiano ha chiuso alle spalle del tedesco Emil Agyekum (48.17): la forma non è quella di due anni fa, quando conquistò l’argento a Roma, ma il 27enne campano ci proverà anche in questa occasione. Tutto facile per il norvegese Karsten Warholm, primatista mondiale che ha passeggiato (per lui) in 48.01). Da annotare i record nazionali dello sloveno Matic Ian Gucek (48.03) e dello svedese Oskar Edlund (47.81, miglior crono della sessione). Elimianti Alessio Sommacal (50.12) e Giacomo Bertoncelli (50.41). Clicca qui per la cronaca della gara.
BATTERIE
400 METRI (FEMMINILE) – Anna Polinari era già ammessa in semifinale perché figura tra le migliori dodici del ranking, forte anche del 50.36 corso a Madrid, quando si fermò a sei centesimi dal mitico record italiano detenuto da Libania Grenot. L’azzurra è stata esentata dalle batterie insieme alle grandi favorite della vigilia: la norvegese Henriette Jaeger (49.15), la ceca Lurdes Gloria Manuel (49.37), l’olandese Lieke Klaver (49.58), la britannica Yemi Mary John (49.85) e la polacca Natalia Bukowiecka (50.02). Alessandra Bonora e Alice Mangione hanno superato il turno, rispettivamente con il terzo tempo (51.27, personale migliorato di 43 centesimi) e il nono crono (51.96), la migliore della sessione è stata la norvegese Josefine Aks (50.83). Clicca qui per la cronaca della gara.
200 METRI (FEMMINILE) – Tutte le big sono di diritto in semifinale, a cominciare dalle britanniche Amy Hunt (trionfatrice sui 100 metri), Dina Asher-Smith e Success Eduan, senza dimenticarsi della svizzera Fabienne Hoenke, della spagnola Jael Bestué e della tedesca Kristal Awa-Wuah. Le azzurre sono riuscite a superare le batterie e a meritarsi l’approdo in semifinale: Dalia Kaddari ha vinto la terza serie (23.14 con 0,6 m/s di vento contrario) e ha staccato il secondo crono complessivo dietro all’ungherese Boglarka Takacs (22.84); Vittoria Fontana ha chiuso al quinto posto la prima batteria (23.23, -0,9 m/s), settimo crono; la debuttante Elena Cambiolo si è meritata la terza piazza nella seconda batteria (23.35 con 0,4 m/s di brezzo in faccia, decimo tempo). Clicca qui per la cronaca della gara.
QUALIFICAZIONI
LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – Era lecito aspettarsi la finale da Daisy Osakue, tra l’altro in una stagione dove ha ritoccato il record nazionale. Dopo due nulli, la 30enne piemontese non è andata oltre 57.41 e ha chiuso al 17mo posto, a poco più di un metro della dodicesima piazza che avrebbe garantito l’approdo all’atto conclusivo (58.48 della turca Ozlem Becerek). Tutto semplice per la svedese Vanessa Kamga (64.65), la tedesca Shanice Craft (63.46), le olandesi Jorinde van Klinken (62.74) e Alida van Daalen (62.58), la portoghese Liliana Cà (61.86). Eliminate Benedetta Benedetti (19ma con 55.72) ed Emily Conte (26ma con 52.18). Clicca qui per la cronaca della gara.
DECATHLON
Sono andate in archivio le prime tre prove (100 metri, salto in lungo e getto del peso) sulle dieci fatiche in programma. Il tedesco Leo Neugebauer ha già messo la freccia (2.819), precedendo l’olandese Jeff Tesselaar (2.690), il norvegese Sander Skotheim (2.638), il francese Makenson Gletty (2.598) e l’estone Johannes Erm (2.582). Dario Dester undicesimo con 2.497 punti: il primatista italiano ha proseguito con 10.84 sul rettilineo, poi 7.12 nella sabbia e 14.48 con il peso. Alberto Nonino 23mo con 2.195 (11.16, 6.91, 11.53).
