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Amelie Mauresmo sulla programmazione di Sinner al Roland Garros: la risposta della direttrice dello Slam di Parigi

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

La programmazione del match tra Jannik Sinner e Juan Manuel Cerundolo continua a far discutere anche dopo l’uscita di scena del numero uno del mondo al secondo turno del Roland Garros. Le condizioni climatiche eccezionalmente calde registrate a Parigi hanno infatti alimentato un acceso dibattito sull’opportunità di far scendere in campo l’azzurro alle 12 sul Philippe Chatrier, una fascia oraria insolita per un leader del ranking ATP.

Da un lato, una parte degli appassionati e degli addetti ai lavori ha giudicato poco opportuna la scelta degli organizzatori, ritenendo che l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata abbia contribuito ad aggravare le difficoltà fisiche accusate da Sinner nel corso dell’incontro. Dall’altro, non sono mancate opinioni di segno opposto: secondo questa lettura, giocare a mezzogiorno avrebbe rappresentato addirittura un vantaggio, considerando che temperature e tasso di umidità sono aumentati ulteriormente nel corso del pomeriggio.

Sul tema è intervenuta la direttrice del torneo, Amélie Mauresmo, chiamata a chiarire i criteri che hanno portato alla collocazione del match del numero uno del mondo nella prima fascia della giornata. Nel corso di un punto stampa, all’ex campionessa francese è stato chiesto se dietro quella programmazione vi fosse una richiesta specifica proveniente da Sinner o dal suo entourage.

Mauresmo ha però evitato di entrare nel merito della questione, lasciando la domanda senza una risposta definitiva. Le sue parole non hanno fornito né una conferma né una smentita alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore. “Non commento mai le richieste della televisione o dei giocatori. Non lo faccio mai“, ha dichiarato la direttrice del Roland Garros quando le è stato chiesto se la scelta dell’orario fosse stata influenzata da una preferenza espressa dal tennista italiano.

L’argomento è stato ulteriormente approfondito dai giornalisti, che hanno citato il caso di Iga Swiatek, la quale nei giorni scorsi aveva raccontato pubblicamente di aver chiesto di giocare al mattino, dichiarandosi soddisfatta della decisione finale degli organizzatori. Anche in questo caso Mauresmo ha mantenuto la stessa linea: “Le giocatrici e i giocatori sono liberi di parlare delle loro richieste o delle loro preferenze. Come organizzazione del torneo, invece, non commenteremo mai questi aspetti, che riguardino la televisione o gli atleti“.

Pur senza fornire dettagli sulle dinamiche che hanno portato alla definizione del programma, la direttrice dello Slam parigino ha comunque spiegato la filosofia che ha guidato la scelta relativa a Sinner: “Per quanto riguarda il suo match, direi semplicemente che ci è sembrata una buona soluzione per tutti: per il torneo e per tutte le parti coinvolte“.

Una risposta diplomatica che non chiude il dibattito e che, anzi, lascia spazio a ulteriori interpretazioni. Resta infatti aperto il confronto tra chi considera l’orario di mezzogiorno un fattore che potrebbe aver inciso sulle condizioni fisiche dell’azzurro e chi, al contrario, ritiene che anticipare l’inizio della partita sia stato il modo migliore per limitare l’impatto di una giornata caratterizzata da temperature estreme.

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