Atletica
La dieta speciale di Nadia Battocletti: ferritina bassa, menu a base di carne di struzzo. Il ritorno da campionessa
Nelle ultime settimane gli appassionati di atletica hanno avuto modo di familiarizzare con una parola solitamente presente solo sui referti degli esami del sangue: “ferritina”. Si tratta di una proteina che immagazzina il ferro all’interno delle cellule e lo rilascia quando il corpo ne ha bisogno. Un valore basso indica una scarsità di ferritina a disposizione, aspetto che può causare stanchezza e spossatezza, oltre a non consente il corretto apporto di ossigeno ai muscoli.
È quello che è successo a Nadia Battocletti: dopo le difficoltà riscontrate al Golden Gala, quando si era presentata per puntare a un risultato di spessore sui 5000 metri e invece chiuse in tredicesima piazza, la fuoriclasse trentina si è sottoposta a tutti gli accertamenti del caso ed è stata riscontrata questa problematica. Andata in ritiro in altura (ai 1.550 metri s.l.m. del Rifugio Campolongo, sopra Asiago), l’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri è rientrata nei valori di riferimento anche grazie a una dieta mirata.
Ne aveva parlato in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport: frutta, verdura e carne di struzzo. Quest’ultima è infatti molto ricca di ferro ed è più magra rispetto al cervo, rendendola dunque particolarmente consigliata in questi casi specifici. Il colore delle carne è sul rosso, dato che è ricca di mioglobina, ma il profilo nutrizionale è perfetto: si parla di 21 grammi di proteine a fronte di appena 0,9 grammi di grasso su un etto, senza dimenticarsi dell’alta digeribilità e di 3,7 milligrammi di ferro ogni cento grammi.
Rigenerata, Campionessa d’Europa sui 5000 metri, titolo difeso da vera fuoriclasse: il cammino verso Birmingham è stato durissimo, ma è in questo frangente che è emersa ancora una volta la caratura del suo gruppo di lavoro, del papà Giuliano e di tutti i professionisti che la circondano. E venerdì 14 agosto si andrà a caccia della doppietta sulla doppia distanza.
