24 Ore di Le Mans
WEC, 6h Spa: Alpine e Cadillac protagoniste dopo tre ‘strategiche’ ore
Cadillac ed Alpine controllano la scena in Belgio nelle prime tre ore della 6h di Spa-Francorchamps, secondo atto del FIA World Endurance Championship. L’auto americana e la vettura francese lottano a distanza contro BMW e Toyota, in azione con una strategia leggermente differente.
Cadillac ha provato a fare subito selezione con Will Stevens. Il n. 12 dello schieramento ha controllato la scena nella prima ora, segnata da una breve Safety Car per un problema in curva 15 da parte della Ford Mustang GT3 EVO n. 77 di Proton Competition.
L’auto citata, leader dopo una partenza perfetta, ha ricompattato il gruppo per la prima volta, Alpine n. 35 di Ferdinand Habsburg non ha perso occasione per superare in pista la Peugeot n. 94.
Interessante invece quanto accaduto ai box in occasione della prima sosta. La Toyota n. 8 di Brendon Hartley si è fermata in anticipo rispetto ai rivali, una sosta veloce è stata effettuata anche dalla BMW n. 20 Team WRT di René Rast.
Il tedesco ha quindi ereditato la vetta virtuale della competizione davanti alla Toyota n. 8, in rimonta dal fondo dello schieramento. La Cadillac n. 12 è comunque rimasta avanti alla concorrenza, capitanata sempre dall’Alpine n. 35 e dalla Peugeot n. 94.
Anche la Ferrari ha cambiato strategia con la n. 51, all’attacco dopo aver compiuto un’escursione all’uscita di ‘Les Combes’ al termine di una lotta contro la BMW n. 15. James Calado è riuscito quindi a riportarsi sul gruppo di testa, pienamente in corsa per un posto nella parte alta della graduatoria.
La Cadillac n. 12, leader con Louis Delétraz nell’ultima ora disputata, ha ceduto negli ultimi minuti il primato all’Alpine n. 35 di Antonio Felix Da Costa. Le due auto sono a tutti gli effetti in lotta per la vittoria anche se appaiono alle spalle della BMW n. 20 di Sheldon van der Linde e la Toyota n. 8 di Ryo Hirakawa.
Quinto posto per l’Aston Martin n. 009 davanti alla Ferrari n. 50 ed alla Peugeot n. 94. Lontanissima invece la Peugeot n. 93, mai realmente in contesa così come la Toyota n. 7 nonostante una sosta avvenuta in regime di FCY (Full Course Yellow).
Una penalità per track limits permette alla Ferrari n. 21 VISTA AF Corse di Simon Mann di prendere il comando in LMGT3 a discapito della Ford Mustang GT3 EVO n. 88 di Gianmarco Levorato. Quest’ultimo, dopo aver ereditato il volante da Stefano Gattuso, ha controllato la scena per diversi minuti prima di essere scavalcato dalla Rossa affidata al via a François Heriau.
Alle spalle della Ferrari spicca quindi la McLaren n. 10 Garage 59 e la Lexus n. 87 Akkodis ASP. Le due unità seguono da vicino la Ferrari che nel finale sarà condotta come sempre da Alessio Rovera.
